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Assegno di inclusione carta: prelievi, sms e importi

Come funziona la Carta dell'Assegno di inclusione? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

In questo articolo scopriremo come funziona e come si usa la Carta dell’Assegno di inclusione (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funziona la Carta dell’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione (Adi) è una nuova misura di sostegno introdotta nel 2024, in seguito alla fine del Reddito di cittadinanza. Questo prestazione è destinata a fornire assistenza alle famiglie che includono almeno uno dei seguenti componenti: un minore, una persona con disabilità, anziani con più di 60 anni o individui in situazioni di vulnerabilità sociale che ricevono supporto dai servizi sociali.

Naturalmente, per beneficiare di questa misura è necessario anche rispettare specifiche soglie di reddito, che trovate elencate nel nostro articolo dedicato ai requisiti dell’Adi.

Gli importi dell’Assegno di inclusione vengono accreditati mensilmente sulla Carta di inclusione, una prepagata emessa da Poste Italiane. La Carta consente di effettuare acquisti diretti, prelievi entro alcuni limiti e un bonifico al mese per il pagamento dell’affitto.

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Come ritirare la Carta di inclusione?

La Carta di inclusione, una carta prepagata fornita da Poste Italiane, è il mezzo attraverso il quale vengono accreditati mensilmente i fondi dell’Adi.

Le prime erogazioni dell’Assegno di inclusione (Adi) avranno luogo a partire dal 26 gennaio 2024, come delineato nel messaggio INPS n. 25/2024. Specificamente, il primo accredito sarà effettuato dopo questa data per coloro che hanno inoltrato la richiesta di Adi tra il 18 dicembre 2023 e il 7 gennaio 2024.

Coloro che rientrano in questo intervallo temporale e stanno aspettando il loro primo pagamento, riceveranno un SMS o una email da parte dell’INPS dopo il 26 gennaio. Questo messaggio li informerà che la Carta di inclusione è disponibile per essere ritirata presso gli uffici postali.

Salvo diversamente indicato, le prime consegne della carta avverranno successivamente al primo accredito del 26 gennaio. Ma, come procedura standard nelle fasi successive, la distribuzione della Carta di inclusione sarà effettuata sette giorni dopo la firma del Patto di attivazione digitale.

Quali sono gli importi accreditati sulla Carta di inclusione?

L’Assegno di inclusione (Adi) è la nuova misura che dal 1° gennaio 2024 prende il posto del Reddito di cittadinanza. Questo supporto economico è destinato esclusivamente alle famiglie che incontrano certi criteri specifici, inclusa la presenza di almeno un membro che sia minorenne, disabile, anziano (oltre i 60 anni) o che sia assistito dai servizi sociali.

L’Adi si articola in due parti distinte per quanto riguarda gli importi:

  1. La quota A, che funge da supplemento al reddito del nucleo familiare. Questa quota è calcolata basandosi sulla composizione e sul reddito familiare.
  2. La quota B, riservata alle famiglie residenti in un immobile in affitto, mira a fornire un contributo per le spese mensili relative al canone di locazione.

Per una panoramica dettagliata degli importi attribuibili, è possibile consultare l’articolo specifico sugli importi dell’Adi.

Carta-dellAssegno-di-inclusione-decreto
L’articolo 4, comma 1 del Decreto Lavoro.

Come usare la Carta dell’Assegno di inclusione

Cosa si può acquistare con la Carta di inclusione?

La Carta di inclusione può essere usata per il pagamento di una serie di beni e servizi. Le FAQ del Ministero del Lavoro specificano che con gli importi dell’Adi è possibile:

Quali sono gli acquisti NON consentiti?

L’INPS specifica quali sono invece le spese non ammesse con la Carta di inclusione, nello specifico non è possibile:

Quali sono i limiti di prelievo della Carta di inclusione?

La Carta di inclusione permette sia il pagamento diretto degli acquisti sia il prelievo di contanti dagli sportelli automatici (ATM) di Poste Italiane.

Per i titolari dell’Assegno di inclusione sono però stabiliti dei limiti relativi alla quantità di denaro che è possibile prelevare dagli ATM.

In accordo con le norme vigenti, il limite mensile di prelievo per i beneficiari dell’Adi è determinato in base alla struttura del nucleo familiare. Nei prossimi paragrafi, analizzeremo nel dettaglio le modalità di calcolo di questo limite.

Come calcolare il limite di prelievo mensile dell’Adi

La Carta di inclusione stabilisce limiti massimi per i prelievi in contanti che i beneficiari possono effettuare ogni mese, adeguati alla composizione del nucleo familiare.

Per i nuclei familiari composti da una sola persona il limite massimo mensile di prelievo in contanti è fissato a 100 euro.

Per le famiglie più numerose, il limite massimo di prelievo mensile si determina moltiplicando l’ammontare base di 100 euro per il parametro della scala di equivalenza. Questo parametro viene calcolato assegnando 1 punto di partenza al nucleo familiare e aumentando tale valore in funzione del numero totale dei membri, secondo le seguenti regole:

Esempio di calcolo del limite di prelievo dell’Adi

Per comprendere meglio il sistema di prelievo con la Carta di inclusione facciamo un esempio pratico. Immaginiamo una famiglia formata da 2 adulti e 2 bambini di 7 e 8 anni. In questa situazione, il coefficiente della scala di equivalenza è 1,3, determinato assegnando 1 punto per tutta la famiglia e aggiungendo 0,15 per ciascuno dei due bambini.

Seguendo questi criteri, il massimo importo mensile che la famiglia può prelevare in contanti utilizzando la Carta di inclusione è 130 euro. La cifra si ottiene moltiplicando 100 euro, che rappresenta il limite per un singolo individuo, per 1,3, ovvero il parametro della scala di equivalenza specifico per il nucleo familiare in questione.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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