Ape sociale e Opzione Donna 2023: se restano funzionerà così

Ape Sociale e Opzione Donna 2023: proroga in vista per entrambe le misure previdenziali. Come potrebbero funzionare nel 2023?

7' di lettura

Ape Sociale e Opzione Donna 2023: ecco come potrebbero funzionare se dovessero essere prorogate (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Ape Sociale e Opzione Donna 2023: ci saranno ancora?

L’Ape Sociale e Opzione Donna, senza una proroga da parte del nuovo Governo, rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2022.

L’abolizione delle due misure previdenziali, di cui vi parleremo dettagliatamente nei prossimi paragrafi, dovrebbe essere scongiurata: si parla insistentemente di un rinnovo sia per l’Ape Sociale, che per Opzione Donna.

La proroga, secondo le indiscrezioni provenienti dal nuovo esecutivo, dovrebbe essere annuale, quindi si punterà a rendere strutturale sia Opzione Donna (c’è l’ipotesi, piuttosto remota, di un’introduzione di una misura simile, per gli uomini), che l’Ape Sociale, fonte di tutela per alcune categorie di lavoratori.

Ma quali potrebbero essere le novità per l’Ape Sociale e Opzione Donna 2023? Ne parliamo nei prossimi paragrafi.

Scopri la pagina dedicata all’Ape Sociale per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Ape Sociale e Opzione Donna 2023: come funzionerà l’Ape Sociale?

Ape Sociale e Opzione Donna 2023. Vi abbiamo anticipato le volontà del Governo Meloni, intenzionato ad adottare, per il 2023, soltanto pochi interventi sulle pensioni, considerati i margini ridotti e le scarse risorse economiche a disposizione.

Nei pochi interventi sono incluse le proroghe di Ape Sociale e Opzione Donna 2023. Vediamo, ora, come potrebbero funzionare il prossimo anno.

Iniziamo dall’Ape Sociale, l’indennità economica erogata dall’INPS a categorie di lavoratori in possesso di particolari requisiti.

Entrata in vigore nel 2016, prorogata di anno in anno fino al 31 dicembre 2022, l’indennità accompagna il lavoratore fino all’età per la pensione di vecchiaia.

In questo lasso di tempo, il beneficiario riceverà un assegno mensile pari al valore della pensione spettante, calcolata al momento della domanda. In ogni caso l’importo non potrà superare i 1.500 euro mensili.

L’indennità spetta al compimento dei 63 anni di età, a queste categorie di beneficiari:

  • disoccupati, a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione del contratto, con almeno 30 anni di contributi versati;
  • caregiver che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un familiare entro il secondo grado di parentela, con handicap grave. È necessario aver maturato almeno 30 anni di contributi;
  • lavoratori invalidi civili, con una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, con almeno 30 anni di contributi versati;
  • lavoratori impiegati in mansioni gravose, da almeno 6 anni negli ultimi 7 o da almeno 7 anni negli ultimi 10 anni, con 36 anni di contributi (ai lavoratori edili ne bastano 32).

Queste sono le professioni lavorative classificate come difficoltose o rischiose:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi tra i lavoratori che svolgono attività usuranti;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

Le madri lavoratrici possono accedere all’indennità con un’anzianità contributiva ridotta: 12 mesi in meno per ogni figlio/a, fino a un massimo di 2 anni (2 figli).

Occorre tener presente che:

  • l’indennità non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione, con l’indennizzo per cessazione dell’attività commerciale e con l’Asdi.
  • l’indennità è compatibile con la percezione dei redditi da lavoro dipendente o parasubordinato nel limite di € 8.000 annui e dei redditi derivanti da attività di lavoro autonomo nel limite di € 4.800 annui.
  • non spettano gli assegni al nucleo familiare.
  • non spetta l’integrazione al trattamento minimo.
  • l’indennità non è reversibile ai superstiti.
  • l’indennità non genera contribuzione, i relativi periodi di fruizione non sono utili per il diritto a pensione.
  • non spetta la rivalutazione annuale.
  • l’indennità è assoggettata all’imposizione fiscale.
  • può spettare il bonus Renzi.
  • per i lavoratori pubblici, dipendenti delle Amministrazioni pubbliche che richiedono l’Ape sociale, i termini di pagamento dell’indennità di TFS/TFR iniziano a decorrere solo dopo il compimento dell’età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia.

Per il 2023 i requisiti di accesso all’Ape Sociale non dovrebbero variare. Sarà necessario aver compiuto 63 anni e maturato dai 30 ai 36 anni di contributi, oltre che appartenere alle categorie di beneficiari elencate in precedenza. Leggi anche se spetta il Bonus 150 sull’Ape Sociale.

Ape Sociale e Opzione Donna 2023
Ape Sociale e Opzione Donna 2023: se verranno prorogate come potrebbero funzionare?

Ape Sociale e Opzione Donna 2023: come funzionerà Opzione Donna?

Ape Sociale e Opzione Donna 2023. Passiamo ora a Opzione Donna, la misura previdenziale destinata unicamente alle donne lavoratrici, introdotta nel 2004 dalla Legge Maroni, confermata dalla Legge Fornero e prorogata fino al 31 dicembre 2022.

Per accedervi è necessario essere iscritte all’AGO o ai fondi esclusivi o sostitutivi, aver compiuto 58 anni (lavoratrici dipendenti) o 59 anni (lavoratrici autonome) e maturato un minimo di 35 anni di contributi. È inoltre obbligatorio vantare anni di contributi alla data del 31 dicembre 1995.

Non è possibile accedervi se iscritte alla gestione separata dell’INPS. L’accesso è negato anche alle lavoratrici che vogliono utilizzare i contributi maturati nella gestione separata per raggiungere il requisito contributivo richiesto.

Opzione Donna ha, però, tanti lati oscuri. In primo luogo l’assegno previdenziale è ricalcolato con il sistema contributivo puro e questo provoca un taglio fino al 30-35% dell’importo della pensione.

Inoltre, le donne lavoratrici dipendenti che accedono a Opzione Donna riceveranno il primo assegno dopo 12 mesi; le lavoratrici autonome, addirittura, dopo 18 mesi.

Come detto in apertura, Opzione Donna sarà quasi certamente rinnovata fino al 31 dicembre 2023 e, molto probabilmente, diventerà strutturale per i prossimi anni, sempre utilizzando il ricalcolo contributivo. Non dovrebbero variare, almeno non nell’immediato, neppure l’età di accesso e gli anni di contributi versati.

Ape Sociale e Opzione Donna 2023 e tanto altro ancora. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie