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Assegno di inclusione dal 27 febbraio: spese vietate

Assegno di inclusione di febbraio e spese vietate: quali sono? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Febbraio 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione di febbraio e spese vietate e vedremo cosa si può comprare e cosa no (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando arriva il pagamento dell’Assegno di inclusione a febbraio?

I beneficiari dell’Assegno di inclusione, per i quali febbraio non rappresenta il primo pagamento, avendo già ricevuto un accredito a gennaio, vedranno il versamento della prestazione effettuato a partire dal 27 febbraio 2024.

Per quanto riguarda, invece, la data del primo versamento dell’Assegno di inclusione, questa è influenzata da due elementi chiave: il momento in cui è stata effettuata la richiesta e la data di sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.

Coloro che hanno inoltrato la domanda tra l’8 e il 31 gennaio 2024 e firmato il Patto di attivazione digitale entro il 31 gennaio hanno ricevuto il pagamento della prima mensilità, relativa a gennaio 2024, intorno al 15 febbraio.

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Tuttavia, questi individui avranno diritto a un doppio pagamento, poiché riceveranno un ulteriore accredito a partire dal 27 febbraio e relativo alla mensilità di febbraio stesso.

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Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione

Il messaggio INPS n. 25/2024 offre informazioni dettagliate sul programma dei pagamenti per l’Assegno di inclusione. Per facilitarne la comprensione, le date e i particolari sono sintetizzati nella seguente tabella.

Presentazione domandaSottoscrizione PADEsito positivo istruttoriaPrimo pagamentoPagamento successiva mensilitàDecorrenza beneficio
Dal 18 dicembre al 7 gennaio 2024fino al  7 gennaio 2024gennaioDal 26  gennaioDal 27 febbraiogennaio
dall’8 gennaio al 31 gennaioentro il 31 gennaiofebbraioDal 15 febbraio pagamento mensilità competenza gennaiodal 27 febbraio pagamento mensilità di febbraio / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzagennaio
Dal 1 febbraio al 29 febbraioentro il 29 febbraio (entro ultimo giorno del mese)marzoDal 15 marzodal 27 aprile pagamento mensilità di aprile / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzamarzo
Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione

Assegno di inclusione e spese vietate: quali sono?

L’Assegno di inclusione (Adi), introdotto a partire dal 1° gennaio 2024, sostituisce il Reddito di cittadinanza. Tuttavia è rivolto solo alle famiglie che includono la presenza di minori, persone con disabilità, anziani (oltre i 60 anni) o soggetti assistiti dai servizi sociali.

L’Adi si articola in due principali componenti per quanto riguarda gli importi erogati:

  1. Quota A: funge da incremento al reddito del nucleo familiare, calcolato sulla base della sua composizione.
  2. Quota B: destinata alle famiglie che abitano in un’abitazione in affitto, questa quota aiuta a sostenere il pagamento del canone di locazione mensile.

Gli aventi diritto percepiscono l’importo complessivo dell’Adi, che include entrambe le quote, sulla Carta di inclusione, una carta prepagata fornita da Poste Italiane. Questa carta permette i pagamenti diretti di di alcuni beni e servizi e, entro certi limiti, il prelievo di contanti.

Per approfondimenti sugli importi spettanti, si raccomanda di consultare l’articolo relativo alle somme dell’Adi.

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In foto, la pagina ufficiale dell’Assegno di inclusione sul sito dell’INPS.

Cosa NON si può acquistare con l’Assegno di inclusione?

L’INPS ha stabilito con precisione le restrizioni relative all’utilizzo della Carta di inclusione, delineando le categorie di spese che non sono consentite. Nello specifico, con gli importi dell’Adi è vietato:

Si può pagare il mutuo con l’Assegno di inclusione?

Per quanto riguarda il pagamento del mutuo, occorre apportare una precisazione: nel caso in cui si abbia un mutuo prima casa, la quota B dell’Assegno di inclusione non è applicabile, poiché è destinata esclusivamente ai nuclei familiari che risiedono in un immobile in affitto.

Tuttavia, è ancora possibile pagare le rate del mutuo utilizzando l’importo dell’Assegno di inclusione, ma attraverso la quota A, ovvero quella parte dell’assegno calcolata in funzione del reddito e della composizione del nucleo familiare.

Quali sono i limiti di prelievo della Carta di inclusione

La Carta di inclusione permette prelievi di contante, ma sono stati definiti dei limiti sul volume di denaro che è possibile prelevare dagli sportelli automatici (ATM).

Il limite di prelievo mensile per i titolari dell’Adi viene stabilito considerando la composizione del nucleo familiare. Vediamo come calcolarlo!

Come calcolare il limite di prelievo mensile dell’Adi

La Carta di inclusione stabilisce dei limiti massimi mensili per i prelievi in contanti, che sono determinati in funzione della composizione del nucleo familiare, per rispondere in modo adeguato ai diversi fabbisogni economici delle famiglie.

Per i nuclei familiari composti da una sola persona, il limite massimo mensile per i prelievi in contanti è fissato a 100 euro.

Per le famiglie più ampie il limite massimo mensile di prelievo viene definito moltiplicando i 100 euro per il parametro della scala di equivalenza. Questo coefficiente viene calcolato attribuendo 1 punto al primo membro del nucleo familiare e aggiustando il valore in relazione al numero totale dei componenti, seguendo questa modalità:

Esempio di calcolo del limite di prelievo dell’Adi

Per chiarire come funziona il meccanismo di prelievo con la Carta di inclusione, prendiamo come esempio una famiglia costituita da 2 adulti e 2 bambini (età 7 e 8 anni). In questo contesto, il parametro della scala di equivalenza è pari a 1,3, calcolato assegnando 1 punto di base al nucleo familiare e aggiungendo 0,15 punti per ciascuno dei due bambini.

Utilizzando tale coefficiente, il limite massimo di denaro che la famiglia è autorizzata a prelevare mensilmente tramite la Carta di inclusione si attesta a 130 euro. Questo valore si determina moltiplicando il limite base di 100 euro per il coefficiente della scala di equivalenza di 1,3, riflettendo così la composizione specifica del nucleo familiare in questione.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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