Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Ape Sociale: cosa cambia col Decreto Lavoro

Ape Sociale: cosa cambia col Decreto Lavoro

Ape Sociale con il Decreto Lavoro: cosa cambia? Ecco le novità, i requisiti e gli importi dell'indennità erogata dall'INPS.

di Carmine Roca

Maggio 2023

Ape Sociale con il Decreto Lavoro: cosa cambia? Vediamolo in questo articolo (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Ape Sociale con il Decreto Lavoro: cosa cambia?

Il Consiglio dei Ministri del 1° maggio ha dato il via libera all’entrata in vigore del Decreto Lavoro, che porta in dote importanti novità in tema di Reddito di cittadinanza (sostituito dall’Assegno di inclusione), lavoro (taglio del cuneo fiscale al 6 e al 7%, in base al reddito, modifiche al tempo determinato) e pensioni.

Proprio in ambito pensionistico vediamo quali sono le novità per l’Ape Sociale con il Decreto Lavoro.

La misura è stata confermata fino al 31 dicembre 2023 dall’ultima legge di bilancio. L’unica modifica apportata tramite Decreto Lavoro riguarda le finestre temporali entro cui presentare domanda per l’Ape Sociale: saranno tre, anziché due.

La prima finestra termina il 31 marzo (istanza tempestiva). Chi, in possesso dei requisiti richiesti (63 anni di età e un’anzianità contributiva di 30, 32 o 36 anni a seconda della categoria di beneficiari), non rispetta la scadenza a marzo può presentare domanda entro il 15 luglio (istanza intermedia).

Nel caso in cui la domanda non dovesse essere inoltrata neppure entro metà luglio, non rimane che presentarla entro il 30 novembre (istanza tardiva). Ma in questo caso, la richiesta verrebbe accolta soltanto se rimangono a disposizione risorse economiche per coprire la spesa.

Con il Decreto Lavoro non sono state apportate modifiche ai requisiti, agli importi e neppure alla modalità di richiesta dell’Ape Sociale.

Scopri la pagina dedicata all’Ape Sociale per conoscere altri diritti e agevolazioni.

https://www.youtube.com/watch?v=TmcEVjV9klE

Aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Ape Sociale con il Decreto Lavoro: requisiti per l’accesso

Abbiamo visto come cambia l’Ape Sociale con il Decreto Lavoro e che le modifiche riguardano soltanto le finestre temporali entro cui presentare domanda.

Introdotta il 1° maggio 2017, l’Ape Sociale è stata prorogata fino al 31 dicembre 2023. Si tratta di un’indennità erogata dall’INPS ai lavoratori iscritti all’AGO (lavoratori dipendenti), alle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi o alla Gestione Separata dell’INPS, che rientrano in determinate condizioni previste dalla legge.

Per accedervi è necessario aver compiuto 63 anni (condizione universale, a prescindere dalla categoria in cui si rientra). Per quanto riguarda l’anzianità contributiva questa varia a seconda della categoria.

Con 30 anni di contributi maturati, l’Ape Sociale può essere richiesta:

Con 32 anni di contributi versati, l’Ape Sociale spetta:

Con 36 anni di contributi, l’Ape Sociale può essere richiesta:

Per le donne è previsto uno sconto sui contributi di un anno per ogni figlio, fino a un massimo di 2 anni (28, 30 e 34 anni di contributi anziché 30, 32 e 36 anni).

Ape Sociale con il Decreto Lavoro
Ape Sociale con il Decreto Lavoro: in foto un lavoratore in fabbrica.

Ape Sociale con il Decreto Lavoro: decorrenza e importi

Proseguiamo il nostro approfondimento sull’Ape Sociale con il Decreto Lavoro. L’Ape Sociale decorre a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio, se in possesso di tutti i requisiti richiesti, previa la cessazione dell’attività lavorativa.

L’indennità viene erogata per 12 mesi l’anno (non è prevista la tredicesima) e ha un importo pari al valore della pensione maturata al momento della presentazione della domanda, in ogni caso non superiore a 1.500 euro lordi al mese.

L’Ape Sociale si trasforma in pensione di vecchiaia al compimento dell’età pensionabile (67 anni, fino al 31 dicembre 2024).

Abbiamo visto le novità previste per l’Ape Sociale con il Decreto Lavoro. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp