1984: la distopia di George Orwell sarà una serie tv

1984, capolavoro distopico nato dal genio di George Orwell diventerà presto una serie tv firmata dalla casa di produzione Wiip. Ecco cosa sappiamo.

3' di lettura

Nell’anno che ci ha fatto credere di trovarci all’interno del più inquietante scenario distopico a cui potessimo pensare, riprendere il capolavoro di George Orwell vuol dire trovare una nuova lettura del nostro presente. È quello che hanno pensato i produttori della nuova serie tv targata da Wiip e ispirata a 1984. “Mentre il mondo è alle prese con la democrazia e col governo nella nostra era fatta di sorveglia, fake news e decadenza della verità, l’urgenza del capolavoro di Orwell è innegabile”, hanno dichiarato.

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1984 – dallo spettacolo teatrale alla tv

Dietro lo sviluppo della serie tv di 1984 c’è l’ex direttore della ABC Paul Lee con la sua casa di roduzione Wiip. La casa ha acquisito i diritti dello spettacolo teatrale del 2013 di Robert Icke e Duncan Macmillian che causò diverse polemiche.

La pièce teatrale, presentata per la prima volta al Nottingham Playhouse, venne definita come una scioccante rivisitazione della visione di Orwell di temi come negazionismo, propaganda e sorveglianza di massa. Ciò che venne portato in scena ebbe un impatto così viscerale sul pubblico che causò svenimenti e malori. In particolare i presenti raccontano di scene di tortura brutali e sanguinolente. Non è da escludere, dunque, che anche l’adattamento televisivo possa proporre scene altrettanto dure, pronte a far discutere.

1984: perché una serie tv

David Flynn sarà supervisore per Wiip del progetto televisivo nonché produttore esecutivo insieme a Paul Lee e agli sceneggiatori dello spettacolo teatrale Icke e Macmillian. L’idea è quella di fare della serie tv di 1984 una “nuova versione audace” della distopia di Orwell, ambientata in un mondo che ha sviluppato una dipendenza perversa per la disinformazione. “Il piccolo schermo sembra una casa naturale per il ritratto di una società in cui le persone si fidano dei loro schermi più del mondo fuori dalle loro finestre”, commentano i produttori.

1984: altri adattamenti

Non è la prima volta che 1984 è al centro di trasposizioni sul grande e piccolo schermo. L’opera è arrivata al cinema col nome di Orwell 1984, film diretto da Michael Radford con John Hurt, Suzanna Hamilton e Richard Burton. Per la televisione, invece, è stata la BBC a proporre il primo adattamento, scritto da Nigel Kneale e diretto da Rudolph Cartier, dal titolo Nineteen Eighty-Four nel 1954. La produzione dello show divise molto il pubblico britannico che la additò come un prodotto sovversivo. Chissà a cosa andremo incontro con questo nuovo adattamento, quello che è certo è che non è facile rendere giustizia a un capolavoro della letteratura come 1984.

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