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Ape Sociale e legge 104: vantaggi e svantaggi

Ape Sociale e legge 104: vantaggi e svantaggi, due scelte diverse per i caregiver che puntano a una uscita anticipata dal lavoro, vediamo quale conviene.

di The Wam

Dicembre 2021

Ape sociale e Legge 104. Per i caregiver che vogliono godere di un’uscita anticipata dal lavoro la scelta potrebbe essere obbligata tra due possibilità: l’Ape sociale o il congedo straordinario biennale della legge 104.

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Si tratta di due istituti che hanno qualche caratteristica in comune, offrono la possibilità di accedere a una “pensione anticipata” (in realtà è un accompagnamento alla pensione). Ma è necessaria comunque una attenta valutazione, perché le conseguenze in ambito previdenziale sono differenti e anche le ricadute economiche.

Ape Sociale e legge 104: platee diverse, ma non troppo

L’Ape Sociale e la legge 104 sono dedicate in partenza a due platee differenti di fruitori, ma in molti casi queste due possibilità di uscita possono sovrapporsi ed è in quel caso che il caregiver è chiamato a una scelta: meglio l’Ape sociale o il congedo straordinario concesso dalla legge 104?

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Ape Sociale e legge 104: congedo biennale straordinario per dipendenti

Partiamo dal congedo biennale straordinario garantito dalla legge 104. Interessa solo i lavoratori dipendenti, sia pubblici sia privati. I due anni di congedo possono essere utilizzati tutti insieme o in maniera frazionata nell’arco dell’intera vita lavorativa. Non di rado questi periodi possono essere sfruttati per un giorno, una settimana, un mese, dipende naturalmente dalle necessità. Chiaro che questi periodi devono essere dedicati alla cura e all’assistenza del familiare affetto da una grave disabilità.

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Ape Sociale e legge 104: congedo straordinario, per chi

La legge 104 viene concessa quando il lavoratore deve assistere:

Nel caso di genitori che assistono un figlio disabile i diritti della legge 104 sono riconosciuti a entrambi e i periodi di congedo possono essere utilizzati alternativamente.

Ape Sociale e legge 104: requisiti per il “prepensionamento”

L’Ape Sociale ha un ambito più ristretto:

Con l’Ape Sociale non si ha diritto a un congedo straordinario, ma a una sorta di prepensionamento.

Ovvero alla maturazione di determinati requisiti il lavoratore potrà smettere la sua attività e riceverà la somma che ha maturato con la contribuzione in quel momento (con il calcolo contributivo) e fino a 67 anni, quando avrà diritto alla pensione di vecchiaia.

I requisiti sono questi:

Ape Sociale e legge 104: gli importi

L’assegno dell’Ape Sociale non potrà essere superiore a 1.500 euro lordi.

Il vantaggio dell’Ape Sociale rispetto al congedo biennale straordinario della legge 104 è che si rivolge a una platea più grande, comprende infatti anche i lavoratori autonomi.

Ape Sociale e legge 104: quale è più vantaggioso?

La domanda alla quale cerchiamo di dare risposta in questo articolo riguarda però i lavoratori che si trovano nella condizione di dover scegliere tra l’Ape Sociale e il congedo straordinario.

E lo diciamo subito: è più vantaggioso il congedo biennale straordinario.

E per questi motivi:

Infatti, sintetizzando, il congedo biennale straordinario previsto dalla legge 104 (articolo 42 del decreto legislativo numero 151 del 2001), stabilisce per il lavoratore dipendente questi due benefici:

una indennità pari all’ultima retribuzione (comprensiva di tredicesima);

la copertura figurativa contributiva, che è utile sia per il diritto, sia per il calcolo del futuro assegno di pensione.

Ape Sociale e legge 104: i massimali

L’Ape Sociale non può superare 1.500 euro lordi al mese (18.000 euro annui), sono erogate solo 12 mensilità (e l’importo è calcolato sulla base dei contributi versati fino a quel momento), e gli anni in cui si riceve questa indennità non fruttano periodi contributivi.

A proposito di massimali, se quello dell’Ape Sociale ha un limite di 18.000 euro annui, quello garantito dal congedo biennale straordinario è di 48.738 euro (sono compresi anche i contributi).

Insomma, non c’è partita.

Ape Sociale e legge 104: insieme è meglio

La soluzione migliore per chi ha diritto ai due benefici e non vuole perderli può essere questa: chiede prima il congedo biennale straordinario (continuando a guadagnare sulla pensione) e solo alla scadenza utilizzare l’Ape Sociale per raggiungere l’età della pensione di vecchiaia.

In pratica una uscita anticipata di 6 anni.

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