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Assegno di inclusione: arriva l’Sms per ritirare la carta?

Assegno di inclusione e ritiro della carta: quando arriva l'Sms? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e ritiro della carta e vedremo quali sono le tempistiche di pagamento (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione e ritiro della carta: quando arriva l’Sms?

I primi pagamenti dell’Assegno di inclusione (Adi) inizieranno il 26 gennaio 2024 come indicato nel messaggio INPS n. 25/2024. Nello specifico, riceveranno il primo accredito, dopo questa data, solo quanti hanno presentato la domanda per l’Adi nella finestra di tempo compresa tra il 18 dicembre 2023 e il 7 gennaio 2024.

Quanti hanno presentato domanda in questo arco temporale e aspettano il primo pagamento riceveranno un SMS dall’INPS dopo il 26 gennaio, cioè dopo l’accredito. Questo SMS li informa che la Carta di inclusione è pronta per il ritiro presso gli uffici postali.

Gli importi dell’Adi vengono infatti accreditati mensilmente sulla Carta di inclusione, una prepagata emessa da Poste italiane.

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Con l’eccezione di queste prime erogazioni della carta, che avverranno dopo il primo accredito del 26 gennaio, come norma generale, nelle fasi seguenti, la consegna della Carta di inclusione avverrà dopo 7 giorni dalla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale. Queste le tempistiche indicate dall’INPS nell’opuscolo informativo sull’Assegno di inclusione che potete scaricare cliccando sul pulsante di download qui sotto.

Quando viene pagato l’Assegno di inclusione 2024?

Non tutti quelli che hanno richiesto l’Adi a gennaio riceveranno il primo accredito dopo il 26 del mese. La tempistica di pagamento dipende infatti dalla finestra di tempo in cui la richiesta è stata in inviata. Il calendario dei pagamenti è stato chiarito dall’INPS ed è riassunto nella tabella qui sotto.

Presentazione domandaSottoscrizione PADEsito positivo istruttoriaPrimo pagamentoPagamento successiva mensilitàDecorrenza beneficio
Dal 18 dicembre al 7 gennaio 2024fino al  7 gennaio 2024gennaioDal 26  gennaioDal 27 febbraiogennaio
dall’8 gennaio al 31 gennaioentro il 31 gennaiofebbraioDal 15 febbraio pagamento mensilità competenza gennaiodal 27 febbraio pagamento mensilità di febbraio / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzagennaio
Dal 1 febbraio al 29 febbraioentro il 29 febbraio (entro ultimo giorno del mese)marzoDal 15 marzodal 27 aprile pagamento mensilità di aprile / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzamarzo
Tabella pagamenti Assegno di inclusione 2024

Cosa si può comprare con la Carta di inclusione?

Le indicazioni su quali acquisti siano permessi con la Carta di inclusione sono state fornite in una FAQ del Ministero del Lavoro. Questi beni e servizi sono elencati qui sotto:

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Quali acquisti NON sono consentiti con la Carta di inclusione?

Gli acquisti non consentiti con gli importi dell’Assegno di inclusione sono chiaramente elencati dall’INPS e sono i seguenti:

Come funziona l’Assegno di inclusione

Dal 1° gennaio 2024 il Reddito di cittadinanza (Rdc) è stato rimpiazzato dall’Assegno di inclusione (Ai), come previsto dal Decreto Lavoro (48/2023, articolo 1 e seguenti).

L’Assegno di inclusione è diretto ai nuclei familiari che rispondono a determinati requisiti. È fondamentale che il nucleo includa almeno un minore, una persona con disabilità, un anziano di oltre sessant’anni o un individuo assistito dai servizi sociali. In aggiunta, il nucleo familiare deve soddisfare specifici criteri legati al reddito e al patrimonio.

I requisiti per ottenere l’Adi

I requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Per accedere all’Assegno di Inclusione, un nucleo deve soddisfare determinati requisiti riguardanti cittadinanza, residenza e soggiorno, come delineato nel Decreto Legge 48/2023, specificamente all’articolo 2, comma 2, lettera a:

I requisiti di reddito e patrimonio

Oltre ai requisiti relativi a cittadinanza, residenza e soggiorno, per essere idonei all’Assegno di Inclusione, è necessario rispettare specifici criteri economici. Questi criteri sono definiti dettagliatamente nell’articolo 2, comma 2, lettera b del Decreto Legge 48/2023:

Come richiedere l’Assegno di inclusione

La finestra di tempo utile per inoltrare le domande per l’Assegno di inclusione è stata aperta il 18 dicembre 2023. Per inviare la domanda è richiesto l’accesso al portale dell’INPS, dove bisogna autenticarsi con:

In aggiunta alla procedura online, il decreto consente anche di presentare le domande per l’Assegno di inclusione tramite i Patronati e i CAF. Questa alternativa fornisce un’ulteriore via per coloro che necessitano di supporto o preferiscono un approccio più assistito nella compilazione e invio delle domande.

Assegno-di-inclusione-e-ritiro-della-carta-decreto
L’articolo 4, comma 1 del Decreto Lavoro.

Quali sono gli importi dell’Assegno di inclusione?

L’importo mensile dell’Assegno di inclusione si articola in due componenti principali. La quota A funge da integrazione al reddito del nucleo familiare e la sua entità varia in base alla composizione della famiglia e al reddito complessivo.

La quota B è specificatamente progettata per sostenere i nuclei familiari che vivono in affitto, contribuendo al pagamento del canone di locazione.

Per una visione più approfondita delle somme previste si consiglia di consultare l’articolo dedicato agli importi dell’Assegno di inclusione. Questo articolo presenta una tabella dettagliata che descrive la ripartizione degli importi tra le diverse quote e indica l’importo specifico attribuito a ciascuna categoria.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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