Assegni familiari ANF e bonus famiglia che spariscono: vediamo cosa succede da marzo 2022. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
- Assegni familiari ANF e bonus famiglia addio: cosa succede dal 1° marzo 2022
- Come cambiano gli assegni familiari ANF (assegni al nucleo familiare)
- Assegni familiari ANF: a chi spettano dal 1° marzo 2022
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Assegni familiari ANF e bonus famiglia addio: cosa succede dal 1° marzo 2022
L’INPS, con la circolare numero 34 del 28 febbraio 2022, ha ufficializzato i cambiamenti per gli assegni familiari ANF (assegni al nucleo familiare), spiegando quali famiglie non li riceveranno più a partire dal 1° marzo 2022. Inoltre, con l’avvento dell’assegno unico universale, spariscono anche numerosi bonus per famiglie:
- il bonus premio alla nascita o all’adozione (cosiddetto “bonus mamma domani“);
- l’assegno di natalità (“bonus bebè“);
- l’assegno al nucleo familiare con almeno tre figli (anche detto “bonus terzo figlio“);
- gli assegni familiari (ANF) in busta paga e le detrazioni fiscali per i figli a carico fino ai 21 anni.
Si potranno ancora richiedere:
- gli assegni familiari per il coniuge e gli altri parenti a esclusione dei figli e solo in specifiche condizioni (che vedremo nei prossimi paragrafi);
- il bonus asilo nido.
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Come cambiano gli assegni familiari ANF (assegni al nucleo familiare)
Dal 1° marzo 2022, gli ANF per familiari diversi dai figli a carico, come il coniuge o sorelle, fratelli o nipoti, possono essere richiesti se nel nucleo familiare non è presente:
- un figlio minorenne a carico;
- un figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale; oppure un corso di laurea; oppure svolga un tirocinio; oppure svolga un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui; o ancora sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; oppure svolga il servizio civile universale;
- figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.
La domanda per gli ANF sarà respinta se:

- in famiglia c’è almeno un figlio minorenne a carico e per questo si ha diritto all’assegno unico;
- in famiglia c’è un maggiorenne fino ai 21 anni che rispetta i requisiti per ricevere l’assegno unico o se c’è un figlio con disabilità.
Dopo il compimento dei 21 anni di età del figlio, è possibile chiedere gli assegni per il nucleo familiare per altri parenti (esempio coniuge, fratelli e nipoti), se si rispettano le condizioni che vedremo nel prossimo paragrafo.
L’assegno unico, che sarà introdotto da marzo 2022, prevede anche delle maggiorazioni dell’importo in specifiche condizioni.
Assegni familiari ANF: a chi spettano dal 1° marzo 2022
Ecco una tabella che spiega, in breve, cosa succede agli assegni al nucleo familiare dal 1° marzo 2022:
| QUALI RICHIESTE | Domande di ANF presentate a partire dal 1° marzo 2022 |
|---|---|
| BENEFICIARI | a) Lavoratori dipendenti del settore privato e lavoratori titolari di prestazioni da lavoro dipendente; b) Lavoratori domestici e domestici somministrati; c) Lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della L. 335/1995; d) Lavoratori di ditte cessate, fallite o inadempienti; e) Lavoratori agricoli a pagamento diretto ANF; f) Percettori di NASpI; g) Percettori di CIGO/CIGS/CIGD/CISOA/ASO/AIS/IMA; h) Beneficiari di prestazioni antitubercolari; i) Lavoratori in aspettativa sindacale; j) Marittimi sbarcati per infortunio o malattia; k)Lavoratori socialmente utili (LSU) e Titolari di assegno ASU a carico del Fondo Sociale Occupazione e Formazione (FSOF); l) Percettori di altre prestazioni previdenziali per le quali è prevista la corresponsione dell’ANF. |
| Chi può richiedere gli Anf dal 1° MARZO | Composizione del nucleo familiare In famiglia ci devono essere: – coniugi (a esclusione di quello legalmente ed effettivamente separato); – eventuali fratelli, sorelle e nipoti maggiorenni o senza limiti di età se, “a causa di infermità o difetto fisico o mentale sono nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano conseguito il diritto a pensione ai superstiti”. In famiglia non deve essere presente a) un figlio minorenne a carico; b) un figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che: 1) frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea; 2) svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui; 3) sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; 4) svolga il servizio civile universale; c) un figlio con disabilità a carico, senza limiti di età. |
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