Apple Pie, marcia Lgbt+: “Un grande arcobaleno per Avellino”

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“People have the power”. Questo lo slogan che rappresenterà il Pride organizzato dall’associazione Apple Pie: l’amore merita LGBT+. Evento che si terrà il 15 Giugno presso il comune di Atripalda alle ore 16.00.

Sostenere l’iniziativa è facile. Basta esprimere la propria creatività sui social con l’hastag #AbellinumPride e taggare altre tre persone che poi faranno lo stesso. Anche Zulù, frontman dei 99 Posse, ha aderito all’iniziativa.

Luca Persico, lo “Zulù”, Frontman del gruppo 99 Posse

Insomma, una sorta di passaparola. Obiettivo, coinvolgere più persone possibili. Perché si, l’unione fa la forza. La forza di lottare per ciò in cui si crede. E l’Abellinum Pride crede nella libertà di esprimere la propria identità senza essere giudicati.

Ed è esattamente per questo motivo che il 18 Giugno del 2017 nasce Apple Pie, associazione di cui Mara Festa è la presidentessa e Rebecca Piu la tesoriera.

Ma a fare quattro chiacchiere con me è stato il vicepresidente dell’associazione, l’avellinese Antonio De Padova. “Per me questa associazione rappresenta il compimento di una mia idea nata ai tempi dell’università. Apple Pie nasce come gruppo di parola sulle tematiche LGBT. E successivamente si costituisca in APS che attualmente conta quasi cento persone. La vita da attivista si prende tutto il mio tempo e quello degli altri soci. Ma è nostro dovere farlo. E ne andiamo fieri”, esordisce Antonio.

Antonio De Padova, vicepresidente dell’associazione “Apple Pie”

Crederci è fondamentale per ottenere cambiamenti sociali concreti. E Apple Pie lo sta dimostrando. Ma andiamo nel dettaglio dell’associazione irpina.

“Apple Pie ha la finalità di diffondere la cultura del rispetto e delle differenze in un clima di convivialità e serenità. Dove tutti sono protagonisti della vita.

Altro scopo è discutere di omosessualità a 360 gradi. Per perlustrare tutte le sue sfaccettature: coming out, difficoltà nell’accettarsi. Difficoltà in famiglia, sull’ambiente di lavoro e a scuola.

Ma anche la questione dell’ omofobia-transfobia, il rapporto genitori-figli, l’omogenitorialità e le unioni civili.

Apple Pie è anche confronto. Affrontiamo l’omosessualità di ieri e di oggi mediante racconti di vita privata, esperienze personali e sentimentali. Attraverso queste tematiche, aiutiamo i ragazzi e i non più ragazzi, che fanno fatica a venir fuori, a confrontarsi con gli altri che vivono e hanno vissuto le stesse situazioni. E a perseguire la cultura dell’ Io sono ok, tu sei ok“.

Prima regola, aiutare il prossimo. Farlo stare bene e a suo agio con sé stesso. Senza paura e vergogna. Un vero e proprio attivismo sociale messo in campo in particolare con manifestazioni ed eventi.

“Organizziamo eventi culturali col fine di scuotere le coscienze, diffondere la conoscenza delle tematiche LGBT+ e sostenere le battaglie per i diritti civili contro ogni forma di discriminazione.
Per citarne alcuni, abbiamo organizzato la marcia del 17 Maggio 2018 in occasione della giornata mondiale contro l’omo-bi-transfobia, a cui hanno partecipato mille persone.

Manifestazione Lgbt ad Avellino

Poi laboratori quindicinali tematici sull’identità, affettività e sui virus sessualmente trasmissibili. E anche presentazioni di libri. Inoltre ci sono state le preziose testimonianze di Luca Trapanese e Giuseppina La Delfa.

Quest’anno invece sarà organizzato l’Abellinum Pride il 15 giugno ad Atripalda. Mentre nei mesi di Maggio e Giugno ci saranno degli eventi che ci accompagneranno al Pride. Il 3 Maggio, ad esempio, ci sarà l’evento sulle identità transgender e gender non conforming. E il 16 una festa-concerto per la raccolta fondi. Protagonista sarà Zulù dei 99 Posse. Dopodiché ci sarà la visione di un film insieme alla presentazione di un libro e anche la testimonianza di una donna vittima di violenza.

Se ne dovessimo scegliere uno tra i tanti – continua – l’evento che è rimasto più impresso nei nostri cuori è sicuramente la marcia del 17 Maggio scorso.

Un evento patrocinato dal consiglio della regione Campania, dal comune di Avellino, dall’ordine degli psicologi e dal coordinamento Campania Rainbow che ha coinvolto tantissime persone, associazioni e istituzioni. È stato di rilevante importanza poiché, oltre a essere stato un evento ludico, ha permesso di mostrare e informare delle tematiche LGBT alla cittadinanza”, dice.

Inoltre, il vicepresidente non perde occasione per informarci sulla situazione della nostra città.
“Rispetto a svariate decine di anni fa la situazione è di sicuro migliorata. Ci sono però tanti altri passi da fare. Secondo il nostro osservatorio ad Avellino si tende a non parlare delle tematiche dell’omosessualità, della bisessualità e transessualità. Si tende a ignorarle. A gettare tutto in un’indifferenza di massa. Come se queste cose non esistessero”.

Riguardo, invece, all’episodio di bullismo subito qualche giorno fa da una coppia gay sul corso di Avellino, e denunciato da The Wam, Antonio e tutta la comunità di Apple Pie non sono rimasti con le mani in mano. Ovviamente.

“Sono proprio queste situazioni che ci fanno capire l’importanza di avere sul territorio un’associazione che si occupi di tali tematiche e che sviluppi eventi culturali come il Pride che hanno la finalità più ampia di sensibilizzare al rispetto. Quello che è successo ad Avellino il 25 Aprile ha toccato profondamente me e tutta l’associazione. Sapere che nella nostra città sia avvenuto un atto di omofobia in branco, ci ha fatto immaginare le emozioni e la paura che hanno vissuto le vittime. Quindi come associazione abbiamo incontrato uno dei ragazzi vittima dell’accaduto per accogliere il suo vissuto e per dargli il nostro sostegno.
Pensiamo che, oggi più che mai, sia importante continuare e intensificare il lavoro di informazione e sensibilizzazione sul territorio.

Riteniamo che le minacce e le aggressioni verbali abbiano la stessa valenza delle aggressioni fisiche. E che tutti abbiano il diritto di sentirsi protetti e di vivere la propria vita liberamente. Apple Pie, in quanto associazione che si occupa di diffondere la cultura del rispetto e delle differenze, intraprenderà un dialogo con le istituzioni. Ci auguriamo inoltre che nei prossimi giorni non venga amplificato l’accaduto in maniera mediatica. Così da rispettare le persone coinvolte e dare loro la possibilità di metabolizzarne la situazione vissuta”.

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