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Ape Sociale 2024, pochi giorni alla scadenza

Scadenza per richiedere l’Ape Sociale nel 2024: ecco la data da rispettare e qual è la procedura da seguire.

di Carmine Roca

Luglio 2024

Si avvicina la scadenza per richiedere l’Ape Sociale nel 2024: ecco cosa sapere (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Scadenza per richiedere l’Ape Sociale nel 2024: ecco la data

Entro il 15 luglio 2024, chi è in possesso dei requisiti anagrafici, contributivi e amministrativi richiesti, potrà presentare domanda per l’Ape Sociale, usufruendo della seconda finestra temporale (la prima è scaduta a marzo).

Ricordiamo che sarà possibile presentare la domanda di riconoscimento per il diritto all’Ape Sociale anche successivamente al 15 luglio, ma non oltre il 30 novembre 2024. L’accoglimento della richiesta è però subordinato alla disponibilità delle risorse finanziarie.

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Richiedere l’Ape Sociale nel 2024: quali domande inviare?

Ai fini dell’ottenimento dell’Ape Sociale, l’interessato dovrà presentare due domande, in tempi differenti.

La prima domanda vale per il riconoscimento del diritto da parte dell’INPS, che potrà rispondere in modo favorevole, indicando la prima decorrenza utile per la misura, oppure rinviando la decorrenza in caso di insufficienza delle risorse finanziarie.

In caso di respingimento della domanda, l’INPS fornirà all’interessato le motivazioni che hanno portato alla bocciatura.

Una volta ottenuto il primo semaforo verde da parte dell’istituto, l’interessato potrà presentare la seconda domanda, per la liquidazione del trattamento, che non ha una scadenza precisa.

La domanda potrà essere presentata contestualmente a quella inoltrata ai fini della certificazione del diritto, nel caso in cui si è in possesso dei requisiti richiesti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa, affinché non si perdano ratei dell’indennità, che verrà erogata a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda.

Ape Sociale nel 2024: cos’è e a chi spetta?

L’Ape Sociale è l’anticipo pensionistico che accompagna il titolare fino all’età pensionabile (67 anni sino al 2026).

Dal 1° gennaio 2024, il requisito anagrafico di accesso è slittato da 63 anni a 63 anni e 5 mesi di età.

All’atto della presentazione della domanda è necessario che l’interessato abbia cessato l’attività lavorativa e non percepisca alcun trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, anticipata o di anzianità).

Possono presentare domanda:

Ape Sociale nel 2024: quanti contributi?

Disoccupati, caregiver e lavoratori invalidi civili possono richiedere l’Ape Sociale con almeno 30 anni di contributi versati. I lavoratori gravosi possono farlo con un’anzianità contributiva minima di 36 anni, con l’eccezione per i lavoratori edili a cui “bastano” 32 anni di contributi.

Alle lavoratrici madri è consentito accedere all’Ape Sociale con un’anzianità contributiva ridotta di un anno per ogni figlio avuto, fino a un massimo di due anni.

Ape Sociale nel 2024: importo e reddito

L’importo dell’Ape Sociale è pari al valore dell’assegno maturato al momento della presentazione della domanda, ma in ogni caso non potrà superare i 1.500 euro lordi mensili. Non è prevista la tredicesima e neppure la rivalutazione dell’importo, a differenza di quanto accade con le altre misure pensionistiche.

Inoltre, a partire dal 2024, il reddito da lavoro dipendente o autonomo percepito dal titolare dll’Ape Sociale, non potrà superare il limite annuo di 5.000 euro.

La soglia viene calcolata considerando i redditi percepiti nell’anno solare di accesso all’Ape Sociale, inclusi quelli precedenti al mese di decorrenza e successivi al raggiungimento dei 67 anni di età.

Scadenza per richiedere l’Ape Sociale nel 2024
Scadenza per richiedere l’Ape Sociale nel 2024: in foto due mani tengono una clessidra.

Faq sull’Ape Sociale nel 2024

Quali contributi sono validi per richiedere l’Ape Sociale?

Puoi ottenere il diritto all’Ape Sociale considerando la contribuzione versata presso diverse fonti, come l’assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti, le gestioni speciali per lavoratori autonomi (artigiani, commercianti e agricoltori autonomi), le gestioni sostitutive ed esclusive e la gestione separata dell’INPS.

Le contribuzioni versate alle casse professionali (come medici, avvocati, ingegneri e architetti) non sono valide per il calcoloI periodi di contribuzione diversi, come il lavoro dipendente, il lavoro autonomo, la gestione separata e il lavoro pubblico, possono essere conteggiati insieme, a meno che si sovrappongano temporalmente, in tal caso, verranno considerati una sola volta.

Posso lavorare mentre aspetto l’approvazione dell’Ape Sociale 2024?

No, non puoi lavorare mentre aspetti che l’INPS decida se hai i requisiti per ottenere l’Ape Sociale. Se accetti un lavoro, anche a tempo determinato o di collaborazione a termine, rischi di perdere l’accesso alla misura che permette il pensionamento anticipato.

Cosa accade se supero il limite di reddito stabilito mentre beneficio dell’Ape Sociale?

Se superi i limiti di reddito stabiliti dalla Circolare INPS 100/2017 durante il periodo in cui beneficio dell’Ape Sociale, perderai il diritto a questa misura. È importante notare che questi limiti si applicano solo ai redditi derivanti da attività lavorative intraprese dopo l’inizio del periodo di Ape Sociale.

L’ex Bonus Renzi e l’Ape Sociale sono compatibili?

Sì, l’ex Bonus Renzi e l’Ape Sociale sono due sussidi del tutto compatibili. Chi infatti riceve il secondo sussidio ha diritto anche al trattamento integrativo mensile, che va fino a un massimo di 1200 euro all’anno.

Quali sono i tempi per ottenere l’Ape Sociale

Il sito ufficiale dell’INPS risponde alla domanda sui tempi necessari per l’ottenimento dell’Ape Sociale. Dopo che avrai inoltrato la domanda in via ufficiale, l’ente previdenziale avrà circa trenta giorni di tempo per farti sapere l’eventuale approvazione o rigetto della richiesta di incentivo. È solo in alcuni casi poi, che la legge può fissare dei termini diversi. Queste situazioni particolari sono elencate in un’apposita tabella predisposta dall’INPS.

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