Acufene, come affrontare il rumore fantasma nelle orecchie

Acufene, come affrontare il rumore fantasma nelle orecchie: è un problema che riguarda il 10% della popolazione adulta e può anche essere cronico. Spesso non c'è una causa precisa per il sintomi, ma sistemi per eliminare o ridurre il fastidio. Alcuni semplici consigli dei massimi espoerti internazionali.

4' di lettura

Acufene. Se vi ronzano le orecchie, se sentite suoni o rumori persistenti, sappiatelo: non siete soli. Il 10% delle persone adulte soffre di acufene. Ossia: percepisce un rumore che in realtà non c’è. Il dato è venuto fuori da uno studio pubblicato su Jama Otolaryngology Head & Neck Surgery.

Per alcune persone il ronzio è acuto e continuo. Altri potrebbero sentire un rumore più basso o un sibilo o addirittura un clic. L’acufene può essere persistente o andare e venire. Con un problema: i medici potrebbero non essere in grado di determinare la causa del sintomo.

L’acufene può essere causato da qualsiasi cosa. Un accumulo di cerume, un concerto molto rumoroso, un disturbo dei vasi sanguigni o alla perdita di udito che è legato all’età. Ma ci sono anche alcuni antidepressivi e altri farmaci che possono essere responsabili del rumore fantasma.

Per molti casi cronici, purtroppo, non esiste una cura. Ma ci sono determinate azioni che possono aiutare a gestire il fastidio. R questi sono i consigli formulati per Health da uno dei maggiori esperti al mondo, Sarah Mowry, professore membro di Ear, Nose & Throat Institute presso University Hospitals Case Medical Center di Cleveland, in Ohio, negli Stati Uniti.

La maschera

Se si ha difficoltà a concentrarsi o a riposare, potrebbe essere d’aiuto attivare un rumore bianco. Per farlo basta attivare una macchina del suono (si trovano anche in rete), un ventilatore o persino la Tv a basso volume. Sono espedienti che aiutano il cervello a sopprimere il rumore fantasma o a renderlo meno fastidioso.

Acufene, ridurre lo stress

L’acufene in alcuni casi può anche essere il segnale che lancia il corpo, un campanello d’allarme che annuncia la necessità di prendere una pausa. In questo caso può essere utile adottare delle tecniche di gestione dello stress prima di andare a letto. E quindi, esercizi di respirazione, stretching leggero. Potreste scoprire che quel rumore non c’è più.

La terapia del biofeedback

Se queste misure, piuttosto semplici, non funzionano. Si può prendere in considerazione la terapia del biofeedback, che aiuta a controllare e autoregolare le risposte fisiologiche che in genere sono fuori dal controllo volontario o che sono sfuggite ai consueti meccanismo del corpo in conseguenza di una malattia o un trauma. Nel caso dell’acufene può consentire di controllare la reazione fisica del corpo allo stress. I medici hanno confrontato alcuni casi di tinnito (il fischio persistente) con il dolore fantasma (quello percepito in una parte del corpo che è stata amputata).

Quando un paziente – è la tesi degli scienziati – soffre di acufene per perdita di udito probabilmente il suo cervello sta cercando di riempire con quel rumore fantasma le informazioni mancanti. In quel caso la terapia di biofeddback non solo è consigliata, ma ha anche un discreto successo (qui per capire cos’è il biofeedback).

La terapia di riqualificazione dell’acufene

Si può anche adottare una combinazione di biofeedback, psicoterapia e musicoterapia. Il tutto rientra nella terapia di riqualificazione degli acufeni (TRT). È indicata per i pazienti che lottano da tempo, e senza successo, contro il rumore fantasma persistente.

Confronto con altri pazienti

Potrebbe essere utile entrare in contatto – e con i social è semplice – con altre persone che vivono lo stesso tipo di problema. È importante capire di non essere solo, ma c’è anche altro: si potranno condividere strategie per alleviare il fastidio con le persone che si incontrano.

Proteggere le orecchie

L’acufene in genere peggiora con la perdita dell’udito (anche temporanea). In questo caso è utile proteggere le orecchie quando si prevede di essere esposti a rumori forti. Per esempio, utilizzare i tappi per le orecchie quando si asciugano i capelli o si va a un concerto.

I tappi per le orecchie funzionano. In uno studio pubblicato di recente ha rivelato che solo il 12% dei frequentatori di concerti che li indossava ha poi avvertito ronzio nelle orecchie, rispetto al 40% delle persone che invece non aveva nessuna protezione.

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