Amarcord, 12 febbraio 1984: l’Avellino stendeva il Napoli al Partenio con una punizione di Diaz

Il ricordo di un gran derby in Serie A che vide il successo dell'Avellino sul Napoli. Decisivo l'ex, dal dente avvelenato, Ramon Diaz.


2' di lettura

Torna la nostra rubrica Amarcord per ricordare un derby molto felice in casa Avellino che il 12 febbraio 1984 stese al Partenio il Napoli. Decisivo fu il grande ex, dal dente avvelenato, Ramon Diaz, che piegò i partenopei con una strepitosa punizione. L’Avellino partì in quella stagione con Fernando Veneranda in panchina, sostituito a novembre da Ottavio Bianchi. Nel girone di ritorno, i lupi riuscirono ad ottenere una serie di risultati positivi che consentì loro di salvarsi a quota 26 punti, davanti a squadre come Napoli e Lazio, che si salvarono all’ultima giornata. Il Napoli che chiuse a quota 26 come l’Avellino, ma alle spalle dei lupi per via degli scontri diretti favorevoli agli irpini.

Quel 12 febbraio 1984 arrivò al Partenio il Napoli di Rino Marchesi. Era un Napoli in palese difficoltà, in caduta libera. Una squadra allo sbando che sembrava impossibile che da lì a qualche anno avrebbe scritto la storia. Era il Napoli precedente all’epopea di Maradona. Un Napoli che si presentò al Partenio con delle insolite maglie rosse, tra l’altro contestato dai tifosi per la pessima stagione, anche per avere regalato un campione come Ramon Diaz all’Avellino, in prestito gratuito. Un regalo che venne scartato alla perfezione dalla compagine irpina proprio in quel derby.

E proprio il mancino di La Roja, al 6′ minuto, si procura una punizione e col suo sinistro magico batteva il giaguaro Castellini. Fu una gara che vide l’assalto sterile del Napoli, alla porta di Paradisi.

Una partita che vide tra l’altro, tanti intrecci, del passato e del futuro tra le due squadre. Nelle file irpine c’era De Napoli, che sarebbe passato a breve in azzurro e il citato Diaz, dal passato polemico sotto il Vesuvio. Per non parlare di Ottavio Bianchi, che guidava la compagine biancoverde e che due anni dopo avrebbe vinto il primo storico scudetto a Napoli. Infine Rino Marchesi, tecnico dei partenopei, che aveva già guidato l’Avellino nelle prime storiche stagioni in Serie A, così come Dirceu, che avrebbe vestito il biancoverde nel 1986-87. Insomma, tante storie da poter raccontare in quel derby.

Un derby dai mille intrecci, aspettando l’arrivo di Maradona che da lì a qualche mese avrebbe illuminato le platee italiane. Per la cronaca, in quella gara ci furono dei tafferugli tra i napoletani e le forze dell’ordine nel pre-partita, per uno striscione fatto rimuovere in Curva Nord, completamente destinata ai tifosi azzurri.

L’Avellino vinse 1-0, mise la freccia per la corsa alla salvezza  e regalò un grande sorriso al popolo irpino.

Avellino – Napoli 1-0, 12 febbraio 1984: il tabellino

Avellino 1-0 Napoli Stadio Partenio, 12 febbraio 1984

Marcatori: 6′ Ramon Angel Diaz

Avellino: Paradisi, Vullo (50′ Biagini), Schiavi, Osti, Limido, Favero, Tagliaferri, De Napoli. Colomba, Diaz (81′ Bertoneri), Barbadillo. All. Ottavio Bianchi.

Napoli: Castellini, Masio, Ferrario, Bruscolotti, Boldini (46′ Pellegrini), Frappampina, Dal Fiume (67′ Casale), Celestini, Caffarelli, Dirceu, De Rosa. All. Rino Marchesi.

Nel video la sintesi della partita da 90° minuto.

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