In questo articolo vedremo come sapere se la domanda di Assegno di inclusione è stata accettata - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Come funziona l’Assegno di inclusione
In linea con le direttive del Decreto Lavoro (DL 48/2023, artt. 1 e seguenti), un nucleo familiare può fare domanda per l’Assegno di inclusione (Adi) se al suo interno è presente almeno un membro appartenente a una delle categorie elencate qui sotto:
- un minorenne;
- una persona con disabilità;
- un individuo che ha superato i sessanta anni di età;
- una persona che riceve assistenza dai servizi sociali per motivi di disagio bio-psico-sociale.
Chi richiede l’Assegno di inclusione è tenuto, dopo aver presentato la domanda, a registrarsi al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e a firmare un Patto di attivazione digitale (PAD). La domanda si considera, infatti, accolta solo dopo la firma del PAD e il contributo economico sarà erogato a partire dal mese successivo alla sottoscrizione del PAD.
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Come sapere se la domanda di Assegno di inclusione è stata accettata
Per controllare lo stato della domanda dell’Assegno di inclusione, iniziate visitando la pagina dedicata all’ADI sul sito dell’INPS, quindi cliccate su “Utilizza il servizio” e poi effettuate l’accesso con le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Questa azione vi reindirizzerà alla pagina dove gestire le domanda. Qui, avrete la possibilità di esaminare i dettagli delle domande inviate per questa prestazione, inclusi la data di invio e lo stato corrente di ciascuna richiesta.

Nello specifico lo stato della domanda dell’Assegno di inclusione può essere classificato in uno di questi modi:
- Acquisita: Indica che la domanda è stata ricevuta e attende la prima verifica.
- Verificata salvo ulteriori controlli: La domanda ha superato la verifica iniziale ed è in attesa di ulteriori controlli.
- Accolta: Significa che la domanda ha superato tutti i controlli e l’INPS procederà al pagamento.
- Sospesa per supplemento istruttorio: Le domande che, dopo essere state ricevute, non superano la fase iniziale di valutazione, entrano in un processo di ulteriore verifica denominato supplemento istruttorio. Durante questo periodo, pur rimanendo visibili nel Sistema Informativo di Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) con lo stato “Acquisita”, all’interno della procedura di valutazione vengono contrassegnate come “Sospesa per supplemento istruttorio”.
Le ragioni per cui una domanda può richiedere un supplemento istruttorio includono la necessità di verificare la cittadinanza e la residenza del richiedente, l’analisi delle soglie ISEE e delle soglie di reddito e patrimonio, oltre alla verifica di documenti come la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Questa infatti potrebbe non essere stata presentata o presentare omissioni, difformità o risultare discordante con la composizione del nucleo familiare indicato.
Assegno di inclusione e domanda sospesa: quanto può durare?
L’INPS, tramite i messaggi n. 684/2024 e 835/2024, ha precisato che, adottando il principio del silenzio-assenso, le domande per l’Assegno di inclusione che sono classificate come sospese saranno automaticamente approvate dopo 60 giorni dalla data di sospensione.
Questa politica si estende sia ai casi in cui sono necessarie verifiche sulla composizione del nucleo familiare sia alle situazioni che richiedono la conferma delle condizioni di svantaggio.
Di conseguenza, se l’INPS non emette comunicazioni o risposte entro il termine dei 60 giorni dalla sospensione, la domanda è implicitamente accettata.
Come avviene il pagamento dell’Assegno di inclusione
L’erogazione dell’Assegno di inclusione viene effettuata ogni mese attraverso la Carta di inclusione, una carta prepagata emessa da Poste Italiane. Questa carta consente di effettuare acquisti, prelevare contanti con alcune restrizioni ed effettare un bonifico mensile specificamente destinato al pagamento dell’affitto.
Dopo aver inoltrato la richiesta per l’Assegno di inclusione, l’emissione della Carta di inclusione avviene 7 giorni dopo aver firmato il Patto di attivazione digitale. L’INPS comunica ai beneficiari tramite SMS o email quando la Carta di inclusione è pronta per essere ritirata presso gli uffici di Poste Italiane.
Tuttavia, l’INPS ha specificato che non è necessario aver ricevuto l’SMS o un’altra forma di notifica per ritirare la carta. Una volta emessa, i beneficiari hanno la possibilità di andare direttamente a un ufficio postale per ottenere la Carta di inclusione, anche in assenza di una notifica diretta.
Quando arriva il primo pagamento dell’Assegno di inclusione
La tempistica del primo accredito dell’Assegno di inclusione si basa su due fattori chiave: la data di presentazione della domanda e il momento della firma del Patto di attivazione digitale.
Nel caso in cui la firma del Patto di attivazione digitale avvenga dopo aver inviato la domanda, l’inizio del pagamento dell’assegno sarà dal mese successivo a quello in cui il Patto è stato sottoscritto.
Al contrario, se il Patto di attivazione digitale viene firmato nel medesimo mese della presentazione della domanda ma l’approvazione di questa ultima si verifica in un momento successivo, il primo pagamento sarà effettuato alla prima occasione disponibile dopo l’approvazione. Tuttavia, l’attribuzione delle mensilità avrà inizio dal mese successivo alla firma del Patto, con l’erogazione di eventuali arretrati dovuti.
Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione
La seguente tabella fornisce dettagli specifici su quando aspettarsi il primo versamento dell’Assegno di inclusione, considerando la data di invio della domanda e la firma del Patto di attivazione digitale. Ad ogni modo, a seguito del primo accredito, i pagamenti dell’Adi diverranno sistematici, con i versamenti effettuati regolarmente ogni 27 del mese.
| Domande presentate entro | Sottoscrizione Patto di attivazione digitale ed esito positivo dell’Istruttoria | Disponibilità carte inclusione con importo accreditato per il ritiro presso gli Uffici postali per i richiedenti che abbiano ricevuto i l’SMS |
| febbraio 2024 | marzo 2024 | martedì 16 aprile 2024 |
| marzo 2024 | marzo 2024 | martedì 16 aprile 2024 |
| marzo 2024 | maggio 2024 | sabato 15 giugno 2024 |
| aprile 2024 | aprile 2024 | mercoledì 15 maggio 2024 |
| maggio 2024 | maggio 2024 | sabato 15 giugno 2024 |
| giugno 2024 | giugno 2024 | martedì 16 luglio2024 |
FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione
Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?
A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.
Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?
Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.
Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?
Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.
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