Anno bianco contributivo, domande dal 25 agosto

Anno bianco contributivo, domande dal 25 agosto: l'Inps ha inviato una circolare che chiarisce i tempi e i modi per accedere all'esonero contributivo. Come e dove presentare l'istanza. I tempi e i requisiti necessari.

4' di lettura

Anno bianco contributivo, sono stati diffusi i modelli per la presentazione delle domande. Sono validi per tutti gli autonomi iscritti all’Inps. C’è tempo, per la presentazione delle istanze, fino al 30 settembre.

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I modelli per l’anno bianco contributivo sono stati resi noti dall’Inps nelle ultime ore, con il messaggio numero 2909/2021. Gli autonomi che sono interessati all’agevolazione potranno iniziare a inviare le domande dal 25 agosto.

Anno bianco contributivo, limiti e scadenza

L’agevolazione è stata prevista dalla legge di bilancio per il 2021 (numero 178/2021), e prevede, appunto, l’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali (ma sono esclusi i premi che devono essere versati all’Inail), che avrebbero dovuto essere saldati dai lavoratori autonomi e dai professionisti che sono iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps. Ma anche – è bene specificarlo – dai professionisti iscritti ad altri istituti previdenziali autonomi.

Il limite massimo previsto dall’anno bianco è di 3.000 euro. La quota che eccede quella soglia deve essere comunque versata.

L’esonero riguarda il pagamento dei contributi che sono in scadenza il 31 dicembre di quest’anno.

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Anno bianco contributivo, il motivo del beneficio

Come ricorderete la misura dell’anno bianco contributivo è stata adottata dal governo per sostenere quelle categorie di lavoratori che più sono state colpite dalla crisi economica causata dalla pandemia di Covid.

E in particolare l’anno bianco contributivo riguarda quanti hanno percepito nell’anno di imposta del 2019, un reddito complessivo che non supera i 50.000 euro e un calo del fatturato (nel 2020 rispetto al 2019), non inferiore al 33%.

Naturalmente chi ha iniziato la sua attività da lavoratore autonomo nel 2020 ha diritto al beneficio in qualsiasi caso. Non conta per questi soggetti né il limite del reddito complessivo, né il calo di fatturato rispetto all’anno precedente (che, è chiaro, non potrebbe essere calcolato).

Anno bianco contributivo, così l’Inps

Per l’Inps il beneficio riguarda:

  • gli assistititi che sono iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e quindi: commercianti, artigiani e lavoratori diretti;
  • le partite Iva che sono iscritte alla Gestione Sperate. In questo caso l’Inps ha specificato tutti i requisiti necessari per beneficiare dell’esonero in questa circolare.

Anno bianco contributivo, l’autocertificazione

Ma come si fa la domanda per accedere all’anno bianco contributivo?

È necessaria una sorta di autocertificazione. All’interno delle documentazione devono essere specificati i requisiti che sono richiesti dalla legge (limiti di reddito e riduzione del fatturato).

Ma non solo: bisogna anche dichiarare di non avere delle situazione di incompatibilità (come per esempio i pensionati e i titolari dei rapporti di lavoro dipendente).

All’interno della domanda sarà anche necessario dichiarare altre due cose:

la regolarità nel versamento della contribuzione previdenziale obbligatoria (versamenti effettuati entro il 31 ottobre 2021);

non aver superato l’importo individuale di aiuti che sono concedibili secondo la normativa europea.

Anno bianco contributivo: come presentare la domanda

Come detto la domanda può essere presentata dal 25 agosto. Il termine ultimo è stato fissato per il 30 settembre 2021.

Bisogna utilizzare i canali telematici noti dell’Istituto, in particolare sul sito dell’Inps.

Bisogna accedere al Cassetto previdenziale.

Tre sono i percorsi a disposizione degli utenti:

  • Gestione speciale artigiani e commercianti: Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti e poi Esonero contributivo Articolo 1 Comma 22-20 bis legge 178/2020;
  • Lavoratori iscritti alla Gestione Speciale autonoma dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri e poi Comunicazione bidirezionale;
  • Professionisti iscritti alla gestione separata: cassetto previdenziale liberi professionisti e poi Domande telematiche e quindi Esonero contributivo legge 178/2020.

Gli utenti potranno verificare l’esito della domanda accedendo nel proprio cassetto previdenziale (c’è una sezione che è relativa all’esonero).

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