Abbonamento trasporto pubblico: come recuperare i soldi

Vediamo come funziona la detrazione da inserire nella dichiarazione dei redditi

2' di lettura

Viaggiare sui bus può essere molto costoso, soprattutto se lo fai abitualmente o se hai a carico dei figli che, magari, per andare a scuola devono prendere spesso il pullman. Allora è normale chiedersi se esistano degli sconti per abbattere queste spese. Beh, è possibile.

Dalla Legge di Bilancio del 2018, infatti, è possibile ottenere una detrazione del 19% sulla propria dichiarazione dei redditi (modello 730/2020), per le spese sostenute nel comprare abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. All’interno del modello 730 le spese sostenute vanno indicate nel rigo da E8 a E10 utilizzando il codice spesa 40. (Qui il link a tutti i bonus per famiglie a basso Isee e qui la lista degli incentivi per i lavori a casa)

Sommario:

Abbonamento trasporto pubblico: chi ha diritto alla detrazione?

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, per usufruire della detrazione bisogna aver acquistato per sé o per i familiari a carico (come i figli) ticket che garantiscano viaggi illimitati per più giorni in un periodo di tempo indefinito. Insomma sì agli abbonamenti, anche mensili, no per i biglietti a durata oraria, inclusi quelli che coprono due giorni dall’acquisto.

L’importo massimo detraibile: come calcolarlo

L’importo massimo detraibile è di 250,00 € per ogni abbonamento. Il tetto massimo resta invariato anche se la spesa sostenuta è divisa fra due genitori con figli a carico.

Riassumendo: se comprate l’abbonamento per voi, da 400 euro, potete avere una detrazione fino a 250 euro.

Un utili esempio tratto da Quifinanza. Se Avete due figli che comprano un abbonamento di 100 euro e uno di 300 euro potrete avere una detrazione fino a 175 euro per voi e altrettanti per il vostro coniuge (Primo abbonamento: 300,00 € > 250,00 €. Secondo abbonamento: 100,00 € < 250,00 € . Importo su cui calcolare la detrazione = [(250,00 € : 2) + (100,00 € : 2)] = 175,00 €))

Quali documenti presentare per la detrazione

La documentazione richiesta, per avere la detrazione sull’acquisto dell’abbonamento al trasporto pubblico, non è molta. Assicurati di presentare un titolo di viaggio in cui sono visibili:

  • importo della spesa
  • data di durata
  • la persona intestataria (si può anche indicare il numero di tessera nominativa)
  • periodo di validità

Se non c’è un documento con nome e data, bisogna presentare qualcosa che accerti la spesa come la ricevuta di pagamento. Se la data non è indicata chiaramente, farà fede il primo giorno di validità dell’abbonamento. Dal 1 gennaio 2020, per avere le detrazioni, bisogna presentare spese tracciabili. Quindi anche per i titoli di viaggio si deve ricordare di non pagare il titolo in contanti.

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