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Amministratore di sostegno dopo la morte  

Cechiamo di capire cosa deve fare l’amministratore di sostegno dopo la morte del suo beneficiario e se ci sono adempimenti anche da parte degli eredi.

di Romina Cardia

Novembre 2023

In questo approfondimento parliamo di amministratore di sostegno dopo la morte (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Cosa deve fare l’amministratore di sostegno dopo la morte del beneficiario

L’amministratore di sostegno dopo la morte del beneficiario cessa il proprio incarico. Tuttavia, prima di concludere definitivamente il suo ruolo, deve completare alcune procedure affinché il Giudice Tutelare possa formalmente chiudere il caso.

Con la morte del beneficiario, l’apertura della successione avviene immediatamente. Ciò implica che gli eredi, una volta accettata l’eredità, anche tacitamente, ottengono immediatamente il diritto di gestirla. Gli eredi subentrano a tutti i rapporti precedentemente gestiti dal defunto.

Ricapitolando: l’amministratore di sostegno (ADS) deve concludere gli adempimenti necessari dopo la morte del beneficiario, consentendo agli eredi di gestire l’eredità.

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Adempimenti dell’amministratore di sostegno

L’amministratore di sostegno dopo la morte del beneficiario è obbligato a presentare una relazione di chiusura, agendo come un resoconto finale. Nella relazione, l’ADS deve:

Il Giudice Tutelare utilizzerà questa relazione per valutare l’operato dell’amministratore e decidere sulla chiusura della procedura.

L’amministratore di sostegno ha il diritto, anche per questa pratica, di richiedere il rimborso delle spese sostenute durante l’incarico e di chiedere un indennizzo per l’attività svolta.

Amministratore di sostegno e rendiconto: che cos’è il rendiconto, come compilarlo, quando si deposita e cosa succede se non viene depositato.

Gestione del conto corrente del beneficiario deceduto

Quando viene nominato l’amministratore di sostegno, il Giudice Tutelare chiude i conti a nome del beneficiario, intestandoli all’amministratore per una gestione agevole del patrimonio durante le attività svolte.

A differenza del congelamento immediato dei conti in caso di decesso di una persona capace di intendere e volere, ciò non si verifica nel caso del beneficiario dell’amministratore di sostegno.

L’amministratore può disporre del patrimonio del beneficiario anche dopo la sua morte, utilizzandolo per coprire spese come l’affitto, le utenze e altre eventuali, comprese le spese funebri. Tali spese devono essere dettagliatamente indicate nel resoconto finale.

Ricapitolando:

Amministratore di sostegno e spese ordinarie: ecco quali sono i compiti di natura patrimoniale dell’amministratore di sostegno e quali sono le spese ordinarie e straordinarie che deve rendicontare.

amministratore di sostegno dopo la morte
amministratore di sostegno dopo la morte. Nella foto: un uomo legge attentamente dei documenti.

Resoconto finale dell’amministratore di sostegno dopo la morte del beneficiario e diritti degli eredi

Quando il beneficiario di un’amministrazione di sostegno muore, la procedura si chiude senza informare i parenti, inclusi gli eredi.

Se gli eredi vogliono ottenere una copia della relazione finale, possono farlo richiedendola al giudice del tribunale nella residenza del defunto.

Questa richiesta può essere effettuata direttamente alla Cancelleria di Volontaria Giurisdizione, contattando il centralino del Tribunale.

La relazione finale è utile per comprendere la situazione economica del beneficiario al momento della morte e può essere necessario anche per la dichiarazione di successione. Tuttavia, anche in assenza di tale rendiconto, è possibile presentare la dichiarazione di successione, che avrà solo valenza fiscale.

È possibile ottenere la copia della relazione senza l’assistenza di un avvocato. Se l’amministratore di sostegno non presenta il resoconto finale, gli eredi hanno il diritto di informare il Giudice Tutelare sulla morte, altrimenti il Giudice non ne sarà a conoscenza. Il Giudice indagherà sul motivo di questa mancanza una volta informato.

Permessi per lutto: quando è possibile richiederli e per quali decessi? Ecco cosa dice la legge e quanti giorni spettano.

Doveri dell’amministratore di sostegno dopo la morte di un beneficiario senza eredi

In alcuni casi, quando l’amministratore di sostegno è l’unica persona vicina al beneficiario defunto, è responsabile dell’organizzazione e del pagamento del funerale.

In queste situazioni, il giudice tutelare può disporre preventivamente o successivamente la copertura delle spese urgenti tramite operazioni sui conti e depositi del defunto, già noti e autorizzati all’amministratore di sostegno. Il giudice autorizza anche il pagamento delle spese funerarie.

Amministratore di sostegno ed eredità: scopri se è possibile lasciargliela, se una persona che è stata “amministrata”, può fare testamento a favore dell’amministratore e se chiunque abbia l’amministratore di sostegno può fare testamento.

FAQ sull’amministratore di sostegno

Quado deve essere presentato il rendiconto finale dall’amministratore di sostegno?

Il termine del rendiconto finale, presentato alla chiusura dell’amministrazione per decesso del beneficiario o cambio dell’amministratore, è definito dal decreto di nomina.

Quali sono le conseguenze della mancata presentazione del rendiconto annuale da parte dell’amministratore di sostegno?

Non ci sono sanzioni previste per il mancato deposito del rendiconto annuale, ma i familiari possono richiederne il deposito al giudice. La mancata presentazione può influire sulla valutazione dell’operato dell’amministratore, potenzialmente portando alla sostituzione.

È possibile impugnare il rendiconto dell’amministratore di sostegno?

Ci sono due diverse modalità di impugnazione del rendiconto, in base al fatto che si tratti di rendiconto annuale o finale, ovvero:

Come compilare il rendiconto dell’amministratore di sostegno?

Per facilitare la compilazione del rendiconto da parte dell’amministratore di sostegno, i tribunali mettono di solito a disposizione un modello di rendiconto da scaricare e compilare, rendendo più semplice e standardizzato l’adempimento.

Bisogna aggiungere che il contenuto del rendiconto, così come le scadenze per la presentazione, possono variare in base a quanto disposto dal Giudice tutelare nel decreto di nomina, come richiesto dall’articolo 405 del Codice Civile.

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