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Asili nido più cari nel 2023, molte famiglie rinunciano

Asili nido più cari nel 2023, molte famiglie rinunciano a iscrivere i bambini: i costi sono diventati insostenibili.

di The Wam

Febbraio 2023

Asili nido più cari nel 2023, molte famiglie rinunciano a iscrivere i figli, complice anche la costante incertezza economica. (scopri le ultime notizie su agevolazioni economiche e diritti per la famiglia. Leggi su Telegram le novità su educazione, cura e salute dei figli, gravidanza, consigli per neo-mamme e relazioni familiari. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Iscrizioni in diminuzione dunque negli asili nido pubblici, ma lo stesso discorso può essere esteso anche alle materne. Nei servizi educativi finanziati dai Comuni il calo è stato del 10,5 per cento.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Dati che testimoniano come sia asili nido, sia scuole materne non siano ancora alla portata di tutte le famiglie. Ovvero, anche con il bonus asilo e l’Assegno unico la situazione non è cambiata. Anzi.

Vediamo meglio quello che sta accadendo con particolare riferimento alle grandi città, dove il problema è avvertito in modo ancora più serio.

Potrebbe interessare un post sul bonus asilo nido: quando si potrà fare la domanda e come; c’è anche un articolo che spiega come funziona il congedo maternità per le autonome;  abbiamo anche verificato come si attiva il bonus mamma dei Comuni.

Asili nido più cari nel 2023: pandemia e inflazione

La questione degli asili nido troppo costosi è nota da anni in Italia. Ma le cose sono peggiorate prima con la pandemia (e la conseguente emergenza sanitaria), che ha fatto lievitare la spesa. Poi con l’inflazione e il caro energia.

Il costo per l’iscrizione e la frequenza di un asilo nido o di una materna è diventato insostenibile per tanti.

In pratica i genitori (la situazione è simile in quasi tutto il Paese, ma molto più grave nelle grandi città) si sono trovati a pagare iscrizione, retta e mensa molto più di prima.

Un aumento consistente, quasi sempre intorno al 10 per cento. L’incremento è stato giustificato dai costi della mensa, dei materiali e dell’energia.

Una  spesa ulteriore che si è sommata alle altre. Perché nel frattempo le famiglie hanno dovuto fare i conti con il caro energia, l’aumento del costo del carburante e dei prodotti alimentari, anche quelli di prima necessità. Se poi si aggiunge l’incremento notevole delle locazioni o delle rate del mutuo (per chi ha scelto il tasso variabile) il quadro è completo e preoccupante.

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Asili nido più cari nel 2023: grandi città

Non sono disponibili delle statistiche nazionali aggiornate per tutto il Paese. Ma la situazione che viene fuori dalla semplice elaborazione dei costi per l’asilo nido nelle grandi città restituisce in pieno le difficoltà che sono costretti ad affrontare tanti genitori.

Poi è ovvio che si assista da anni a un consistente calo delle nascite. Anche la frequenza in un asilo nido è diventata un lusso.

Asili nido più cari nel 2023: Milano

Le tariffe per l’iscrizione e la frequenza degli asili nido a Milano sono state aggiornate a dicembre dalla giunta comunale. L’incremento medio è stato dell’8,07 per cento.

Per essere chiari: la quota di iscrizione è passata da 52 a 56,20 euro. Poi bisogna aggiungere la quota mensile, che viene determinata in base al reddito Isee della famiglia.

A Milano chi ha un reddito inferiore a 6.500 euro non paga nulla. Gli aumenti riguardano le altre fasce e vanno dagli 8 ai 49 euro al mese.

In pratica una famiglia con un Isee che supera di poco 30mila euro (due impiegati), la retta mensile è passata da 465 a 502,20 euro. Su un bilancio familiare che dovrebbe far fronte anche al canone di locazione o al mutuo è davvero tanto.

Gli aumenti sono stati provocati anche dai costi per la mensa. Sono passati da 4,44 euro al giorno a 5,50 (30 euro al mese in più).

La situazione era già stata monitorata dai sindacati. Hanno lanciato un appello a tutti i Comuni lombardi, l’invito a non aumentare tasse e balzelli per aiutare le persone che stanno affrontando una situazione economica complicata.

Quell’appello è rimasto senza risposta.

Chi ha disponibilità economiche – è il concetto dei sindacati – può far fronte a questi costi. Ma Milano, così come la Lombardia, non è abitata solo da persone senza problemi economici. “Ci sono anche le periferie”, ha ricordato Salvatore Monteduro della Uil.

Asili nido più cari nel 2023: Roma

A Roma non va meglio. Negli ultimi dieci anni le rette degli asili nido pubblici sono cresciute del 47 per cento, anche se restano meno care rispetto a quelle milanesi.

Nella Capitale, la stessa coppia di impiegati con un reddito annuo di poco superiore a 30.000 euro paga 300 euro al mese (senza però contare tutta una serie di servizi aggiuntivi).

A Roma non paga l’asilo nido chi ha un reddito non superiore a 5.000 euro.

Asili nido più cari nel 2023: altre zone d’Italia

Dopo la pandemia e con l’inflazione ancora galoppante la spesa media comunale per ogni bambino è arrivata a 10.000 euro l’anno. Gli incrementi sono stati consistenti a partire dal 2020.

La crescita dei costi è stata più alta in queste zone:

Nell’immagine un bimbo gioca nell’asilo nido

Asili nido più cari nel 2023: privati convenzionati

Questa la situazione per gli asili pubblici. Non va certo meglio per i privati convenzionati.  Secondo uno studio dell’associazione Altroconsumo, il costo medio nelle maggiori città italiane, per chi lascia il bambino per 10 ore al giorno, è di 620 euro. Se invece il piccolo resta solo 5 ore il prezzo è di 480 euro.

Ma quei costi resteranno a quel livello solo per poco. Si annunciano infatti nuovi aumenti.

Eppure la situazione degli asili nido è un tema da affrontare e presto in Italia. Soprattutto per i costi, ma non solo. L’Unione Europea ha fissato al 33 per cento la copertura necessaria del fabbisogno. In Italia siamo al 26 per cento.

L’obiettivo è molto distante e non sarà raggiunto neppure con i fondi del Pnrr.

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