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Assegno di inclusione 15 maggio 2024: entro quando va speso

Come funziona l'utilizzo dell'Assegno di inclusione: si può accumulare? Va speso per forza entro una certa data?

di Marco Cagiano

Maggio 2024

In questo articolo vi parleremo di date di pagamento per l’Assegno di inclusione e delle tempistiche per spenderlo: si può accumulare? Cosa succede se non spendo tutto entro tale data? (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Entro quando spendere l’Assegno di inclusione: ecco la buona notizia

Da quando esiste l’Assegno di inclusione ci sono dubbi e speculazioni sul suo funzionamento, anche in rapporto al suo predecessore, il Reddito di cittadinanza. In effetti, ci sono diverse somiglianze tra i due sussidi ma anche alcune importanti differenze.

Una di queste è relativa al limite di spesa per l’Assegno di inclusione: si può spendere in qualsiasi momento (attenzione alle spese ammesse e vietate) da quando lo si riceve, si può accumulare e non è necessario spenderlo entro una certa data.

Notizie molto confortanti per le famiglie che generalmente ne hanno bisogno, dunque non fanno la valutazione di accumularlo, ma in caso dovesse succedere sono consapevoli che non rischiano di perderlo, aspetto assolutamente fondamentale.

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Se volessi approfondire questi aspetti riguardanti l’Assegno di inclusione, ne abbiamo parlato anche in questo video di approfondimento:

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Assegno di inclusione 2024: cos’è?

Il beneficio denominato Assegno di inclusione è una nuova iniziativa governativa implementata nel 2023 e avviata nel 2024 per fornire supporto alle famiglie più vulnerabili in modo diverso rispetto al Reddito di cittadinanza. Pur avendo alcune somiglianze, è essenziale notare le significative differenze tra le due misure.

Secondo quanto riportato sul sito ufficiale dell’INPS, il beneficio dell’inclusione mira a contrastare la povertà, la fragilità e l’esclusione sociale attraverso programmi di integrazione sociale, formazione professionale e politiche attive del lavoro. È importante sottolineare che questo sostegno è rivolto esclusivamente alle famiglie considerate svantaggiate e in difficoltà, e i requisiti richiesti per accedere al Reddito di cittadinanza e all’Assegno di disoccupazione non coincidono.

Domanda Assegno di inclusione: ecco come si presenta

Dato che abbiamo parlato di esito della domanda, di annullamento e di eventuali correzioni, è il caso di capire al meglio come si presenta domanda. L’iter prevede tre step:

Una volta presentata, è possibile collegarsi nuovamente al sito INPS per scoprirne l’esito che può portare ai seguenti scenari:

Se vuoi sapere di più sull’Adi e le spese vietate, ecco un video di approfondimento:

Assegno di inclusione e spese ammesse, cosa si può comprare?

Con la Carta Adi si possono comprare molti prodotti. La pagina ufficiale specifica quali sono invece gli acquisti vietati, tra cui:

È in ogni caso inibito l’uso della Carta in esercizi prevalentemente o significativamente adibiti alla vendita dei beni e servizi sopra elencati e, non essendo considerato

Assegno di inclusione: i requisiti

Infine, ecco la lista dei requisiti da rispettare per poter richiedere l’Assegno di inclusione:

Ricordiamo, infine, che lo scopo dell’Adi è quello del reinserimento lavorativo, ovvero di intraprendere un percorso che porti le persone che appartengono ad un nucleo beneficiario ad essere nuovamente indipendenti dal punto di vista economico.

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Assegno di inclusione entro quando spenderlo. In foto: calendario.

FAQ: domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Assegno di inclusione e lavoro, come funziona?

L’Assegno di inclusione, come anche il Rdc, è una misura volta al reinserimento lavorativo delle persone occupabili. Ciò significa che tutte le specifiche (anche in relazione agli appuntamenti dai servizi sociali) vanno in questa direzione e l’auspicio è che il sussidio diventi il prima possibile superfluo per il nucleo familiare beneficiario.

L’Adi si può accumulare?

Ad ora, quindi, l’Assegno di inclusione si può accumulare. Infatti, non sono presenti obblighi di spesa dal punto di vista delle tempistiche, come invece accadeva per il Reddito di cittadinanza.

Come si calcola l’Adi?

Per ottenere l’importo mensile, si svolge il seguente calcolo:

[(6.000 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

O, in caso di nuclei con persone oltre i 67 anni o affette da gravi disabilità o non autosufficienza:

[(7.560 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

Come funziona la scala di equivalenza?

Per effettuare il calcolo secondo la scala di equivalenza, si parte dal valore “1” che corrisponde alla persona richiedente il sussidio, e si somma secondo questo criterio:

Quanto dura l’Adi?

Il beneficio ha una durata pari a 18 mesi, dopo i quali si può richiedere solo dopo un mese di stop per altri 12 mesi. Un funzionamento che ricorda un po’ quello del Reddito di Cittadinanza.

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