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Assegno di inclusione con minori

Vediamo come funziona l’Assegno di inclusione con minori in famiglia e quali sono gli importi spettanti.

di Alda Moleti

Settembre 2023

Nell’articolo di oggi vedremo come funziona l’Assegno di inclusione con minori in famiglia (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Spetta l’Assegno di inclusione con minori in famiglia?

L’Assegno di inclusione (Adi), che diventerà operativo a partire dal 1° gennaio 2024, rappresenta una delle alternative al Reddito di cittadinanza.

Questa nuova misura è rivolta esclusivamente alle famiglie che includono almeno un membro minorenne, una persona con disabilità, un individuo ultrasessantenne o che partecipa a programmi di assistenza e cura forniti dai servizi socio-sanitari locali per una condizione di grave disagio.

Per chiarire ulteriormente, i beneficiari dell’Assegno di inclusione sono gli stessi nuclei che, nel corso del 2023, hanno diritto al Reddito di cittadinanza per 12 mesi.

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Per quanto riguarda la questione centrale, se all’interno di un nucleo familiare è presente un minorenne, questo ha il diritto di richiedere l’Assegno di inclusione, a condizione soddisfi tutti i requisiti necessari per ottenerlo.

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Come funziona l’Assegno di inclusione con minori

L’Assegno di inclusione sostituirà anche la Pensione di cittadinanza, ovvero la prestazione erogata ai nuclei familiari se tutti i membri soddisfano almeno una delle seguenti condizioni: hanno superato i 67 anni di età o sono affetti da disabilità grave o non autosufficienti.

Per le famiglie in questa situazione, l’Assegno di inclusione offre importi più elevati e ha requisiti di reddito familiare differenti, simili alla Pensione di cittadinanza.

Tuttavia, se nel nucleo familiare è presente un minorenne, in genere esso non rientra in questa categoria, a meno che il bambino e tutti gli altri componenti del nucleo non siano affetti da una disabilità grave o non siano autosufficienti o abbiano 67 anni compiuti.

I requisiti per richiedere l’Adi

L’Assegno di inclusione è un beneficio estremamente selettivo, in quanto impone ai beneficiari di rispettare contemporaneamente una serie di condizioni, che vanno dalla residenza a requisiti legati all’ISEE, al reddito e al patrimonio.

I requisiti per richiedere l’Adi sono indicati nel Decreto Lavoro, vediamoli perciò in dettaglio.

Requisiti soggettivi, di cittadinanza, residenza e soggiorno

Per essere idonei all’Assegno di inclusione, è essenziale rispettare i criteri di cittadinanza, residenza e soggiorno e alcune condizioni soggettive:

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In foto, lo screen del Decreto Lavoro.

Requisiti ISEE e di reddito

Ecco di seguito i requisiti economici, ossia che riguardano l’ISEE e il reddito familiare, necessari per effettuare la richiesta di Assegno di inclusione:

Requisiti patrimoniali (mobiliare e immobiliare)

Infine, chi riceve l’Adi deve rispettare requisiti legati al proprio patrimonio, che comprende sia beni mobili che immobili. Le condizioni relative ai patrimoni includono:

Quali sono gli importi Assegno di inclusione con minori?

Come precedentemente evidenziato, i nuclei familiari che includono un membro minorenne sono idonei a ricevere l’Assegno di inclusione.

L’importo mensile attribuito varia in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito familiare dei beneficiari. Questo contributo mensile è infatti progettato come un’integrazione al reddito, con l’obiettivo di portare il reddito familiare complessivo a 6.000 euro all’anno.

Per calcolare l’importo effettivo, si parte dal massimo beneficio previsto per un individuo senza reddito (6.000 euro) e lo si moltiplica per il parametro della scala di equivalenza, cioè un numero che riflette la composizione del nucleo familiare.

Il risultato ottenuto rappresenta l’importo annuale previsto. Qualora il nucleo familiare disponga di redditi, queste entrate vengono sottratte dal totale annuale.

Come si calcola il parametro della scala di equivalenza

Il parametro della scala di equivalenza per l’Assegno di inclusione è determinato assegnando 1 punto di partenza all’intero nucleo familiare. Successivamente, questo punto viene incrementato in base alla composizione specifica del nucleo, in questo modo:

La formula di calcolo degli importi dell’Adi

Per concludere, ecco la formula di calcolo da utilizzare per determinare gli importi mensili dell’Assegno di inclusione:

[(6.000 euro x parametro scala di equivalenza) – reddito familiare] : 12

Solo nel caso in cui il nucleo familiare sia costituito unicamente da individui di età superiore a 67 anni o affetti da disabilità grave o non autosufficienza, si applica invece quest’altra formula:

[(7.560 euro x parametro scala di equivalenza) – reddito familiare] : 12

Esempio di calcolo degli importi dell’Adi con figli minori

Immaginiamo una famiglia composta da due genitori e due figli minorenni, di cui uno con meno di tre anni, e con un reddito familiare di 2.000 euro all’anno. Grazie alla presenza di minori nel nucleo familiare, questa famiglia ha diritto all’Assegno di inclusione. Per calcolare l’importo mensile previsto, dobbiamo prima determinare il parametro della scala di equivalenza.

Sulla scala di equivalenza, questa famiglia ha 1 punto di base a cui si aggiungono +0,15 per ogni figlio minorenne a carico e +0,40 a causa della presenza di un adulto con responsabilità di cura nei confronti di un figlio con meno di tre anni. Di conseguenza, il parametro della scala di equivalenza corrisponde a 1,70 (1 + 0,15 + 0,15 + 0,40).

A questo punto, moltiplichiamo l’importo massimo dell’Assegno di inclusione, ovvero 6.000 euro, per il parametro della scala di equivalenza, ottenendo così un totale di 10.200 euro all’anno.

Questi 10.200 euro rappresentano l’importo annuale a cui la famiglia avrebbe diritto se il suo reddito fosse pari a zero. Tuttavia, nel caso specifico, il nucleo familiare dispone di un reddito annuo di 2.000 euro. Pertanto, sottraiamo i 2.000 euro del reddito familiare dai 10.200 euro dell’importo massimo, ottenendo così un totale di 8.200 euro che la famiglia riceverà come Assegno di inclusione per un periodo di 12 mesi.

Per calcolare l’importo mensile previsto, è sufficiente dividere gli 8.200 euro per i 12 mesi dell’anno. In conclusione, la famiglia riceverà un importo mensile di circa 683 euro (= 8.200 euro / 12) dall’INPS come Assegno di inclusione.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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