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Assegno di inclusione con 3 figli: quanti soldi in più

Come funziona l'Assegno di inclusione con 3 figli? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

Nell’articolo di oggi vedremo come funziona l’Assegno di inclusione con 3 figli in famiglia (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Si può richiedere l’Assegno di inclusione con 3 figli?

L’Assegno di inclusione (Adi) è stato introdotto a partire dal 1° gennaio 2024 come una delle alternative al Reddito di cittadinanza, ma è finalizzato al sostegno di determinate categorie di famiglie.

Il beneficio è destinato infatti esclusivamente ai nuclei familiari che includono almeno un membro appartenente a una delle seguenti categorie: un minorenne, una persona con disabilità, una persona oltre i sessanta anni o soggetti coinvolti in percorsi di assistenza e cura per gravi situazioni di disagio, offerti dai servizi socio-assistenziali locali.

L’idoneità all’Assegno di inclusione è garantita dalla presenza nel nucleo familiare di almeno un figlio minorenne o disabile, a condizione che siano rispettati anche tutti gli altri i requisiti (economici e patrimoniali) necessari per l’ottenimento della prestazione.

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Come funziona l’Assegno di inclusione con 3 figli

L’Assegno di inclusione non è solo un’alternativa al Reddito di cittadinanza ma sostituisce anche la Pensione di cittadinanza (Pdc). La Pdc era l’aiuto economico rivolto ai nuclei familiari nei quali tutti i membri soddisfano una delle seguenti condizioni: sono di età pari o superiore a 67 anni o soffrono di disabilità grave o sono non autosufficienti.

Per quelle famiglie che si identificano in queste condizioni particolari, l’Assegno di inclusione, al pari della Pdc, offre importi maggiorati. Tuttavia, un nucleo familiare con 3 figli minori tendenzialmente non si qualifica per la Pensione di cittadinanza, a meno che i figli e gli altri membri del nucleo non risultino tutti essere gravemente disabili o non autosufficienti o oltre i 67 anni di età.

I requisiti per richiedere l’Adi con 3 figli

Una famiglia con 3 figli ha la possibilità di richiedere l’Assegno di inclusione se almeno uno dei bambini è minorenne, oppure se nella famiglia è presente un disabile o una persona con più di 60 anni. Tuttavia, per poter accedere a questo beneficio, è necessario che le famiglie soddisfino una serie di criteri specifici, che sono i seguenti:

Quali sono gli importi Assegno di inclusione con 3 figli?

L’importo mensile dell’Assegno di inclusione si adatta in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito familiare dei beneficiari. Questo sostegno è concepito infatti per incrementare il reddito delle famiglie, mirando a raggiungere un livello minimo di reddito annuo di 6.000 euro.

La base per il calcolo dell’importo effettivo dell’Assegno di inclusione parte dal massimo importo attribuibile a un individuo senza fonti di reddito (6.000 euro all’anno), poi il valore viene successivamente moltiplicato per il “parametro della scala di equivalenza“. Questo parametro, che varia a seconda della struttura del nucleo familiare, serve a regolare l’importo dell’assegno in funzione delle esigenze specifiche dei suoi componenti.

In particolare, per una famiglia con tre figli, il valore del parametro della scala di equivalenza, e quindi l’importo dell’Assegno di inclusione, aumenta tenendo conto dell’età dei bambini e della presenza di membri disabili o con più di 60 anni nel nucleo.

Come si calcola il parametro della scala di equivalenza

Il calcolo del parametro della scala di equivalenza rappresenta il primo passo nella definizione dell’importo dell’Assegno di inclusione. La procedura inizia attribuendo 1 punto di base all’intero nucleo, con l’aggiunta di punti supplementari basati sulla composizione familiare, seguendo questo schema:

Assegno-di-inclusione-con-3-figli-scala-1
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

La formula di calcolo degli importi dell’Adi

La formula di calcolo da utilizzare per determinare gli importi mensili dell’Assegno di inclusione per una famiglia con 3 figli è in genere la seguente:

[(6.000 euro x parametro scala di equivalenza) – reddito familiare] : 12.

Unicamente se tutto il nucleo familiare è formato esclusivamente da persone di età superiore a 67 anni o affette da disabilità grave o non autosufficienti, si applica una formula diversa che è questa:

[(7.560 euro x parametro scala di equivalenza) – reddito familiare] : 12.

Esempio di calcolo degli importi dell’Adi con 3 figli

Procediamo con un esempio pratico per capire come si calcola l’importo dell’Assegno di inclusione con con 3 figli. Immaginiamo di avere un nucleo familiare composto da 2 genitori, 2 figli minori di età (2 e 6 anni) e 1 figlio maggiorenne e iniziamo con il calcolo del parametro della scala di equivalenza per una famiglia così composta.

Dunque, assegniamo 1 punto di base a tutto il nucleo, aggiungiamo poi + 0,15 punti per il primo figlio minorenne e altri + 0,15 punti per il secondo figlio minorenne; inoltre, aggiungiamo ancora + 0,40 punti per la presenza di un componente maggiorenne con carichi di cura, data l’età inferiore a 3 anni di uno dei bambini. Questo porta il parametro della scala di equivalenza a 1,70 (= 1 + 0,15 + 0,15 + 0,40).

Per calcolare l’importo annuo dell’Assegno di inclusione per questo nucleo, moltiplichiamo 6.000 euro (l’importo destinato a un individuo senza redditi) per 1,70, arrivando a un totale di 10.200 euro.

Questo importo pieno di 10.200 euro spetta però alla famiglia unicamente se essa è a reddito zero. Qualsiasi reddito esistente deve essere tolto da questa somma totale.

Per individuare l’importo mensile dell’assegno, dividiamo ora il totale annuo spettante per 12: otteniamo una mensilità di 575 euro (= 10.200 euro / 12).

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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