550 euro e 150 euro nei prossimi mesi: ecco per chi

550 euro e 150 euro quando arrivano? Ecco di quali agevolazioni stiamo parlando, a chi sono rivolte ed entro quando chiederle per averle nei prossimi mesi.

6' di lettura

550 euro e 150 euro, quando arrivano? Vediamo chi sono i cittadini che possono percepire entrambe le agevolazioni introdotte dall’ex Governo Draghi (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

550 euro e 150 euro, cosa sono queste due misure

550 euro e 150 euro, vediamo nel dettaglio in cosa consistono queste due misure. Partiamo dal bonus 550 euro: si tratta di un’indennità una tantum introdotta nel decreto-legge aiuti uno, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 maggio 2022.

È un bonus destinato a tutti quei lavoratori che nel 2021 hanno sottoscritto un contratto a tempo parziale ciclico verticale.

Ricordiamo, infatti, che esistono due tipi di part-time: quello verticale e quello orizzontale, il primo consente di lavorare full time per parte della settimana, con giorni “liberi” durante la stessa; il secondo, invece, consente di lavorare tutti i giorni della settimana, per mezza giornata.

In poche parole, cosa significa part-time ciclico verticale? Che la professione non è stata svolta per interi periodi dell’anno (oltre che della settimana) e, pertanto, non si è stati retribuiti.

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Dall’altra parte, il bonus 150 euro è un sostegno una tantum introdotto sempre dall’ex Governo Draghi, per contrastare il caro vita. Si tratta di una misura gemella del precedente bonus 200 euro, anche se questo era rivolto a cittadini con redditi entro i 35mila euro, mentre il bonus 150 euro viene erogato solo a chi ha redditi entro i 20mila euro.

Ad alcuni cittadini questo bonus è stato corrisposto (e sarà corrisposto) in maniera del tutto automatica dall’Inps, dunque senza la necessità di presentare domanda, come ad esempio ai pensionati, percettori di Rdc, pensione di cittadinanza o lavoratori domestici; ad altri cittadini, come i lavoratori dipendenti, invece è richiesta la compilazione della domanda sul sito ufficiale dell’Istituto.

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Entrambe le misure, i 550 euro e 150 euro, hanno una scadenza: le domande all’Inps possono essere presentate entro e non oltre il prossimo 30 novembre 2022, dunque, mancano pochi giorni, e tutti e due i bonus sono una tantum (erogabili una sola volta per ciascun percettore) e non concorrono alla formazione del reddito.

Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i requisiti delle misure, per capire chi riuscirà a riceverle insieme nei prossimi mesi.  

Per avere tutte le informazioni necessarie sul bonus 150 euro, guarda questo video di The Wam.net.

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Bonus 550 euro e 150 euro, il primo sostegno

550 euro e 150 euro, il primo dei due sostegni una tantum che non concorrono alla formazione del reddito del cittadino può essere richiesto all’Inps solamente da quelle persone che nel 2021 risultano essere titolari di contratti part time ciclico verticale.

Cosa significa? Che tutti i dipendenti che svolgono la propria attività lavorativa solamente per alcuni giorni, settimane o mesi dell’anno. Nello specifico, nel suddetto Decreto Aiuti, è definito il periodo: da un minimo di 7 a un massimo di 20 settimane totali. In pratica, parliamo di quei contratti molto diffusi nei settori del turismo o della ristorazione.

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Chi non può ricevere il sostegno? Tutti i lavoratori che nel 2021, oltre al part time ciclico verticale hanno avuto altri rapporti di lavoro, oltre che i lavoratori che nel medesimo anno hanno percepito l’indennità di disoccupazione Naspi, altre indennità di disoccupazione, oppure un altro trattamento pensionistico.

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550 euro e 150 euro, il secondo sostegno

Ricordiamo, che il bonus 150 euro può essere percepito da chiunque abbia ricevuto la prima indennità una tantum contro il caro vita da 200 euro. Si tratta di un aiuto economico che viene corrisposto unicamente a famiglie e lavoratori per affrontare la crisi energetica e l’aumento smisurato dei prezzi di quest’ultimo periodo dell’anno.

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A differenza del bonus 200 euro, che veniva corrisposto a chi aveva redditi entro i 35 mila euro, il bonus 150 euro viene erogato unicamente a chi ha redditi entro i 20 mila euro nel 2021.

Il bonus è in parte automatico, come ad esempio per i pensionati o percettori di Rdc, e in parte su domanda, come ad esempio per i lavoratori autonomi, i co.co.co e i lavoratori dello spettacolo.

Inoltre, con il bonus 150 euro abbiamo due fasi distinte di pagamento: una che è già partita e che riguarda in particolare i mesi di novembre e dicembre (pensionati, Rdc, lavoratori domestici) e l’altra che partirà solamente nel mese di febbraio 2023 (Naspi, dis-coll, lavoratori stagionali).

Solo in un caso la vecchia indennità di 200 euro e la nuova di 150 euro sono state corrisposte insieme se con redditi entro i 20mila euro: per le partite iva, dunque per i lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Per questa categoria alcuni accrediti sono partiti a metà novembre, mentre per chi è iscritto alla Gestione Separata INPS bisognerà attendere ancora qualche giorno.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

550 euro e 150 euro
Bonus 550 euro e 150 euro: chi li riceverà?

550 euro e 150 euro, ecco chi li percepirà insieme nei prossimi mesi

Prima di elencarvi chi potrà ricevere i due sostegni una tantum nei prossimi mesi, previa domanda entro il 30 novembre, ricordiamo nuovamente che questi non concorrono alla formazione del reddito.

Ecco chi avrà in totale 700 euro:

  • lavoratori intermittenti
  • lavoratori stagionali
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (Fpls)

Attenzione, però, perché queste categorie di lavoratori, nel 2021, dovranno aver dichiarato un reddito non superiore a 20mila euro.

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