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Assegno di inclusione cosa serve

Cosa serve per l'Assegno di inclusione? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

In questo articolo vedremo cosa serve per l’Assegno di inclusione e quali sono i documenti necessari per richiederlo (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di Inclusione (Adi), che è entrato in vigore dal 1° gennaio 2024, rappresenta una nuova misura che ha sostituito il Reddito di cittadinanza. Questo sostegno è specificamente destinato ai nuclei familiari che includono almeno un membro che rientra in una delle seguenti categorie:

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Come richiedere l’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione è attivo dal 1° gennaio 2024 e il Decreto Lavoro (n. 48/2023, art. 4, comma 1) ha delineato la procedura per la presentazione delle domande.

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Le domande per l’Assegno di inclusione dovranno infatti essere inoltrate a partire dal 18 dicembre 2023 tramite il portale web dell’INPS. Nello specifico, dovrete accedere al sito dell’INPS usando SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e poi procedere alla compilazione del modulo online.

Il decreto specifica anche un’alternativa: la possibilità di inoltrare la domanda attraverso i Patronati.

Cosa serve per l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione è destinato alle famiglie che contano tra i loro membri individui con disabilità, minori di età, persone oltre i sessant’anni o soggetti in condizioni di difficoltà bio-psico-sociale, quest’ultimi impegnati in percorsi di sostegno e recupero approvati dalle autorità pubbliche.

Per poter accedere all’Assegno di inclusione, inoltre, la famiglia del richiedente deve soddisfare specifici criteri legati alla cittadinanza, alla residenza, al soggiorno e alla situazione economica e patrimoniale.

Tutte queste informazioni su reddito e patrimonio sono contenute nell’ISEE. Di conseguenza, prima di inoltrare la domanda di richiesta per l’Assegno di inclusione, è necessario richiedere l’attestazione ISEE 2024.

Per richiedere e aggiornare l’ISEE nel 2024 è necessario compilare un modulo chiamato DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e inviarlo all’INPS. Nello specifico nella DSU vanno indicati i dati relativi alla composizione del nucleo familiare, al reddito, al patrimonio immobiliare e al patrimonio mobiliare.

La DSU in pratica è un modulo di auto-dichiarazione in cui il contribuente fornisce informazioni sulla propria situazione economica. L’INPS utilizza poi queste informazioni per calcolare l’ISEE.

L’ISEE è infatti proprio il certificato che si ottiene dopo la compilazione della DSU, necessario per accedere a bonus e agevolazioni.

Quali documenti servono per richiedere l’ISEE

Per compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), necessaria per calcolare l’ISEE 2024 e accedere a varie agevolazioni, è essenziale avere a disposizione una serie di informazioni e documenti. Ecco l’elenco completo dei documenti necessari.

Documenti che attestano la situazione del nucleo familiare

Documenti per calcolare il patrimonio immobiliare

Documenti per calcolare la situazione reddituale

Documenti per calcolare il patrimonio mobiliare

Come compilare la DSU per ottenere l’ISEE 2024

La compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per ottenere l’ISEE può essere fatta personalmente o tramite intermediari come Caf e patronati.

L’INPS ha infatti introdotto il servizio di ISEE precompilato per semplificare il processo di compilazione e l’invio della DSU in autonomia. In questa modalità, la dichiarazione viene precompilata con dati raccolti dai database dell’INPS e dall’Agenzia delle Entrate.

Per utilizzare il servizio di ISEE precompilato e compilare la DSU autonomamente, si può fare riferimento alla video-guida ufficiale dell’INPS.

Per iniziare è necessario visitare il sito dell’INPS alla pagina del servizio ISEE precompilato, cliccare su “Autorizza la precompilazione” e successivamente su “vai ad Autorizza“. Quindi, bisogna autenticarsi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS.

Ad ogni modo, è comunque importante verificare che i dati nella DSU precompilata siano corretti prima di inviarla all’INPS. L’INPS, a seguito dell’invio, rilascerà l’attestazione ISEE.

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In Foto uno screenshot della pagina del sito INPS dedicata all’ISEE precompilato.

Quali sono i requisiti necessari per ottenere l’Adi?

I requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Per essere idoneo all’Assegno di Inclusione, un nucleo familiare deve soddisfare specifici requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno come stabilito dal Decreto Legge 48/2023, in particolare nell’articolo 2, comma 2, lettera a. I requisiti sono:

I requisiti di reddito e patrimoni

Oltre ai requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, un nucleo deve anche soddisfare determinati requisiti economici per accedere all’Assegno di Inclusione, come specificato nell’articolo 2, comma 2, lettera b del decreto citato. Questi criteri economici sono:

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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