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Assegno di inclusione con ISEE più alto: la proposta

Assegno di inclusione con un ISEE più alto? Ecco la proposta del Comitato Scientifico e le possibili novità per il futuro del sussidio.

di Carmine Roca

Giugno 2024

Assegno di inclusione con un ISEE più alto? Ecco la proposta (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione con un ISEE più alto?

Soglie ISEE più alte per l’Assegno di inclusione? A lanciare la proposta è il Comitato Scientifico incaricato di valutare le ultime misure introdotte dal governo Meloni, l’AOI e il Supporto per la Formazione e il lavoro.

Entrambe, si legge nella spiegazione del CS, “consentono di rimediare alcune criticità del Reddito di cittadinanza e di rafforzare il ruolo delle politiche attive nel contesto di una forte crescita dell’occupazione.

Ma il Comitato Scientifico avverte che Assegno di inclusione e SFL dovranno essere valutati anche per l’efficacia della riduzione della povertà.

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Da qui la necessità, secondo il CS, di individuare alcune soluzioni, tra le quali rientra anche la possibilità di abbassare le soglie reddituali per l’accesso ai sussidi.

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Assegno di inclusione: quali sono i requisiti?

Le attuali soglie di reddito per l’Assegno di inclusione, secondo il CS, riducono sensibilmente la platea di possibili beneficiari.

Ricordiamo che sono richiesti:

Assegno di inclusione: quali sono le proposte del Comitato Scientifico?

Secondo il CS, quindi, una grossa fetta di potenziali aventi diritto, economicamente bisognosi, non essendo in possesso dei requisiti reddituali richiesti, non possono accedere all’Assegno di inclusione.

Il reddito annuale massimo da possedere ai fini del diritto all’Assegno di inclusione è fissato a 6.000 euro.

Il Comitato Scientifico ha avanzato la proposta di aumentare il reddito (non è specificato di quanto) anche sulla base dei carichi familiari.

Inoltre ha richiesto un potenziamento del sussidio con programmi e servizi legati alle caratteristiche dei nuclei familiari beneficiari, oltre che del territorio di appartenenza.

Una sorta di “pacchetti nazionali” che risponderebbero al fabbisogno del nucleo familiare beneficiario del sussidio in modo più appropriato.

L’ultima proposta riguarda l’introduzione di attività di coinvolgimento di attori privati e del terzo settore, volti a migliorare i livelli di partecipazione a iniziative che arricchirebbero il livello di partecipazione ai programmi di inserimento sociale.

Inoltre sarebbe previsto anche un potenziamento delle agenzie per il lavoro e delle piattaforme governative, che appaiono strutturalmente deboli sotto diversi punti di vista.

Assegno di inclusione e PUC: cosa propone il Comitato Scientifico?

Il Comitato Scientifico ha mostrato interesse anche al miglioramento dei PUC, i Progetti Utili alla Collettività, che dovrebbero rivolgersi alle persone in età di lavoro, limitate da disagi di natura sociale e lavorativa.

I PUC, secondo il CS, andrebbero destinati ai percettori di Assegno di inclusione socialmente più fragili, anziché a un pubblico indistinto, in modo tale da trovare più facilmente un impiego.

Assegno di inclusione con un ISEE più alto
Assegno di inclusione con un ISEE più alto: in foto tre uomini impegnati in un progetto di lavoro.

Faq sull’Assegno di inclusione

A chi è destinato l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione è riconosciuto ai nuclei familiari che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni:

A quanto ammonta l’importo dell’Assegno di inclusione?

L’importo dell’Assegno di inclusione è composto da una integrazione del reddito familiare fino a euro 6.000 annui, oppure di euro 7.560 annui se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni oppure da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. 

È previsto un contributo per l’affitto sull’Assegno di inclusione?

Sì, all’importo dell’Assegno di inclusione può essere aggiunto un contributo per l’affitto dell’immobile dove risiede il nucleo per un importo pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione (ove regolarmente registrato) fino ad un massimo di euro 3.360 annui, oppure 1.800 euro annui se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza. Tale integrazione non rileva ai fini del calcolo della soglia di reddito familiare.

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