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Assegno di inclusione 2024 solo a febbraio?

Assegno di inclusione 2024: è vero che i pagamenti partiranno solo a partire da febbraio? Ecco come stanno davvero le cose e a cosa bobbiamo prepararci.

di Romina Cardia

Dicembre 2023

In questo approfondimento parliamo di assegno di inclusione 2024: i primi pagamenti arriveranno solo a febbraio? (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Assegno di inclusione 2024: quando i pagamenti?

L’Assegno di inclusione 2024, da gennaio sostituirà il Reddito di Cittadinanza. Tuttavia, per effettuare il passaggio da un beneficio all’altro, occorrerà attendere almeno un mese.

La procedura per richiedere l’Assegno di inclusione sarà disponibile online sul sito dell’INPS dal 1° gennaio 2024, ma bisognerà aspettare l’ISEE aggiornato all’anno nuovo prima di presentare la domanda.

Poiché l’attestazione potrebbe non essere disponibile prima del 10 gennaio, occorre considerare tempi adeguati per la presentazione, soprattutto per coloro che si rivolgono al Caf.

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Se il valore dell’ISEE non supera i 9.360 euro, è possibile presentare la domanda per l’Assegno di Inclusione.

La legge prevede che il beneficio inizierà a decorrere dal mese successivo a quello della richiesta. Per coloro che fanno domanda a gennaio, con esito positivo, l’Assegno sarà valido da febbraio, con il pagamento previsto verso la metà del mese.

Tuttavia, è importante considerare che l’INPS potrebbe sperimentare rallentamenti, specialmente durante il primo mese, a causa dell’alto numero di domande.

Ciò potrebbe comportare un ritardo nella fase istruttoria, con il rischio che i pagamenti siano sbloccati solo a marzo.

Nonostante ciò, poiché l’Assegno decorre dal mese successivo alla richiesta, in caso di ritardo, verrà comunque riconosciuto il pagamento previsto per febbraio.

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Chi rischia di non avere l’Assegno di inclusione 2024

Alcune famiglie che attualmente ricevono il Reddito di Cittadinanza potrebbero essere escluse dall’Assegno di Inclusione. Questa situazione coinvolge i nuclei familiari che soddisfano i seguenti criteri:

Con il passaggio all’Assegno di inclusione, i maggiorenni (a meno che siano disabili, over 60, o abbiano carichi di cura) non saranno più considerati nel calcolo del parametro di scala di equivalenza.

Ciò comporterà una diminuzione della soglia di reddito massima per ottenere il beneficio, insieme a una riduzione dell’importo dell’integrazione.

Per esempio, una famiglia di due persone, entrambe capaci di lavorare, attualmente deve avere un reddito familiare inferiore a 8.400 euro per ricevere il Reddito di Cittadinanza.

Con l’Assegno di inclusione, il limite si abbassa a 6.000 euro. Di conseguenza, una famiglia con un reddito di 7.000 euro potrebbe avere diritto al Reddito di Cittadinanza, ma non all’Assegno di inclusione 2024.

Questo rischia di colpire molte famiglie che, pur non avendo un reddito familiare nullo, hanno beneficiato dell’integrazione fornita dal Reddito di Cittadinanza.

Inoltre, famiglie con più membri capaci di lavorare potrebbero non rientrare nella nuova soglia reddituale, perdendo non solo l’Assegno di inclusione ma probabilmente anche il Supporto Formazione Lavoro, il quale è garantito solo con un ISEE fino a 6.000 euro.

Assegno di inclusione e lavoro: come funziona la nuova misura post Reddito di Cittadinanza e chi potrà richiederla.

Assegno di inclusione 2024
Assegno di inclusione 2024. Nella foto: due cubi con i numeri 2023 e 2024.

Come fare domanda per l’Assegno di inclusione 2024

Per richiedere l’Assegno di inclusione 2024, puoi rivolgerti ai Caf e ai patronati, che saranno al tuo fianco durante tutto il processo di richiesta.

Un’alternativa è presentare la domanda direttamente online sul sito dell’INPS. La piattaforma per l’invio delle richieste sarà operativa a partire da fine dicembre 2023.

Questa piattaforma diventerà il punto di riferimento per coloro che soddisfano i requisiti per accedere all’Assegno di Inclusione nel 2024.

Oltre ai controlli iniziali e successivi, l’INPS informerà il richiedente che, per ottenere il beneficio, è necessario iscriversi al “Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa” (SIISL). L’iscrizione a questo sistema comporterà la stipula di un Patto di attivazione digitale.

Attualmente, l’accesso alla sezione dell’Assegno di Inclusione su SIISL non è ancora disponibile, e l’attivazione della piattaforma in questo senso è in attesa. Sarà fondamentale seguire gli sviluppi, come evidenziato nell’immagine allegata:

Ricapitolando: per ottenere il nuovo Assegno di inclusione 2024, puoi chiedere supporto ai Caf e patronati oppure presentare la domanda online sull’INPS a partire da fine dicembre 2023. Ricorda di iscriverti al SIISL e firmare il Patto di attivazione digitale per completare la procedura. Resta aggiornato per l’apertura della sezione dedicata su SIISL.

FAQ sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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