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Home / Contributi per famiglie » Famiglia / Agevolazioni ai genitori affidatari: cosa sono e come averle

Agevolazioni ai genitori affidatari: cosa sono e come averle

Ecco quali sono e come richiedere le agevolazioni per genitori affidatari.

di Romina Cardia

Maggio 2024

In questo post analizziamo a cosa hanno diritto i genitori che scelgono di prendere in affido un bambino e come richiedere le agevolazioni per genitori affidatari (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Come richiedere le agevolazioni per genitori affidatari

Come richiedere le agevolazioni per genitori affidatari dipende da quale tipo di agevolazioni intendi ottenere.

Di norma, però, le agevolazioni vanno richieste agli enti che le gestiscono, che in questo caso sono i comuni o l’INPS. Va quindi presentata una domanda, utilizzando i servizi online oppure recandosi presso un CAF o un patronato o, ancora, recandosi presso gli uffici dell’ente erogatore.

Nei prossimi paragrafi andremo a vedere quali sono le agevolazioni destinate ai genitori affidatari e conoscerai di conseguenza a quale ente deve essere presentata la domanda.

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Quali sono le agevolazioni per genitori affidatari

Dopo aver parlato di come richiedere le agevolazioni per genitori affidatari, andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consistono.

I genitori affidatari hanno diritti simili a quelli dei genitori biologici per quanto riguarda il congedo obbligatorio e facoltativo, i permessi e le pause dal lavoro.

Tuttavia, c’è una differenza nella data di inizio di questi diritti: essa si basa sulla data in cui il minore entra nella nuova famiglia. Anche l’età massima del minore può variare.

I minori in affido devono essere coperti da specifiche assicurazioni. L’ente locale responsabile deve assicurare i bambini affidati contro infortuni, incidenti e danni che possono verificarsi o essere causati durante il periodo di affidamento.

Benefici economici per genitori affidatari

Le famiglie che accolgono minori in affidamento possono ottenere diversi vantaggi economici, oltre al contributo fornito dalle amministrazioni comunali. Ecco quali sono.

Assegni Familiari

Secondo la Legge 149/01, art. 38, comma 1, il giudice può decidere, tenendo conto della durata dell’affidamento, che gli assegni familiari, come ad esempio l’Assegno Unico e Universale (messaggio Hermes dell’INPS n. 773 del 21 febbraio 2024), e altre prestazioni previdenziali di invalidità civile (come l’indennità di accompagnamento o l’indennità di frequenza) destinati al minore siano temporaneamente dati alla famiglia affidataria.

Rimborso spese per gli affidatari

Oltre al contributo mensile, alcune Amministrazioni rimborsano anche i costi sostenuti per cure speciali e interventi importanti legati all’affido. Le Amministrazioni devono specificare:

Assicurazione per minori in affido

I bambini e i ragazzi in affido sono coperti da un’assicurazione fornita dall’ente locale. Questa assicurazione copre:

L’ente locale si assicura che tutti i minori in affido abbiano questa protezione per garantire la loro sicurezza e quella delle famiglie affidatarie.

Detrazione d’imposta

La normativa prevede anche la possibilità di applicare le detrazioni d’imposta per i carichi familiari, purché il minore affidato sia a carico della famiglia affidataria (art. 12, DPR n. 917/86). Questo deve essere comprovato da un provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Requisiti per i benefici economici

Per poter usufruire di questi vantaggi, è necessario un decreto di affidamento nominale o di collocamento, nel caso in cui l’affidamento sia gestito dai Servizi Sociali.

Non è richiesta la residenza del minore presso la famiglia affidataria, poiché il decreto dimostra il domicilio o la convivenza del minore con loro, rendendolo così fiscalmente a carico.

come richiedere le agevolazioni per genitori affidatari
Come richiedere le agevolazioni per genitori affidatari. Nella foto: una famiglia con un bambino in affido.

Protezione dei lavoratori affidatari

La legge riconosce ai lavoratori che accolgono un minore in affidamento temporaneo i seguenti diritti.

Congedo per maternità o paternità (astensione obbligatoria)

I lavoratori affidatari hanno diritto all’astensione obbligatoria dal lavoro per maternità fino al compimento dei 18 anni del minore.

Questo diritto inizia dalla data di ingresso del bambino nella famiglia affidataria e può essere usufruito per un massimo di tre mesi, consecutivi o frazionati, entro i cinque mesi dall’ingresso del minore.

Durante il periodo di congedo, se il lavoratore è un dipendente pubblico, riceve un’indennità pari al 100% dello stipendio.

Per i dipendenti del settore privato, l’indennità è pari all’80% dello stipendio, salvo condizioni più favorevoli previste dai contratti collettivi di lavoro.

Riposi orari giornalieri (allattamento)

Gli affidatari possono beneficiare di permessi orari per assistenza durante la giornata, con un massimo di due ore se l’orario di lavoro è pari o superiore a 6 ore, e di un’ora se l’orario è inferiore a 6 ore.

Questi permessi sono utilizzabili entro il primo anno dall’accoglienza del minore e possono essere usufruiti fino alla maggiore età del minore affidato.

Se si accolgono due o più minori contemporaneamente, i permessi raddoppiano, come stabilito dall’art. 41 del T.U. e dalla Circolare INPS n. 91 del 26 Maggio 2003. I riposi orari sono completamente retribuiti e coperti da contribuzione.

Congedo parentale per minori in affidamento temporaneo (astensione facoltativa)

Gli affidatari possono prendere il congedo parentale per minori fino a diciotto anni, utilizzabile entro otto anni dall’ingresso del minore in famiglia. Entrambi i genitori possono usufruirne contemporaneamente, in modo continuativo o frazionato.

L’affidataria può utilizzare un massimo di sei mesi dopo il congedo di maternità, mentre l’affidatario può prendere fino a sette mesi.

Se il bambino ha meno di sei anni, è previsto un trattamento economico del 30% per i primi sei mesi complessivi tra i genitori. Per i dipendenti pubblici, il primo mese è retribuito al 100%, indipendentemente dal reddito della famiglia.

Congedo Parentale per minori con disabilità

Gli affidatari di bambini con disabilità certificata hanno diritto a:

Durante il prolungamento del congedo parentale oltre i sei mesi previsti, la retribuzione è pari al 30%, influenzando anche la tredicesima mensilità.

Le assenze per i permessi di due ore sono retribuite, ma incidono sulla tredicesima per i lavoratori privati. I tre giorni di permesso mensile sono retribuiti al 100%.

Permessi per malattia del minore

Gli affidatari hanno il diritto di assentarsi dal lavoro durante le malattie del minore di età inferiore a otto anni, con le stesse modalità e limiti previsti per i genitori naturali.

Il diritto al congedo per malattia senza limiti di durata è esteso fino ai sei anni del bambino. Se il bambino ha tra sei e dodici anni al momento dell’ingresso in famiglia, il congedo è fruibile entro i primi tre anni, con un limite di cinque giorni l’anno.

Fino al sesto anno di vita del bambino, il genitore affidatario ha diritto al trattamento retributivo e previdenziale completo per un massimo di trenta giorni all’anno; dopo il sesto anno, il congedo non è retribuito.

FAQ sui genitori affidatari

Chi sono i genitori affidatari?

I genitori affidatari sono persone o coppie che si prendono cura temporaneamente di bambini o ragazzi che non possono vivere con le loro famiglie d’origine. L’affidamento può essere a breve termine o a lungo termine, a seconda delle necessità del bambino e della sua famiglia.

Quali sono i requisiti per diventare genitore affidatario?

I requisiti possono variare leggermente a seconda del paese o della regione, ma in generale includono:

Qual è la differenza tra adozione e affido?

L’adozione è un processo legale permanente in cui i genitori adottivi diventano i genitori legali del bambino, con tutti i diritti e le responsabilità che ne derivano. L’affido, invece, è una soluzione temporanea in cui i genitori affidatari si prendono cura del bambino fino a quando non può tornare alla sua famiglia d’origine o trovare una soluzione permanente diversa, come l’adozione.

Quanto tempo dura l’affidamento?

La durata dell’affidamento può variare notevolmente. Può essere di poche settimane, mesi o anche anni, a seconda della situazione specifica del bambino e della sua famiglia d’origine.

Posso lavorare a tempo pieno e essere comunque un genitore affidatario?

Sì, è possibile lavorare a tempo pieno e fare il genitore affidatario. Tuttavia, è importante che i genitori affidatari siano in grado di dedicare tempo e attenzione necessari al bambino affidato. La flessibilità lavorativa può essere utile.

Cosa succede se ho bisogno di una pausa dall’affido?

È possibile richiedere una pausa o una sospensione temporanea dall’affido se si verificano cambiamenti significativi nella propria vita personale o lavorativa. I servizi sociali lavorano per trovare soluzioni alternative temporanee per il bambino.

Come posso iniziare il percorso per diventare genitore affidatario?

Per iniziare, è consigliabile contattare i servizi sociali locali o un’agenzia di affido. Saranno loro a fornire tutte le informazioni necessarie e a guidarti attraverso il processo di selezione e formazione.

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