Affidamento dei figli se si separano coppie non sposate

Affidamenti dei figli se si separano coppie non sposate: come funziona rispetto alla separazione di coppie che hanno contratto il matrimonio. L'affidamento dei figli e l'assegno di mantenimento. Quando è necessario il ricorso al giudice. Il diritto dei figli alla bigenitorialità.

4' di lettura

Come funziona l’affidamento dei figli se si separano coppie non sposate? Vediamo in questo cosa dice la legge e se ci sono differenze rispetto alla separazione o il divorzio di coppie che hanno contratto matrimonio.

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Partiamo subito da un presupposto: le norme del codice civile che regolano l’affidamento dei figli (legge numero 219 del 10 dicembre del 2012 e decreto legge numero 154 del 28 dicembre 2013), hanno parificato la condizione giuridica di tutti i figli.

Affidamento dei figli se si separano coppie non sposate: stessi diritti dei figli nati da un matrimonio

Ovvero: non c’è alcuna differenza giuridica tra figli nati da una coppia sposata o da una coppia di fatto.

È un presupposto importante, anche perché equipara e tutela i figli nati da genitori non sposati ai figli che sono invece nati da genitori coniugati.

Hanno gli stessi diritti.

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Affidamento dei figli se si separano coppie non sposate: pratica per l’affido

Gli stessi diritti, significa anche che al momento della separazione della coppia di fatto, bisogna avviare, per i figli minorenni, una pratica di regolazione dell’affido.

Affidamento dei figli se si separano coppie non sposate: senza accordo c’è il tribunale

E quindi i genitori non sposati, che vogliano formalizzare un accordo sull’affidamento dei figli dopo che è terminata la loro convivenza, possono presentare un ricorso al Tribunale ordinario di competenza (che è quello del posto dove risiedono i figli).

Il ricorso al tribunale potrebbe non essere necessario (e non è obbligatorio) se i genitori raggiungono una intesa sui punti determinanti di una qualsiasi separazione: affidamento, assegno, visite.

Il giudice viene coinvolto nella separazione di una coppia di fatto con figli minorenni solo se c’è il rischio che possa verificarsi un grave danno per i figli.

Affidamento dei figli se si separano coppie non sposate: affido condiviso

Come detto, per i figli nati fuori dal matrimonio, sono validi gli stessi diritti in vigore per i figli delle coppie sposate. In genere la scelta, con l’esclusione di alcuni casi eccezionali, è sempre quella dell’affido condiviso.

C’è una sentenza del Tribunale di Milano (11 marzo del 2016), citata da Altalex, che sul punto ha stabilito: «La regola dell’affidamento condiviso non è negoziabile dai genitori e, soprattutto, non è ammissibile una rinuncia all’affido bigenitoriale da parte di uno dei partners, in quanto trattasi di un diritto del fanciullo e non dei genitori».

Affidamento dei figli se si separano coppie non sposate: mantenimento

Il giudice non si pronuncerà solo sull’affidamento e sul diritto di visita. Il magistrato infatti deciderà anche sul mantenimento dei figli, sulle spese e sull’assegnazione della casa familiare.

I genitori, anche se non sono mai stati sposati, dovranno provvedere alle necessità dei figli in misura proporzionale rispetto alle capacità di reddito ed economiche.

Il tribunale, dopo aver assunto le informazioni necessarie e dopo aver valutato le posizioni dei due ex conviventi, dovrà quindi decidere a chi tocca versare il mantenimento (e il suo ammontare).

Mantenimento che deve essere garantito fino a quando i figli non raggiungeranno l’indipendenza economica e comunque mai prima della loro maggiore età.

Affidamento dei figli se si separano coppie non sposate: diritto alla bigenitorialità

Il giudice per valutare l’entità dell’assegno di mantenimento non può che tener conto anche del tenore di vita che i figli hanno avuto fino a quando è durata la convivenza dei genitori.

Il tribunale dovrà anche stabilire, per garantire la responsabilità genitoriale, dei tempi equi da trascorrere insieme ai figli, per ogni singolo ex convivente, dopo la fine della relazione. E questa decisione sarà presa solo e soltanto nell’interesse dei figli alla bigenitoralità (al diritto di avere rapporti sia con il padre, sia con la madre).

Affidamento dei figli se si separano coppie non sposate: con chi vivranno

Il tribunale sancirà dove collocare i figli, scegliendo il genitore che più e meglio è capace di assicurare le necessarie cure e una presenza più costante.

L’altro genitore dovrà essere incoraggiato a ospitare i figli per una o due notti a settimana.

Ma come detto, il ricorso al tribunale per l’affidamento dei figli, è facoltativo. Può essere sufficiente un accordo privato tra gli ex conviventi.

Se questo accordo non dovesse essere raggiunto, allora è obbligatorio ricorrere al giudice.

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