Politica⚡ Vai in versione lampo ⚡

Cipriano: c’è chi è salito sul carro di Festa all’ultimo minuto

0
3' di lettura

“Non ci possiamo arrendere, non possiamo lasciare il campo al qualunquismo urlato. Non possiamo tirarci indietro. Andremo avanti, per la città”. In una gremita conferenza stampa, Luca Cipriano commenta la notte amara della sconfitta. Lo fa senza enfasi e trasudando commozione. Interrotto da numerosi e scroscianti applausi. E interropendosi, tre volte, sopraffatto dalla commozione. E forse anche da una stanchezza evidente.

“L’esito del voto – ha dichiarato – restituisce amarezza e delusione. Potevamo modificare questa città. La nostra storia parte da una consapevolezza e un desiderio: cambiare Avellino, una città in cui non mi riconosco, da anni. Per farlo ho scelto la strada più diretta, lineare, cristallina: diventare sindaco. Per poter incidere sul futuro del capoluogo. Per questo sono nati i progetti dell’associazione Ossigeno e poi di Mai Più. Quello è stato – continua Cipriano – un passaggio fondamentale per scardinare uno stallo politico. Un passaggio che mi ha poi portato ad accettare la possibilità di farmi affiancare dal Pd”.

“Ho rinnovato, anche poco fa al telefono, gli auguri a Gianluca Festa. Come diceva Kennedy, la vittoria ha molti padri, la sconfitta uno solo. E la vittoria di Festa ha di sicuro molti padri, alcuni saliti sul carro del vincitore negli ultimi giorni, alcuni addirittura all’ultimo minuto.

Padri che dovrebbero fare i conti con il proprio passato prima di festeggiare nelle piazze.”

“Questa sconfitta non è orfana. Io ho perso…”, Cipriano qui si interrompe. Ha gli occhi lucidi. L’emozione si estende ai presenti, molti sono candidati al consiglio o gente che lo ha affiancato in questi anni e soprattutto in questa lunga campagna elettorale. Parte un applauso scrosciante, quasi liberatorio. Interminabile.

“Dopo la lunga notte, la città si è risvegliata lacerata, spaccata. Mai si era verificato nella storia dei ballottaggi ad Avellino un testa a testa come quello che ci ha opposti a Festa. Alcuni numeri dovrebbero far riflettere e fermare chi oggi promette o rivendica vendette”.

“Ho perso in una città – continua Cipriano – dove l’astensionismo ha raggiunto il 50 per cento. E sono state tante le schede bianche o nulle, guidate da logiche che non capisco e non posso condividere”.

“Insieme a me hanno perso le idee, i giovani che non si riconoscono in questa città, tutti quegli avellinesi che non volevano restare alla finestra, ma sentirsi finalmente protagonisti. La nostra sconfitta non è orfana. Lo è la voglia di cambiamento di tutti quegli avellinesi che avevano scelto Cipriano e la sua squadra. Ed è per queste persone, è per tutti loro, che non ci possiamo fermare. Non ci dobbiamo e possiamo arrendere, non possiamo lasciare il campo al qualunquismo urlato”.

“La campagna elettorale è finita – aggiunge – . Faremo una opposizione costruttiva, senza sgambetti. Con il solo obiettivo di dare una mano alla città, e con le formule e i modi che troveremo. Dopo un voto che ha spaccato la città, Avellino ha bisogno di una tregua. Undicimila avellinesi ci hanno dato fiducia. Undicimila, sono tanti. Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me e in questo progetto. Sono contento – conclude – di aver risvegliato questo sentimento per Avellino. L’ho fatto a modo mio, con onestà ed energia. E con la consapevolezza che una buona idea vale sempre più di un favore all’amico di turno. Il nostro progetto non va né in pensione, né in soffitta. Al sindaco Gianluca Festa il compito di guidare una città che richiede risposte limpide. Auguri al nuovo sindaco, alla sua amministrazione e alla mia città che ha fatto la sua scelta”.

Entra nel gruppo di WhatsApp e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!
Entra nel gruppo di Facebook e ricevi news, video e immagini esclusive. Partecipa a TheWam!

Commenti

Comments are closed.

Potrebbe piacerti anche