Ape sociale: cos’è, chi ne ha diritto, domanda, requisiti

L'Ape Sociale è un sussidio che accompagna alla pensione di vecchiaia alcune categorie di lavoratore: i requisiti, la domanda e l'importo. Una guida veloce per capire se rientrate tra gli aventi diritto, come si presenta l'istanza e quali sono le condizioni richieste per accedere al beneficio.

5' di lettura

L’Ape sociale garantisce una indennità che accompagna alla pensione di vecchiaia alcune categorie di lavoratori che la legge ha ritenuto giusto tutelare. La misura è stata introdotta con la legge di Bilancio del 2017 e si applica ai lavoratori con 63 anni di età e almeno 30 o 36 anni di contributi.

In questo articolo vedremo quali sono i requisiti necessari per accedere all’Ape sociale, a quali categorie si rivolge e cosa è necessario e come si presenta la domanda per accedere all’indennità.

L’Ape sociale può essere chiesta da lavoratori dipendenti (pubblici e privati), autonomi e parasubordinati. Devono essere iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi o alla gestione separata dell’Inps.

Sono esclusi i liberi professionisti, iscritti alle rispettive casse professionali.

Requisiti

Possono accedere all’Ape Sociale le persone che rispondono a questi requisiti:

  • hanno cessato l’attività lavorativa
  • sono residenti in Italia
  • non sono titolari di altre pensioni
  • hanno almeno 63 anni di età.

Categorie

Oltre a questi requisiti, chi richiede l’Ape sociale deve essere incluso anche in una di queste quattro categorie:

Disoccupati

Possono accedere all’Ape Sociale i cittadini che hanno almeno 30 anni di contribuzione e sono disoccupati per:

  • licenziamento (anche collettivo)
  • dimissioni per giusta causa
  • risoluzione consensuale con la conciliazione obbligatoria.

Dal primo gennaio del 2018 sono stati inclusi anche i lavoratori ai quali è scaduto un contratto a termine, ma a condizione che nei tre anni che hanno preceduto la fine del rapporto abbiano avuto un periodo di lavoro dipendente per almeno tre mesi.

Qui trovi le domande alle risposte frequenti pubblicate dall’Inps sull’Ape Sociale

È anche indispensabile, per questi lavoratori, aver concluso da almeno tre mesi il beneficio della prestazione previdenziale di disoccupazione (tipo la Naspi).

Caregivers

Possono accedere all’Ape sociale anche i caregivers che rispondono a questi requisiti:

  • avere almeno 30 anni di contribuzione
  • assistono al momento della richiesta da almeno sei mesi il coniuge, la persona in unione civile o un parente di primo grado convivente con disabilità grave (ai sensi della legge 104).

Dal primo gennaio del 2018 sono stati inclusi anche i caregivers che assistono un parente o un affine di secondo grado convivente, se i genitori o il coniuge della persona colpita da disabilità grave abbiamo più di 70 anni o sono affetti da altre patologie invalidanti o ancora sono deceduti o mancanti.

Invalidi

Accedono all’Ape sociale anche le persone che sono state riconosciute invalidi civili con un grado pari almeno al 74% e hanno versato almeno 30 anni di contribuzione.

Lavori gravosi

Possono accedere all’Ape Sociale anche i lavoratori dipendenti con almeno 36 anni di contribuzione che abbiano svolto, durante l’attività lavorativa, una o più di una delle professioni che elenchiamo sotto, per almeno sei anni negli ultimi sette o almeno sette negli ultimi dieci.

Qui trovi notizie interessanti su pensioni e invalidità

L’Ape sociale è prevista per chi ha svolto questi lavori gravosi:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

Requisito contributivo

Per le donne che chiedono di accedere all’Ape Sociale è prevista la riduzione dei requisiti contributivi di 12 mesi per ciascun figlio (con un limite massimo di due anni).

Per i lavoratori dell’agricoltura e della zootecnia è previsto il computo integrale di un anno di contributi se si è svolto, nell’arco di 12 mesi, il numero minimo di giornate (156).

L’importo

Come abbiamo visto l’Ape Sociale non è una pensione, ma un sussidio che accompagna fino a quando maturano i requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia.

Viene erogato dall’Inps per 12 mesi l’anno ed è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata nel momento in cui si accede all’indennità.

Il sussidio non può comunque superare l’importo lordo di 1.500 euro.

Come abbiamo visto, il lavoratore, dipendente o autonomo, deve cessare qualsiasi attività lavorativa per accedere al sussidio, ma può comunque cumulare l’indennità con piccoli redditi da lavoro dipendente o parasubordinato nei limiti di 8.000 euro l’anno (4.800 nel caso di lavoro autonomo).

Quando decade l’Ape sociale

Il beneficio dell’Ape sociale decade quando il beneficiario ottiene un’altra pensione (tipo pensione anticipata o quota 100).

Per i dipendenti pubblici il pagamento dell’indennità di fine servizio inizia a decorrere dal raggiungimento della pensione di vecchiaia e non da quella dell’accesso all’Ape agevolata.

Scadenza domande

Per accedere al sussidio dell’Ape Sociale gli assistiti devono presentare una domanda che attivi la verifica delle condizioni e una domanda per l’accesso alla prestazione (leggi qui).

Queste sono le finestre temporali per la domanda di verifica:

  • 31 marzo 2021 (istanza tempestiva)
  • tra il primo aprile e il 15 luglio (istanza intermedia)
  • tra il 16 luglio e il 30 novembre (istanza tardiva).

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