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Home / Invalidità Civile » Lavoro » Previdenza e Invalidità / Basta un abuso dei permessi 104 per essere licenziati?

Basta un abuso dei permessi 104 per essere licenziati?

Abuso dei permessi con Legge 104: basta un solo comportamento sbagliato per essere licenziati? Ecco cosa dice la legge e cosa può o non può fare un caregiver.

di Carmine Roca

Aprile 2024

Abuso dei permessi con Legge 104: ne basta uno per essere licenziati? Ecco cosa dice la legge (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Abuso dei permessi con Legge 104: si può essere licenziati?

E’ possibile essere licenziati per un solo abuso dei permessi con Legge 104? Sì, secondo una sentenza della Corte di Cassazione (la numero 17102 del 2021), basta un episodio negativo per giustificare il licenziamento.

Per la legge, dunque, non serve che il lavoratore con disabilità o il caregiver reiteri il comportamento sbagliato: ne basta uno per ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia con il datore di lavoro.

Di conseguenza verrebbe pregiudicata la prosecuzione del rapporto di lavoro e comporterebbe il licenziamento del dipendente.

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Inoltre, essendo l’abuso dei permessi con Legge 104, non solo un comportamento sbagliato nei confronti del datore di lavoro, ma anche una truffa ai danni dell’INPS, dal momento che le giornate di permesso vengono retribuite dal datore di lavoro, che poi recupera “la spesa” dall’istituto previdenziale.

Si tratta, quindi, di un reato procedibile d’ufficio, per il quale non si rende necessaria la segnalazione da parte dell’azienda.

Ricordiamo che il datore di lavoro, così come per i giorni di malattia, può eseguire controlli sui dipendenti che beneficiano dei permessi retribuiti con la 104, anche al di fuori dell’orario di lavoro e nelle ore di riposo, tramite l’ausilio di investigatori privati.

In questo caso, infatti, non si configurerebbe una violazione della privacy del dipendente, secondo quanto stabilito dalla sentenza numero 4984 della Cassazione, pubblicata nel 2014.

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Permessi con Legge 104: cosa può fare un caregiver?

Abbiamo visto che basta un abuso nella fruizione dei permessi retribuiti con la Legge 104 per compromettere il rapporto di lavoro e rischiare il licenziamento.

La legge, infatti, prevede che i permessi debbano essere utilizzati per l’assistenza domiciliare prestata al coniuge o a un familiare entro il secondo grado di parentela, con disabilità grave.

Il caregiver, che usufruisce di giorni o ore di permesso, non è obbligato a stare tutto il tempo accanto al familiare assistito oppure in casa con lui.

Può, dunque, uscire di casa, fare la spesa per sé stesso o per il suo assistito, andare in farmacia a comprare i medicinali necessari o accompagnare l’assistito a una visita medica. Ma può, allo stesso tempo, anche prendersi un po’ di tempo libero per riposare.

La sentenza numero 7306 della Cassazione, pubblicata nel 2023, ha ribadito che il dipendente che fruisce dei permessi retribuiti con la Legge 104 non risulta inadempiente se si rilassa dal compito di assistenza dell’assistito, anche se lo fa durante le ore di permesso.

La legge consente al caregiver, durante l’orario coperto dal permesso, di godersi qualche momento di ripresa personale psico-fisica recuperando dalla fatica accumulata per la cura del familiare con disabilità non autosufficiente.

Ad esempio un caffè al bar da solo o in compagnia oppure una passeggiata al parco, o ancora un’ora di palestra, non sono abusi secondo la Cassazione, se sono occasioni per recuperare le energie.

Permessi con Legge 104: quando c’è un abuso?

L’abuso c’è quando si utilizza impropriamente il beneficio concesso, ad esempio se non ci si reca mai a casa dell’assistito, oppure quando si utilizzano le ore o i giorni di permesso esclusivamente o in buona parte per motivi personali.

Sono alcuni esempi lo svolgere un secondo lavoro nei giorni di permesso goduti, oppure rimanere a casa a riposarsi, senza prestare assistenza, o ancora andare al mare o in montagna, fare attività fisica, trascorrere delle ore al teatro o al cinema, abbandonando l’assistito.

In tutti questi casi si configurerebbe un abuso dei permessi con Legge 104, con il rischio di gravi sanzioni per il dipendente, compreso il licenziamento.

Abuso dei permessi con Legge 104
Abuso dei permessi con Legge 104: in foto un uomo disperato per il suo licenziamento.

Faq sui permessi con Legge 104

Chi vigila sull’utilizzo corretto dei permessi Legge 104

È compito del datore di lavoro vigilare sull’utilizzo corretto dei permessi 104 e ha il diritto di eseguire controlli per verificarlo. È fondamentale che i dipendenti rispettino le condizioni stabilite per l’uso corretto dei permessi 104 e agiscano correttamente nei confronti del datore di lavoro e dell’INPS per evitare sanzioni e licenziamenti.

Il datore di lavoro può controllare le attività del dipendente titolare di Legge 104 quando si assenta da lavoro per fruire di un permesso. Ecco tutto quello che devi sapere su Legge 104 e controlli investigativi.

Posso fare qualsiasi attività durante i permessi 104?

Sì, se sei un lavoratore disabile con Legge 104. Se invece assisti una persona disabile grave, devi essere sicuro che la persona stia ricevendo tutta l’assistenza di cui ha bisogno durante i tuoi permessi.

Qual è la differenza tra richiedere i permessi per intere giornate o ad ore?

Richiedere i permessi per intere giornate permette di ottenere un totale di 24 ore di permesso al mese, se si lavora 5 giorni alla settimana con un orario di 8 ore al giorno. Richiedere permessi ad ore, invece, consente di “spalmare” queste 24 ore per soddisfare esigenze specifiche.

Un’opzione popolare è richiedere due ore di permesso al giorno. Anche se lavori 20 giorni al mese, avrai comunque 40 ore di permesso a disposizione, permettendoti di lavorare meno ore al mese e di sfruttare al meglio le agevolazioni previste dalla legge.

È possibile modificare la scelta dei permessi per la Legge 104?

Sì, la scelta se siano meglio 3 giorni o 2 ore al giorno con i permessi per la Legge 104 non è vincolante e può essere modificata da un mese all’altro, anche all’interno dello stesso mese. Se desideri cambiare le ore di permesso già richieste durante il mese, dovrai convertirle in giorni e calcolare la parte residua a disposizione.

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