Nell’articolo di oggi vedremo quanto si prende con l’Assegno di inclusione 2024 e a chi spetta la prestazione - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
A chi spetta l’Assegno di inclusione?
L’Assegno di inclusione rappresenta una delle misure che sostituiranno del Reddito di cittadinanza ed entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2024.
Questo strumento è destinato solo ai nuclei familiari che contengono almeno un membro minorenne, disabile, con 60 anni compiuti o preso in carico dai servizi sociali per una grave condizione di disagio bio-psico-sociale.
Oltre a ciò, per ottenere l’Assegno di inclusione sono necessari anche alcuni requisiti legati a reddito e patrimoni.
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Quali sono i requisiti richiesti?
In dettaglio per ottenere l’Assegno di inclusione i richiedenti dovranno rispettare tutti questi requisiti:
- un valore dell’ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro;
- un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di 6.000 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. La soglia di reddito familiare è invece fissata in 7.560 euro annui, moltiplicata secondo la stessa scala di equivalenza, se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.
- un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro;
- un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo; tali massimali sono ulteriormente incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite a fini ISEE, presente nel nucleo;
- nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei trentasei mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
- nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto, nonché di aeromobili di ogni genere;
- nessun componente del nucleo familiare deve essere stato sottoposto a misura cautelare personale, a misura di prevenzione, nonché la mancanza di sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’articolo 444 e seguenti del codice di procedura penale intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta.
Quanto si prende con l’Assegno di inclusione 2024
Iniziamo chiarendo che l’Assegno di inclusione rappresenta un’integrazione al reddito familiare. Ovvero un sussidio mensile nato con l’obiettivo di portare il reddito familiare a 6.000 euro, calcolati per un nucleo composto da una singola persona a reddito zero.
Tuttavia, è da notare che la prestazione può sostituire anche la Pensione di cittadinanza se il nucleo familiare è composto esclusivamente da individui con almeno 67 anni d’età o in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza.
In questo caso, l’assegno mira ad integrare il reddito fino alla soglia di 7.560 euro all’anno, sempre considerati per un single a reddito zero. È, infatti, fondamentale sottolineare che gli importi massimi sono concessi solo quando il nucleo familiare non possiede alcun reddito.
Come calcolare gli importi dell’Assegno di inclusione
Nel caso di un individuo che vive solo senza alcun reddito, l’importo annuale di Assegno di inclusione è di 6.000 euro (pari a 500 euro al mese). Nel caso in cui egli abbia più di 67 anni o sia affetto da disabilità grave o non-autosufficiente l’importo massimo è di 7.560 euro all’anno.
A partire da queste somme, l’ammontare assegnato al nucleo familiare diminuisce in presenza di qualsiasi forma di reddito, mentre aumenta se vi sono ulteriori membri oltre al primo in condizione di fragilità.
Per calcolare l’importo previsto di Assegno di inclusione è necessario infatti effettuare una moltiplicazione del massimo beneficio attribuibile a un individuo senza reddito (cioè 6.000 euro o 7.560 euro) per il parametro della scala di equivalenza.
Il risultato ottenuto rappresenterà l’importo annuale previsto, e nel caso in cui il nucleo familiare abbia delle entrate, queste saranno sottratte dal totale finale. Poi, per determinare l’importo mensile dell’Assegno di inclusione, è sufficiente dividere l’importo annuale per i 12 mesi dell’anno.
Come calcolare il parametro della scala di equivalenza
Il parametro della scala di equivalenza è un numero che descrive la composizione del nucleo familiare. Per calcolarlo, si assegna 1 punto di partenza al nucleo, poi incrementato in questo modo:
- + 0,50 per ciascun altro componente con disabilità grave o non autosufficiente;
- + 0,40 per ciascun altro componente con età pari o superiore a 60 anni;
- + 0,40 per un componente maggiorenne con carichi di cura, come definiti all’articolo 6, comma 5 del Decreto lavoro;
- + 0,30 per ciascun altro componente adulto in condizione di grave disagio bio-psico-sociale e inserito in programmi di cura e di assistenza certificati dalla pubblica amministrazione;
- + di 0,15 per ciascun minore di età, fino a due;
- + di 0,10 per ciascun minore di età, fino a due.

La formula di calcolo degli importi dell’Assegno di inclusione
Riassumendo, la formula di calcolo, per determinare gli importi mensili spettanti di Assegno di inclusione è la seguente:
[(6.000 euro x parametro scala di equivalenza) – reddito familiare] : 12
Solo se il nucleo è composto esclusivamente da tutti individui con più di 67 anni o affetti da disabilità grave o non autosufficienza, si applica invece questa formula, che genera importi più alti:
[(7.560 euro x parametro scala di equivalenza) – reddito familiare] : 12
Esempio di calcolo degli importi dell’Assegno di inclusione
Immaginiamo una famiglia composta da due genitori e due figli minorenni, di cui uno con meno di 3 anni, che ha un reddito familiare annuale di 2.000 euro.
A causa della presenza di minori nel nucleo familiare, questa famiglia ha diritto all’Assegno di inclusione nel 2024. Per calcolare l’importo mensile previsto, è necessario prima di tutto calcolare il parametro della scala di equivalenza.
Sulla scala di equivalenza, la famiglia in questione ha un valore di base di 1, al quale si aggiungono +0,15 per ogni figlio minorenne a carico e +0,40 a causa della presenza di un adulto con carichi di cura nei confronti del bambino con meno di 3 anni. Di conseguenza, il parametro della scala di equivalenza corrisponde a 1,70 (1 + 0,15 + 0,15 + 0,40).
A questo punto, moltiplichiamo l’importo massimo dell’Assegno di inclusione, ovvero 6.000 euro, per il parametro della scala di equivalenza, ottenendo così un totale di 10.200 euro all’anno (= 6.000 euro x 1,70).
Questi 10.200 euro rappresentano l’importo annuale dell’Assegno di inclusione a cui la famiglia avrebbe diritto se il suo reddito fosse pari a zero.
Tuttavia, nel caso specifico, il nucleo familiare dispone di un reddito annuo di 2.000 euro. Perciò, sottraiamo i 2.000 euro del reddito familiare dai 10.200 euro dell’importo massimo, ottenendo così un totale di 8.200 euro. Questi 8.200 euro sono la somma che la famiglia riceverà come Assegno di inclusione nell’arco di 12 mesi.
Per calcolare poi l’importo mensile che i beneficiari riceveranno, è sufficiente dividere gli 8.200 euro per i 12 mesi dell’anno. In conclusione, la famiglia riceverà circa 683 euro (= 8.200 euro / 12) al mese.
FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione
Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?
A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.
Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?
Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.
Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?
Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.
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