Amarcord – 20 dicembre 1981. L'Avellino stende il Milan 2-0 con Juary e Piga

Il 20 dicembre 1981 l'Avellino stendeva 2-0 al Partenio il Milan di Gigi Radice. A segno Juary e Mario Piga

2' di lettura

Domenica 20 dicembre 1981, esattamente 38 anni fa, l’Avellino batteva 2-0 il Milan alla 12ª giornata del campionato di Serie A 1981-1982, in uno stadio “Partenio” gremito (oltre 40.000 spettatori), prima della sosta natalizia. I lupi erano guidati in panchina da Luis Vinicio, il tecnico brasiliano protagonista l’annata precedente di una salvezza clamorosa, nell’anno del terremoto e della penalizzazione per calcio scommesse. Gli irpini erano al sesto posto alla vigilia della gara con i rossoneri, con ben 11 punti conquistati e zona Uefa ad un passo. Il Milan di Radice era ad 8 punti, nell’anno successivo alla promozione in Serie A dopo la retrocessione per calcio scommesse del 1980.

La gara fu controllata sin dall’inizio dalla compagine biancoverde. La squadra di Vinicio partì subito forte e impegnò sin dai primi minuti l’ex, Ottorino Piotti. Al 24′ arrivò il vantaggio avellinese. Il brasiliano Juary, in area, fece partire un destro incrociato che batteva Piotti. Nell’occasione, il brasiliano nell’esultanza va ad abbracciare il presidente Sibilia presente a bordo campo. L’Avellino però non si fermava e al 42′ trovava il 2-0. Sgroppata sulla sinistra di Chimenti che crossa in mezzo dove si fionda in spaccata Mario Piga che realizza un grandissimo gol per il 2-0 irpino.

Nella ripresa i rossoneri provavano a reagire con Novellino e Incocciati, bravo però Tacconi a salvare la porta biancoverde nel momento migliore degli ospiti. Sul finale, lupi vicini al terzo gol con Juary in contropiede. Finì 2-0. Una vittoria strepitosa per i lupi che mettevano in ginocchio un Milan poco compatto e con diverse fragilità, frutte di una squadra con de talento ma con uno spogliatoio poco unito. E questo fu fatale ai rossoneri. A fine stagione l’ Avellino si salvò con ampio anticipo, ma a corso di campionato fu esonerato Vinicio perchè Sibilia voleva e pretendeva di più e non gli pagò i premi salvezza. A finire l’annata fu Claudio Tobia. Il Milan, che lo stesso aveva esonerato Gigi Radice, nonostante l’arrivo di Italo Galbiati, retrocedette clamorosamente in Serie B (stavolta sul campo), con soli 24 punti al terz’ultimo posto. L’Avellino chiuse all’ottavo posto, con 27 punti, a pochi punti dall’Uefa ma con rammarico di Sibilia che sperava in un piazzamento più importante, visto che la squadra, una volta raggiunta la salvezza con ampio anticipo, tirò i remi in barca.

Avellino-Milan 2-0, il tabellino

Avellino 2-0 Milan, Stadio Partenio, 20 dicembre 1981 (40.000 spettatori)

MARCATORI: 24′ Juary (A), 42′ Mario Piga (A)

Avellino: Tacconi, Rossi, Ferrari, Tagliaferri (’72 Giovannelli), Favero, Di Somma, Piga, Piangerelli, Juary, Vignola, Chimenti. All. Luis Vinicio.

Milan: Piotti, Icardi, Maldera, Buriani, Collovati, Minoia, Battistini, Novellino, Jordan, Incocciati, Romano. All. Gigi Radice.

Arbitro: Longhi di Roma


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