Anno bianco per autonomi e partite Iva, oggi si parte

Anno bianco per autonomi e partite Iva: si parte da oggi per la presentazione delle domande all'Inps, basta una autocertificazione: risparmi fino a 3.000 euro. Quali sono i requisiti, come presentare la domanda e quali i parametri da rispettare.

4' di lettura

Anno bianco per autonomi e partite Iva, oggi si parte. Per queste categorie, come ha annunciato qualche giorno fa l’Inps, da oggi 25 agosto sarà possibile presentare la domanda per l’esonero parziale dei contributi previdenziali e assistenziali fino a 3.000 euro.

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La misura riguarda le persone iscritte alla gestione autonoma dell’Istituto di previdenza soziale e alle casse professionali.

La misura, come sapete, è stata inserita nella Legge di Bilancio del 2020 e nell’ultimo decreto interministeriale, quello che è stato pubblicato sul sito del ministero del Lavoro.

Questa agevolazione, come è facile immaginare, è stata prevista per dare una spinta ulteriore alla ripresa in questa ultima fase (si spera) dell’emergenza covid e rendere più semplice e consistente la rinascita economica del Paese.

Anno bianco per autonomi e partite Iva: come funziona

Per l’anno bianco per autonomi e partite Iva la cifra massima dello sconto contributivo è dunque di 3.000 euro (su base annua). Ma sarà compatibile con le risorse che sono a disposizione dell’Inps, circa un miliardo e mezzo. Che significa? Che se si supera quella soglia quella cifra (3.000 euro) la soglia sarà riparametrata di nuovo per tutti. Naturalmente al ribasso e in modo proporzionale.

In pratica: più domande ci saranno, più verrà superato il limite del miliardo e mezzo e più sarà al ribasso il limite dei 3.000 euro.

Quel limite significa questo: chi dovrebbe versare meno di 3.000 euro non dovrà pagare nulla, chi invece dovrà versare 4.000 euro di contributi, potrà pagarne solo 1.000.

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Anno bianco per autonomi e partite Iva: le soglie

Ma ci sono comunque altre soglie, altri limiti da rispettare per rientrare nell’agevolazione.

Una in particolare: potranno usufruire dell’anno bianco per autonomi e partite Iva solo coloro che hanno un reddito, per il 2019, inferiore a 50.000 euro.

Ma non solo: dovranno anche aver subito un calo del fatturato di almeno il 33% nel 2020.

Le domande dovranno essere presentate non oltre il prossimo 30 settembre.

Solo dopo aver valutato tutte le richieste, e verificato quindi se i fondi messi a disposizione dal governo sono stati o meno sufficienti a garantire la copertura completa, a ogni singolo lavoratore verrà comunicato l’importo che spetta.

Anno bianco per autonomi e partite Iva: nessun paletto per chi…

Non c’è nessun paletto, e questo è ovvio, per gli autonomi che hanno avviato l’attività lavorativa nel 2020 (quindi in piena pandemia).

L’anno bianco per autonomi e partite Iva sarà esteso anche a chi non ha ancora pagato tutti i contributi. Per farlo, e aderire all’agevolazione, c’è tempo fino al 31 ottobre.

Meglio affrettarsi, dal giorno dopo infatti scatteranno i controlli.

Tregua finita anche sul fronte contributi.

Anno bianco per autonomi e partite Iva: la domanda

Come si presenta la domanda per accedere ai benefici dell’anno bianco per autonomi e partita Iva?

È molto semplice. Basta un’autocertificazione che attesti il rispetto dei requisiti richiesti ed escluda eventuali situazioni di incompatibilità (pensionati o titolari di rapporti di lavoro dipendente).

Nella domanda bisogna specificare di aver versato con regolarità la contribuzione previdenziale obbligatoria e di non aver superato l’importo individuale di aiuti concedibili con la norma comunitaria.

Anno bianco per autonomi e partite Iva: a chi presentarla

La domanda può essere presentata per via telematica. Basta utilizzare il sito dell’Inps. Per prima cosa di accede al Cassetto Previdenziale.

Artigiani e commercianti:

  • Esonero contributivo art.1, co 20-22 bis L.178/2020

Professionisti nella gestione separata Inps

  • “Cassetto Previdenziale Liberi Professionisti”
  • “Domande Telematiche”
  • “Esonero contributivo L. 178/2020”.

Coltivatori

  • “Cassetto lavoratori autonomi Agricoli”
  • “Comunicazione bidirezionale”.

Anno bianco per autonomi e partite Iva: per chi supera la soglia

Se il totale della contribuzione è superiore all’importo dell’esonero, il lavoratore autonomo ha 30 giorni di tempo da quando gli è stata comunicata la cifra che gli spetta per pagare la cifra eccedente.

Deve farlo nei termini, altrimenti scattano interessi e sanzioni civili.

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