100 euro in più sull’Assegno Unico, l’idea: ecco per chi

Ci saranno 100 euro in più sull'Assegno Unico? Forse sì, grazie ad una decisione del Governo inserita nella legge di bilancio.

5' di lettura

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L’Assegno Unico è, al momento, la misura più importante di sostegno alle famiglie. Secondo alcuni rumors, pare che dopo la legge di bilancio possano essere aggiunti 100 euro in più sull’Assegno Unico, ma per chi? Scopriamolo nell’approfondimento.

Indice

100 euro in più sull’Assegno Unico: in cosa consiste questa misura?

L’Assegno Unico è, al momento, la misura più importante a sostegno delle famiglie e ha inglobato quasi tutte le altre misure frammentarie.

Anche a novembre alcune famiglie lo hanno già ricevuto, mentre altre lo stanno ancora attendendo.

Qui invece scoprirai quando riceverai l’Assegno Unico se hai fatto domanda in questo mese di novembre.

Per ottenere l’Assegno Unico universale senza perdere tutti gli arretrati, si sarebbe dovuto consegnare la domanda entro fine giugno 2022.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Ma almeno tre milioni di famiglie non hanno rispettato questa data di scadenza, per loro il consiglio è presentare la domanda il prima possibile.

L’accredito delle somme, invece, avverrà in modo automatico, tutti i mesi successivi a quelli della domanda.

Fare domanda di Assegno Unico Universale è molto semplice. Si può fare online, tramite il sito Inps e la pagina MyInps (occorre ovviamente il proprio SPID), oppure telefonicamente, tramite il contact center.

Un terzo metodo è rivolgersi al proprio patronato di fiducia. Se i genitori sono legalmente separati, a meno che l’altro ex coniuge non dia il consenso affinché il coniuge richiedente riceva l’intero importo, di solito si fa richiesta del 50% della somma, se c’è affido condiviso.

L’Isee non deve essere allegato, ma va comunque inserita la sua cifra. Senza di essa si riceverà automaticamente l’importo minimo dell’Assegno Unico. Leggi quando sono previsti i pagamenti dell’assegno unico dal 14 al 21 novembre 2022.

Il comma 11 del D.Lgs. 230/2021 stabilisce che gli importi dell’assegno unico universale, le pensioni e le soglie dell’ISEE, devono obbligatoriamente essere riviste ogni anno, per essere rivalutate e commisurate all’aumento dell’inflazione.

Il tasso di rivalutazione per l’assegno unico dovrebbe essere lo stesso di quello applicato per le pensioni, ovvero del 7,3%.

Ci sarà anche un’ampliamento della platea dei beneficiari dovuto all’aumento del limite ISEE, e un aumento dell’assegno unico bonificato ogni mese.

Ci saranno anche ulteriori bonus per famiglie nel 2023 oltre all’Assegno Unico.

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100 euro in più sull’Assegno Unico: bisognerà attendere la legge di bilancio?

Nella manovra finanziaria che dovrebbe concludersi a breve con la prima legge di bilancio approvata dal Governo Meloni, tra i vari cambiamenti e modifiche finanziarie ed economiche, potrebbe esserci un aumento riguardante l’assegno unico per i figli.

Si tratterebbe, nei dettagli, di 100 euro in più sull’Assegno Unico, secondo la proposta avanzata dal Ministro della famiglia, Eugenia Roccella.

Affinché questa proposta diventi legge, però, bisognerà necessariamente attendere la Legge di Bilancio.

In caso di via libera, le maggiorazioni partirebbero da gennaio 2023. Già nei giorni scorsi la ministra Roccella aveva parlato della necessità di mettere mano all’assegno unico per i figli, con l’obbiettivo di aiutare le famiglie più numerose e, quindi, più in difficoltà.

L’obiettivo sarebbe sempre favorire la natalità, sostenendo economicamente chi decide di fare più figli.

Come abbiamo anticipato in un altro articolo dettagliato che puoi trovare cliccando qui, l’obiettivo potrebbe essere raggiunto sostituendo il parametro ISEE con uno nuovo e innovativo, chiamato quoziente familiare.

Basare i benefici e le tasse sul quoziente familiare, significa che il sistema tributario e fiscale terrà conto maggiormente del “carico familiare” sulla base di un meccanismo semplice: gli sgravi maggiori saranno previsti e goduti dalle famiglie più numerose, con più figli a carico.

Quello del quoziente familiare è un principio secondo il quale, in poche parole: più la tua famiglia è numerosa e meno tasse paghi.

Non è chiaro se si attuerà tramite una semplificazione dell’ISEE oppure come una evoluzione dell’IRPEF.

Una cosa è certa, il Governo Meloni introdurrà questo principio di equità nella riforma fiscale che intende attuare. L’obiettivo è diminuire la pressione fiscale sulle imprese (con l’ampliamento della flat tax) e sulle famiglie (con il quoziente familiare).

Il quoziente familiare non è altro che un sistema binario con il solo scopo di aiutare i nuclei formati da molte persone. La riduzione della tassazione sarà progressiva: all’aumentare del numero dei componenti della famiglia diminuirà la tassazione.

100 euro in più sull'Assegno Unico
100 euro in più sull’Assegno Unico: per chi?

100 euro in più sull’Assegno Unico: per chi?

Nella manovra, che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei Ministri proprio oggi, potrebbe esserci un aumento di 100 euro in più sull’Assegno Unico, ma per chi?

I beneficiari sarebbero le famiglie numerose, composte da 4 o più figli o che abbiano una coppia di gemelli (in questo caso l’aumento varrebbe solo fino al compimento dei 3 anni).

Queste importanti proposte del Ministro Roccella, se approvate dal Governo, entreranno nella Legge di Bilancio e potranno andare in vigore a partire già da gennaio 2023.

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