Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Invalidità Civile » Previdenza e Invalidità » Salute / Accompagnamento revocato, ma il paziente non sta meglio

Accompagnamento revocato, ma il paziente non sta meglio

Accompagnamento revocato, ma il paziente non sta meglio: una serie di decisioni analoghe dell'Inps, ha messo rimedio la Cassazione con diverse ordinanze.

di The Wam

Maggio 2022

Accompagnamento revocato anche se il paziente non ha avuto nessun miglioramento, è accaduto spesso, ma la Cassazione dà torto all’Inps (la sentenza completa). (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro e informati sui diritti delle persone invalide e la Legge 104

Una situazione che in molti casi risulta incomprensibile. Ovvero: a un assistito viene concessa l’indennità di accompagnamento perché le condizioni di salute sono ritenute così gravi da rispondere ai requisiti previsti dalla legge, poi, dopo la revisione, e senza che ci sia stato un miglioramento dello stato di salute, quell’indennità viene tolta.

Invalidià civile al 100% senza accompagnamento: perché?

Accompagnamento revocato: la storia

I giudici dell’Alta Corte hanno affrontato un caso simile. Si è verificato a Messina. I magistrati hanno ribadito un orientamento ormai riconosciuto: quando cioè il diritto alla pensione o all’assegno di invalidità o all’indennità di accompagnamento è stato riconosciuto la soppressione del diritto da parte dell’Inps non ha motivo di esistere. In particolare se restano inalterate le condizioni che hanno portato al riconoscimento della prestazione.

Detto semplice: se l’Inps ha concesso l’indennità di accompagnamento (o un trattamento assistenziale simile, che si basa quindi solo sul requisito sanitario), il diritto non può essere revocato se le condizioni accertate non hanno subito un miglioramento.

Aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 o a quello di WhatsApp ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Accompagnamento revocato: senza confronto

In pratica, questo il concetto espresso dall’Alta Corte, la revoca dell’indennità da parte dell’istituto di previdenza è possibile solo se dal confronto tra le condizioni di salute precedenti e quelle attuali c’è una sostanziale modifica.

Si deve quindi accertare che la persona con disabilità ha acquistato almeno in parte delle capacità lavorative o non abbia più bisogno di un sostegno continuo per svolgere le quotidiane attività della vita (o che sia in grado di deambulare).

Accompagnamento, domanda sbagliata: ma ha torno l’Inps

La Cassazione ha rigettato il ricorso dell’Inps per una serie di motivi. Ma il più importante è questo: l’ente di previdenza non ha fornito nessun tipo di raffronto tra le condizioni di salute dell’assistito quando è stato concessa l’indennità di accompagnamento e quando poi quel diritto è stato soppresso.

Ricevi subito la guida illustrata con tutte le agevolazioni per l’invalidità civile

Ma non solo non è stato dimostrato un miglioramento del quadro clinico, anzi, le condizioni del paziente sono addirittura peggiorate per il progressivo aggravamento delle patologie di cui soffre.

Questa sentenza è stata depositata il 2 luglio del 2020.

Accompagnamento revocato: l’altra sentenza

In un’altra sentenza (emessa dalla sesta sezione della Cassazione civile, la numero 26090 del 15 ottobre 2019) hanno ribadito la necessità (nei casi di revoca di una misura assistenziale legata alle condizioni di salute) «di condurre una comparazione tra le condizioni di salute esistenti all’epoca della concessione diritto e quelle riscontrate durante la revisione».

Più chiaro di così. Eppure la revoca la revoca del diritto dell’indennità di accompagnamento in alcuni casi continua a essere decisa a prescindere da una valutazione medica che attesti il reale miglioramento delle condizioni di salute della persona con disabilità. E quindi senza una reale e concreta motivazione.

Legge 104 con accompagnamento: quando spettano insieme?

Accompagnamento revocato: requisiti

La circostanza oltretutto è del tutto sconcertante se si considera che l’accompagnamento viene riconosciuto ad assistiti che versano in condizioni molto gravi. Ribadiamo i requisiti per essere più chiari:

Accompagnamento revocato: conclusione

Se nel corso della prima richiesta sono stati riconosciuti questi requisiti, come è possibile revocare la misura in assenza di un reale miglioramento delle condizioni di salute del beneficiario?

Oltretutto, lo ricordiamo, l’indennità di accompagnamento viene riconosciuta senza che sia necessario un requisito di reddito. Che è un aspetto importante. Perché alla base della revoca di altre misure assistenziali c’è il superamento di determinati requisiti di reddito e in quel caso la decisione dell’Inps, anche in assenza di un miglioramento delle condizioni dell’invalido, è perfettamente in linea con quanto dice la normativa.

Ma con l’indennità di accompagnamento proprio no.

Chi ha letto questo articolo si è interessato anche:

Accompagnamento revocato, ma il paziente non sta meglio
Accompagnamento revocato, ma il paziente non sta meglio

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp