Arrestato Barletta, sequestro 28 milioni: indagato anche irpino
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Arrestato Barletta, sequestro 28 milioni: indagato anche irpino

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C’è anche un irpino nell’inchiesta della guardia di finanza di Caserta che ha portato all’arresto di Giuseppe Barletta, titolare dell’Interporto Sud Europa, una delle piattaforme di logistica e di trasporto merci più grandi del Meridione. Il 44enne di Cervinara, P.P., è uno degli indagati a piede libero. Per lui il gip non ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari.

I dettagli dell’indagine

L’indagine delle Procura di Santa Maria Capua Vetere, ribattezzata The Family, ha portato all’arresto oltre che di Barletta (accusato di bancarotta fraudolenta, auto-riciclaggio e altri reati) anche del collaboratore, Nicola Berti.

Per Gennaro Mancini, presidente del consiglio direttivo del Consorzio “Cogeri”, l’accusa è di aver “dolosamente permesso l’appropriazione indebita di rilevanti risorse finanziarie” del consorzio a favore di altre società del gruppo. La guardia di finanza ha eseguito un sequestro di beni immobili e quote societarie per 28 milioni di euro.

Per gli inquirenti Barletta e gli stretti collaboratori avrebbero contribuito a creare una grave insolvenza nei confronti di varie società, per spostare il denaro in favore di altre imprese collegate con operazioni di finanziamento infra-gruppo.

Nel mirino delle fiamme gialle sono finiti anche diversi presunti omessi versamenti delle imposte che avrebbero favorito la distrazione di ingenti somme di denaro. Le somme “distratte” ammonterebbero a oltre 36 milioni di euro. Spostamenti di denaro che – per l’accusa – sono stati favoriti da un sistema di “scatole cinesi” con trasferimenti finanziari fra un gruppo e l’altro.

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