Aggressioni a medici e infermieri: ora si rischiano 16 anni di carcere

E' stato approvato il disegno di legge che tutela il personale sanitario dalle aggressioni in corsia. Inasprite le pene. Ora si potrà procedere d'ufficio. Sanzionati anche i comportamenti ingiuriosi, offensivi e molesti. Sarà sufficiente per fermare le violenze?

2' di lettura

Stop ad aggressioni a medici, infermieri de oss. E’ stato approvato il ddl sicurezza che prevede pene fino a 16 anni di carcere per le ipotesi più gravi. La legge era molto attesa, dopo anni di violenze nelle corsie, nei pronto soccorso, nelle ambulanze.

Soprattutto in Campania e a Napoli in particolare, dove i camici bianchi hanno subito – solo negli ultimi mesi – decine di aggressioni, alcune molto violente.

Sarà istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori sanitari

Il Ministero della Salute ha intenzione di istituire un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori sanitari. Controllerà e valuterà gli episodi di violenza e l’applicazione delle misure di prevenzione e repressione di comportamenti che risultano illegittimi.

Un ddl che ha una storia lunga. Lo scorso anno era stato bloccato in Parlamento dopo l’approvazione in Senato.

Aggressioni in corsia, forse decisiva l’emergenza sanitaria

Ora entrerà in vigore. E’ stata forse decisiva l’emergenza sanitaria, con i camici bianchi impegnati, con turni di lavoro massacranti ed evidenti rischi personali, a combattere contro la diffusione del Covid.

Il punto focale dela nuova normativa è proprio l’inasprimento delle sanzioni sia penali, sia civili, per chi compie atti violenti o intimidatorie nei confronti del personale sanitario.

Violenza sui camici bianchi, le sanzioni civili e penali

Si legge nel testo: “Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive o moleste nei confronti di personale esercente una professione sanitaria o sociosanitaria o di incaricati di pubblico servizio presso strutture sanitarie socio-sanitarie pubbliche o private è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 5.000.

Le aggressioni fisiche punite fino a 16 anni

Ma per chi aggredisce fisicamente il personale sanitario si rischia fino a 10 anni di reclusione. Se le violenza causano lesioni gravissime si arriva a 16 anni. Potrebbe essere un deterrente, vedremo.

“Le stesse pene – si legge nella norma – si applicano in caso di lesioni personali gravi o gravissime cagionate a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria nell’esercizio delle sue funzioni o a causa di esse nonché a incaricati di pubblico servizio nello svolgimento di attività di cura, di assistenza sanitaria e di soccorso”.

Si potrà procedere d’ufficio

Non c’è neppure bisogno di una denuncia, il reato è perseguibile d’ufficio. Anche senza tenere conto della volontà della persona aggredita o del tempo che è trascorso da quando si è verificato il fatto.

Le aziende sanitarie, le pubbliche amministrazioni e le strutture socio-sanitarie avranno l’obbligo di costituirsi parte civile.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie