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Agevolazioni assunzioni giovani 2023: quanto risparmi

Scopri quali sono le agevolazioni per l’assunzione di giovani nel 2023 e quali sono le novità del Decreto lavoro.

di Chiara Del Monaco

Maggio 2023

Con il Decreto lavoro sono state introdotte diverse novità sul fronte del lavoro, delle pensioni e delle misure di inclusione sociale. In questo approfondimento ci concentriamo soprattutto sulle agevolazioni per l’assunzione di giovani nel 2023 (scopri tutti gli annunci e le offerte di lavoro sempre aggiornati. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Gli ultimi giorni sono focalizzati sulle novità del Decreto lavoro, sia per quanto riguarda il taglio del cuneo fiscale, sia per l’Assegno di inclusione che sostituirà il Reddito di cittadinanza. Tra le novità, ci sono anche alcuni nuovi incentivi per chi assume giovani lavoratori nel 2023.

Nei prossimi paragrafi, vediamo di che si tratta e quali sono in generale le agevolazioni per l’assunzione di giovani nel 2023.

Indice

Agevolazioni per l’assunzione di giovani nel 2023: novità del Decreto lavoro

In questi giorni avrai sicuramente sentito parlare del Decreto lavoro, che include alcune novità interessanti per i lavoratori italiani, per le famiglie e per chi si trova in condizioni di povertà assoluta. Tra i provvedimenti, sono incluse anche nuove agevolazioni per l’assunzione di giovani nel 2023.

Per esempio, per favorire l’occupazione giovanile, i datori di lavoro hanno diritto a incentivi pari al 60% della retribuzione per un periodo di 12 mesi, se assumono giovani lavoratori di età inferiore a 30 anni. Per ottenere l’agevolazione, i neoassunti non devono essere inseriti in programmi formativi e devono essere registrati nel PON “Iniziativa Occupazione Giovani”.

Inoltre, è prevista un’agevolazione anche per coloro che assumono i componenti occupabili nei nuclei familiari percettori di Assegno di inclusione. Ricordiamo che l’Adi è la misura che da gennaio 2024 sostituirà il Reddito di cittadinanza ed è rivolta solo ai nuclei familiari aventi al loro interno almeno un componente con disabilità, minorenne o di oltre 60 anni.

Tuttavia, se nel nucleo ci sono componenti in età lavorativa e che non hanno disabilità, sono tenuti a partecipare alle politiche attive del lavoro, quindi a corsi di formazione e riqualificazione professionale. Inoltre, se questi cittadini occupabili rifiutano la prima offerta di lavoro a tempo parziale o a tempo pieno, scatta la decadenza del sussidio per l’intero nucleo familiare.

A questo proposito, i datori di lavoro privati che assumono queste categorie di percettori dell’Adi hanno diritto, in presenza di determinate condizioni, a un esonero contributivo previdenziale. Allo stesso tempo, i patronati, le associazioni senza fini di lucro e altri enti di mediazione possono fruire, per ogni persona con disabilità assunta a seguito dell’attività da loro svolta, di un contributo compreso tra il 60 e l’80 per cento di quello riconosciuto ai datori di lavoro.

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Agevolazioni per l’assunzione di giovani nel 2023: quali sono

Al di là delle novità del Decreto lavoro descritte nel paragrafo precedente, le agevolazioni per l’assunzione di giovani nel 2023 sono rimaste le stesse che già esistevano prima del Decreto lavoro.

Innanzitutto, è bene chiarire che quando si parla di incentivi all’occupazione si fa riferimento a benefici normativi, economici e contributivi che vengono riconosciuti ai datori di lavoro per l’assunzione di specifiche categorie di persone, come i giovani.

Lo scopo delle agevolazioni è supportare economicamente l’ingresso e la stabilizzazione dei lavoratori attraverso la riduzione o l’azzeramento totale degli oneri contributivi, oppure tramite l’erogazione di un contributo economico.

Agevolazioni per l’assunzione di giovani nel 2023: in foto, una stretta di mano dopo un colloquio di lavoro.

Per quanto riguarda le assunzioni di giovani lavoratori, la normativa ha stabilito una serie di incentivi a partire dalla legge di bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1 commi 100-105 e 107), che sono incrementati con le successive leggi di bilancio, fino al 2023. In particolare, ecco un elenco delle agevolazioni previste nei confronti dei datori di lavoro:

Inoltre, chiariamo che l’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che nei 6 mesi precedenti l’assunzione e nei 9 mesi successivi non effettuino licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo oppure licenziamenti collettivi nei confronti di lavoratori inquadrati con la stessa qualifica nella stessa sede.

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