Assegni familiari domanda e moduli: con il licenziamento di un’apposita circolare, l’Inps ha dato il via alla fase di rinnovo degli Anf. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Il periodo è compreso tra luglio e dicembre 2021 (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).
In questo articolo troverai informazioni utili sulla modulistica e su come presentare la richiesta.
Assegni familiari domanda e moduli: si apre la fase di rinnovo
Assegni familiari domanda e moduli: si apre la fase per le richieste di rinnovo degli Anf per il periodo che va da luglio 2021 a dicembre 2021. Non ci sono novità per quanto riguarda la procedura: si può svolgere attraverso l’apposito servizio online messo a disposizione sul sito dell’Inps.
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Detto questo, rivolgersi a un Caf è di certo il modo più semplice per inoltrare richiesta. Rimane fondamentale per il richiedente indicare precisamente i redditi del nucleo familiare.
Infatti, solo uno dei genitori può richiedere gli assegni – in breve, se lavoratore dipendente o pensionato – ma devono essere indicati i redditi di tutti i componenti del nucleo che si riferiscono all’anno solare precedente a quello in cui si fa domanda. Nel caso specifico, cioè per richiederli in relazione al periodo che va da luglio a dicembre 2021, bisognerà precisare i redditi percepiti nel corso del 2020.
Assegni familiari e moduli: quali redditi bisogna considerare per il rinnovo?
I redditi che vanno indicati al momento di inoltrare la propria richiesta di rinnovo degli Anf possono essere facilmente trovati nella dichiarazione dei redditi (il modello 730 per il 2021) o nella Certificazione Unica (che si riferisce al 2020).
Da sottolineare che concorrono alla determinazione dell’importo: tutti i redditi da lavoro (anche autonomo), da pensione, da rendita (terreni, per esempio, ma non da titoli), da prestazioni (anche occasionali o temporanee, come gli assegni di mantenimento esclusi quelli per i figli). Fanno eccezione chiaramente i redditi esenti Irpef (le pensioni di invalidità civile o l’indennità di accompagnamento) ma solo se non superano quota 1.032,91 euro.