In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione con ISEE corrente e vedremo quali sono i requisiti per ottenere la prestazione - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Che cos’è l’Assegno di inclusione?
L’Assegno di inclusione (Adi), introdotto con il Decreto Lavoro, è accessibile a partire dal 1° gennaio 2024, in sostituzione del Reddito di Cittadinanza. Questo nuovo strumento è destinato unicamente ai nuclei familiari che comprendono almeno un membro appartenente a una delle categorie sotto elencate:
- Individui oltre i 60 anni di età;
- Minorenni;
- Persone affette da disabilità;
- Soggetti che vivono condizioni di difficoltà su più fronti (biologico, psicologico, sociale) e che sono assistiti dai servizi sociali.
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Assegno di inclusione con ISEE corrente 2024: quando è necessario?
Per ottenere il riconoscimento dell’Assegno di inclusione è essenziale avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) di massimo 9.360 euro.
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La circolare INPS n. 105/2023 chiarisce che, durante il periodo iniziale di applicazione fino a febbraio 2024, se manca un ISEE valido, la verifica dei requisiti per il beneficio di gennaio e febbraio 2024 si baserà sull’ISEE 2023.
Tuttavia, per ricevere il beneficio nei mesi successivi, è necessario un ISEE aggiornato al 2024. In pratica, da marzo 2024, in assenza di un nuovo ISEE 2024, l’Assegno di inclusione sarà temporaneamente sospeso.
Specificamente per le famiglie con figli minorenni, l’ISEE deve essere calcolato secondo le direttive dell’articolo 7 del DPCM 159/2013, noto come ISEE minorenni.
Quali sono i requisiti per richiedere l’Adi?
Il possesso di un ISEE pari o inferiore a 9.360 euro non garantisce automaticamente l’assegnazione dell’Assegno di inclusione; i candidati devono rispettare altri criteri economici, oltre a specifiche condizioni relative alla cittadinanza, alla residenza o al possesso di un permesso di soggiorno valido.
Di seguito, trovate elencati tutti i requisiti che un nucleo familiare deve soddisfare per accedere all’Assegno di inclusione, come specificato dal Decreto Lavoro (DL 48/2023, art. 2, comma 1):
- essere cittadino dell’Unione Europea o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, ovvero titolare dello status di protezione internazionale, di cui al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251;
- al momento della presentazione della domanda, deve essere residente in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo;
- il requisito dei 5 anni di residenza è esteso a tutti componenti del nucleo familiare conteggiati nella scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione;
- un valore dell’ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro;
- un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di 6.000 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. La soglia di reddito familiare è invece fissata in 7.560 euro annui, moltiplicata secondo la stessa scala di equivalenza, se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.
- un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro;
- un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo; tali massimali sono ulteriormente incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite a fini ISEE, presente nel nucleo;
- nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei trentasei mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
- nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto, nonché di aeromobili di ogni genere;
- nessun componente del nucleo familiare deve essere stato sottoposto a misura cautelare personale, a misura di prevenzione, nonché la mancanza di sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’articolo 444 e seguenti del codice di procedura penale intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta.
Quali sono le differenze tra reddito e ISEE?
L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) rappresenta uno strumento chiave per valutare in maniera complessiva la situazione economica di un nucleo familiare. Questa valutazione include l’analisi dei redditi di ciascun membro della famiglia, ma considera anche la dimensione del nucleo familiare e la presenza di membri disabili, minori o altri individui che non dispongono di redditi propri.
Il calcolo dell’ISEE prende in considerazione sia il patrimonio mobiliare, che include elementi quali depositi bancari e investimenti, sia il patrimonio immobiliare, che comprende terreni e proprietà immobiliari, ad eccezione dell’abitazione principale. Anche la composizione del nucleo familiare è determinante nel calcolo, essendo l’ISEE un indicatore che riflette la condizione economica complessiva della famiglia e non dei singoli individui.
Ad esempio, in una coppia con redditi differenti che condivide la stessa abitazione, entrambi i coniugi avranno lo stesso valore ISEE. L’ISEE differisce infatti dalla semplice dichiarazione dei redditi, che si basa esclusivamente sui redditi dichiarati senza considerare altri fattori cruciali come la dimensione del nucleo familiare o il patrimonio complessivo.
Come richiedere Assegno di inclusione e ISEE corrente
Come richiedere l’ISEE corrente
Il calcolo del valore ISEE di un nucleo familiare è competenza dell’INPS. Per ottenere l’ISEE relativo al proprio nucleo, è sufficiente compilare e inviare all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
Attraverso la DSU l’interessato fornisce all’INPS i dati sui redditi e sui patrimoni di tutti i componenti del nucleo familiare. Con queste informazioni, l’INPS procede poi al calcolo del valore ISEE del nucleo e rilascia un attestato ufficiale.
Per compilare correttamente la DSU e calcolare l’ISEE è necessario fornire varie informazioni:
- La composizione del nucleo familiare;
- Dettagli sull’abitazione principale;
- Dati anagrafici di ciascun membro del nucleo;
- Informazioni sul patrimonio mobiliare;
- Informazioni sul patrimonio immobiliare;
- Dati sui redditi;
- Informazioni sugli assegni di mantenimento, sia percepiti che versati;
- Dettagli sul possesso di veicoli.
È possibile compilare la DSU online, attraverso il servizio ISEE precompilato o ricorrendo al supporto di un Caf. È importante ricordare che l’ISEE necessita di un rinnovo annuale; di conseguenza, è indispensabile presentare una nuova DSU ogni anno per aggiornare l’attestazione.
Come richiedere l’Assegno di inclusione
Dopo aver ottenuto l’ISEE per l’anno 2024 è possibile iniziare la procedura per richiedere l’Assegno di inclusione. Le domande per l’Assegno di inclusione si possono presentare online tramite il sito ufficiale dell’INPS.
Per effettuare la domanda è necessario accedere al portale INPS utilizzando le proprie credenziali, che possono essere SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Dopo aver effettuato l’accesso, sarà necessario compilare e inviare il modulo di domanda online. Per maggiori dettagli su come procedere, consultate il nostro articolo che fornisce una guida su come richiedere l’Assegno di inclusione.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione
Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?
A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.
Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?
Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.
Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?
Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.
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