Anno bianco per autonomi e professionisti: rischio sanzioni

Anno bianco per autonomi e professionisti: si corre il rischio di sanzioni se si richiede e accede all'agevolazione prevista dal governo senza averne diritto. Lo ha comunicato l'Inps in una recente circolare. I requisiti, la sospensione e gli esoneri previsti dalla normativa.

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Anno bianco per autonomi e professionisti: rischio sanzioni. Chi rientra nei requisiti può non versare i contributi che sono in scadenza ad agosto e settembre. Ma attenzione. L’Inps ha comunicato (con la Circolare numero 124/2021), che scatteranno sanzioni per chi aderisce all’anno bianco (e non paga i contributi) senza averne diritto.

Sarà in pratica una omissione contributiva.

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Anno bianco per autonomi e professionisti: requisiti

Come sapete l’anno bianco per autonomi e professionisti prevede l’esonero dal pagamento dei contributi (si escludono i premi dell’Inail) per gli iscritti all’Inps o ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Il limite massimo è di 3.000 euro (in scadenza entro il 31 dicembre dello scorso anno).

Può accedere a questa agevolazione, ovvero all’anno bianco per autonomi e professionisti, chi nel 2019 ha dichiarato un reddito non superiore a 50.000 euro e ha subito, l’anno successivo, un calo di fatturato non inferiore al 33%.

Può accedere all’agevolazione dell’anno bianco per autonomi e professionisti chi ha avviato l’attività nel 2020 (in questo caso senza i requisiti precedenti).

La circolare è rivolta agli iscritti delle gestioni Inps:

  • commercianti
  • artigiani
  • coltivatori diretti
  • professionisti alla gestione separata

Per accedere all’anno bianco per autonomi e professionisti non bisogna essere titolari di:

  • pensione diretta (con l’eccezione dell’assegno ordinario di invalidità)
  • rapporto di lavoro subordinato (con l’esclusione di quello intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità).

Queste condizioni devono essere accertate per tutto il 2021, il rischio altrimenti è la riduzione dell’esonero contributivo, che sarà proporzionale ai mesi durante i quali risulta attivo un lavoro dipendente o si riceve una pensione diretta.

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Anno bianco per autonomi e professionisti: artigiani e commercianti

L’agevolazione è valida sono per i contributi fissi che scadono il 31 dicembre 2021.

In pratica la prima, seconda e terza rata che si sarebbero dovute versare il 17 maggio, il 20 agosto e il 16 novembre.

La quarta rata non rientra nell’anno bianco per autonomi e professionisti perché deve essere pagata nel 2022.

Per chi paga più del minimale, l’esonero riduce la contribuzione sul primo e secondo acconto 2021 (15 settembre e 30 novembre). Riduzione che va calcolata sulla base del reddito dichiarato nel 2020.

Anno bianco per autonomi e professionisti: agricoli autonomi

L’anno bianco per autonomi e professionisti è naturalmente esteso anche agli agricoli (autonomi). In questo caso l’esonero riguarda la contribuzione annuale da versare nel 2021 e quindi i versamenti entro il 31 dicembre del 2021 (con l’esclusione dei premi e le contribuzioni dovute all’Inail). E questo al netto di ulteriori agevolazioni o riduzioni di aliquote di finanziamento.

La quarta rata, che cade nel 2022, dovrà essere pagata.

Anno bianco per autonomi e professionisti: professionisti senza cassa

I professionisti senza cassa non dovranno versare il primo e il secondo acconto (15 settembre e 30 novembre 2021), calcolati con l’aliquota del 25,98% o del 24% se iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, calcolati sul reddito dichiarato nel 2020.

Sono esclusi dal beneficio i pensionati e chi ha un lavoro subordinato.

Rientrano invece i professionisti e gli operatori sanitari in quiescenza (a riposo), per gli incarichi ricevuti nel 2020 durante la pandemia. Sono esclusi quelli che hanno un rapporto di lavoro coordinato e continuativo.

Anno bianco per autonomi e professionisti: regolarità contributiva

L’anno bianco per autonomi e professionisti è comunque concesso a chi, al primo novembre del 2021, risulti in regola con il versamento dei contributi (saranno validi anche quelli effettuati entro il 31 ottobre 2021).

Anno bianco per autonomi e professionisti: ammissione al beneficio

Per essere ammessi al beneficio bisognerà presentare domanda all’Inps entro il 30 settembre. Sono a disposizione diversi modelli dell’Inps (saranno pubblicati nei prossimi giorni).

E riguardano:

  • commercianti
  • artigiani
  • coltivatori diretti
  • gestione separata

La domanda non è altro che una autocertificazione dei requisiti. La verifica sarà effettuata dall’ente di previdenza in collaborazione con l’amministrazione fiscale.

Anno bianco per autonomi e professionisti: la sospensione

I professionisti e gli autonomi che hanno i requisiti per rientrare nell’agevolazione possono non versare i contributi di agosto e settembre. Ma bisogna fare attenzione: se la domanda per l’esonero venisse rigettata, la mancata contribuzione sarà sanzionata come omissione contributiva. Con l’applicazione quindi di sanzioni e interessi.

Anno bianco per autonomi e professionisti: se si supera il plafond

I fondi complessivi per finanziare questa agevolazione ammontano a 1,5 miliardi. Se la somma stanziata dovesse rivelarsi non sufficiente, rispetto alle richieste, l’Inps ridurrà l’esonero contributivo in modo proporzionale a tutti i beneficiari.

In questo caso potrebbe essere ricalcolato l’esonero e i contribuenti dovrebbero versare un residuo all’ente di previdenza. Se accade l’Inps invierà agli interessati una comunicazione. Ci saranno 30 giorni di tempo per saldare la differenza. Non saranno applicate né sanzioni civili, né interessi.

È importante ricordare che l’anno bianco per autonomi e professionisti non può superare il limite massimo individuale di 3.000 euro. Chi va oltre deve pagare solo l’eccedenza.

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