Allarme nucleare, corsa all’acquisto di pillole di iodio. In tutta Europa, soprattutto in Belgio e Francia, c’è la fila nelle farmacia per acquistare le pillole di iodio da assumere in caso di radiazioni. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
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Allarme nucleare, corsa all’acquisto di pillole di iodio: disastro nucleare
Una precauzione che si è attivata per il timore di un disastro nucleare, una conseguenza imprevedibile e disastrosa della guerra che si sta combattendo in Ucraina.
Del resto gli attacchi delle forze armate russe contro le centrali nucleari di Zaporizhzia (la più grande del continente) e Chernobyl, lasciano il campo all’apprensione.
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Allarme nucleare, corsa all’acquisto di pillole di iodio: ma servono?
Ma le pillole di iodio servono a qualcosa o sono inutili?
Per i medici bisogna stare attenti, l’uso di queste compresse senza un controllo medico non solo è sbagliato, ma può rivelarsi dannoso.
Allarme nucleare, corsa all’acquisto di pillole di iodio: scorte
Comunque sia l’Italia sta verificando le scorte nelle farmacie. Assumere iodio è una delle strategie per tentare di ridurre gli effetti sul corpo umano delle radiazioni. L’aumento delle richieste da parte dei cittadini ha spinto il ministero della Salute e la Protezione civile a verificare il quantitativo delle scorte di pillole di iodio conservate nel nostro Paese.
Quella sostanza, ripetono gli esperti, va assunta in determinate dosi e non è utile come difesa preventiva se non c’è radioattività.
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Allarme nucleare, corsa all’acquisto di pillole di iodio: come Chernobyl
L’uso dello iodio da parte della popolazione risale al 1986, quando si è verificato il disastroso incidente nella centrale nucleare di Chernobyil. Il sale di iodio stabile può bloccare l’assorbimento dello iodio radioattivo, una difesa che riguarda in particolare la tiroide.
Allarme nucleare, corsa all’acquisto di pillole di iodio: Piano nazionale
L’acquisto indiscriminato di iodio da pare della popolazione non deve sorprendere. L’utilizzo di queste compresse è consigliato nel Piano nazionale delle misure protettive contro le emergenze radiologiche e nucleari, che è stato realizzato nel 2010 e che dovrebbe essere presto aggiornato.
Il Piano individua a disciplina la gestione delle emergenze nucleari e le misure da adottare se si verificano degli incidenti in Europa.
«La popolazione – si legge nel documento – deve essere informata e aggiornata sulle misure di protezione sanitaria da applicare nei vari casi prevedibili e sul comportamento da adottare».
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Allarme nucleare, corsa all’acquisto di pillole di iodio: dosi
Se si verificasse un incidente severo, come quello sfiorato alcuni giorni fa in Ucraina, il Piano prevede «la distribuzione di iodio nelle aree più interessate». Questo intervento viene ritenuto importante per proteggere la tiroide, ma deve essere tempestivo: al massimo entro le prime 6, 8 ore dall’inizio dell’esposizione.
Nel documento si raccomandano queste dosi:
- 10 mSv per i ragazzi fino a 18 anni, le donne incinte o in allattamento;
- 100 mSv per gli adulti.
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Allarme nucleare, corsa all’acquisto di pillole di iodio: velocità
Il punto riguarda proprio la velocità con la quale queste pillole di iodio devono essere somministrate prima di un disastro nucleare, ovvero entro le 6, 8 ore dall’evento.
Il Piano segnala due modelli:
- l’accumulo di scorte nelle farmacie con una distribuzione gratuita se scatta l’allarme su disposizione della Protezione civile;
- lo stoccaggio di pillole in strutture esterne lasciando la distribuzione al Sistema sanitario nazionale.
Alcune Regioni si stanno muovendo anche da sole per verificare la quantità di scorte disponibili di iodio stabile nelle farmacie.
Ma non c’è per ora nessun allarme, è solo una ovvia precauzione, resa più urgente dagli eventi di questi ultimi giorni.

Allarme nucleare, corsa all’acquisto di pillole di iodio: cosa succede
Vediamo in sintesi cosa accade in caso di emergenza radioattiva, come quella che potrebbe verificarsi se venisse colpita da una bomba una centrale nucleare (anche in Ucraina):
- ricezione da parte della Protezione civile della notizia dell’evento;
- valutazione tecnica dell’evento in termini di possibile coinvolgimento del territorio nazionale;
- determinazione della fase operativa (preallarme – allarme);
- allertamento e attivazione delle Regioni e delle strutture operative coinvolte nella realizzazione delle misure sanitarie e di informazione.
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