Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Contributi per famiglie » Mutui e Prestiti » Risparmio e Investimenti / Agevolazioni prima casa per coppie: separazione dei beni

Agevolazioni prima casa per coppie: separazione dei beni

Agevolazioni prima casa per coppie: con separazione dei beni è meglio, si evitano sorprese con i benefici di legge.

di The Wam

Agosto 2022

Agevolazioni prima casa per coppie: con separazione dei beni è meglio, lo ha spiegato anche l’Agenzia delle entrate. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

Agevolazioni prima casa per coppie: la risposta dell’Agenzia

L’ente di riscossione ha chiarito il concetto in una risposta al quesito numero 400 del primo agosto formulato da un contribuente. E messo in evidenza come sia preferibile, in determinati casi, una divisione dei beni quando si intraprende un matrimonio. Divisione dei beni che nel caso in questione avrebbe consentito di avere accesso alle agevolazioni fiscali previste per chi acquista una prima casa.

Su questo tema può interessarti anche un focus sul mercato immobiliare (cosa conviene?), o sui mutui casa giovani per capire se sono ancora convenienti, o qual è nonostante tutto il miglior mutuo 100% prima casa di agosto 2022 o anche quante volte si può mettere una casa all’as

Agevolazioni prima casa per coppie: interpretazione restrittiva

Una interpretazione restrittiva quella del’Agenzia delle Entrate che consiglia evidentemente alle coppie che stanno decidendo di sposarsi e di acquistare insieme la “prima casa” di riflettere bene prima di decidere per la divisione o la comunione dei beni.

In pratica l’Agenzia ha confermato che le agevolazioni sulla prima casa sono possibili solo quando uno dei coniugi non sia già in possesso di una abitazione, anche se è stata acquistata anni prima. E pure se su quel primo immobile l’acquirente non ha usufruito delle agevolazioni previste dalla legge.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Agevolazioni prima casa per coppie: la legge

Ma vediamo cosa dice la legge. Per avere accesso ai benefici prima casa sull’acquisto di una abitazione (che non sia di lusso) e per un eventuale mutuo che è legato alla transazione, è indispensabile che il contribuente non sia «titolare neppure per quote e anche in regime di comunione legale dei beni del diritto di proprietà»o – specifica l’ente di riscossione «di un altro diritto reale su un’altra abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni».

Questo principio generale viene esteso alla possibilità che uno dei coniugi possegga un’altra abitazione nello stesso comune in cui si compra la casa coniugale. Questi limiti vengono imposti anche se uno dei coniugi abbia acquistato l’appartamento prima del matrimonio e disponendo di fondi che erano solo suoi.

Agevolazioni prima casa per coppie: la risposta

L’Agenzia delle entrate ritiene dunque che «il precedente acquisto dell’istante e del coniuge relativo all’immobile residenziale in altro Comune, effettuato in regime di comunione legale, per il quale il coniuge ha usufruito dell’agevolazione “prima casa” per la sua quota pari al 50 per cento, risulta ostativo alla fruizione da parte dell’istante medesimo del regime agevolativo in relazione all’immobile da acquistare in sede di permuta, in quanto si produce ope legis un’estensione dell’agevolazione anche in capo allo stesso, seppur non abbia fruito del regime di favore sulla propria quota».

Agevolazioni prima casa per coppie: le conseguenze

La conseguenza è questa: se si acquista una abitazione da privato i due coniugi dovranno pagare l’aliquota di registro al 9% e non al 2% che è invece quella agevolata.

Se l’acquisto della casa viene invece perfezionato in regime di Iva si pagherà il 10% e non il 4%.

In caso di mutuo si dovrà pagare l’imposta sostitutiva del 2% sull’importo del finanziamento e non l’aliquota agevolata dello 0,25%.

Agevolazioni prima casa per coppie: under 36

Si escludono anche le agevolazioni che sono state previste per gli under 36 con una isee inferiore a 40mila euro.

Agevolazioni che prevedono:

È pur vero che le agevolazioni per il mutuo prima casa giovani con garanzia dello Stato sono state di fatto annullate. Le banche non possono più offrire i tassi di interesse previsti dalla normativa dopo gli aumenti degli ultimi mesi. Significa che quei mutui non saranno erogati perché le banche perderebbero soldi.

Agevolazioni prima casa per coppie: mercato immobiliare

Lo stop ai mutui prima casa giovani hanno contribuito al rallentamento delle transazioni per il mercato immobiliare del nostro Paese. Avevano rappresentato infatti, per tutto il 2021, una delle spinte più importanti per l’incremento della compravendita di immobili.

Ha pesato e pesa sul resto del mercato immobiliare l’incremento dei tassi che hanno reso le rate dei mutui decisamente più alte, sopratutto per chi sceglie il tasso fisso.

Il tasso variabile si mantiene su livelli accettabili. Ma, appunto è variabile, e con la situazione economica attuale, la svalutazione che non accenna a fermarsi, è molto probabile una crescita consistente anche dei tassi variabili.

Agevolazioni prima casa per coppie: stretta delle banche

Bisogna aggiungere anche un dato: da qualche mese le banche hanno stretto i cordoni della borsa e per i clienti ci sono difficoltà sempre più evidenti per farsi accreditare un mutuo. Gli istituti di credito hanno elevato i sistemi di allerta per evitare da qui ai prossimi mesi un numero elevato di insolvenze che rischierebbe di alimentare la crisi non solo del settore immobiliare ma anche di quello bancario (che per ora regge, nonostante le difficoltà).

Il rallentamento del mercato immobiliare, dopo un 2021 molto vicino agli anni migliori, è stato segnalato da numerose agenzie. Ha rallentato anche a Milano che continua a essere una delle piazze più vivaci per questo settore. Il mercato regge nei grandi centri. Mentre segnali di flessione più consistenti si registrano nelle piccole città e in provincia.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su mutui, prestiti e risparmio personale:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp