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Home / Assegno di inclusione » Invalidità Civile / Assegno di inclusione disabili: che reddito serve

Assegno di inclusione disabili: che reddito serve

L’Assegno di inclusione per persone disabili con quale reddito si percepisce? Vediamolo insieme.

di Romina Cardia

Luglio 2024

Scopri l’Assegno di inclusione per persone disabili con quale reddito puoi richiederlo (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

L’Assegno di inclusione per persone disabili con quale reddito? I valori limiti ISEE

Per richiedere l’Assegno di inclusione, sul fronte economico è richiesto un valore dell’ISEE, in corso di validità, inferiore a 9.360 euro, valore che è rimodulato nel caso di nuclei familiari con minorenni.

Inoltre, il valore del reddito familiare deve essere inferiore a una soglia di 6mila euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza (che dipende dalla presenza di figli minori, componenti con disabilità o non autosufficienti).

Nel reddito familiare sono incluse le pensioni dirette e indirette, in corso di godimento da parte dei componenti del nucleo familiare.

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Nel calcolo del reddito familiare, invece, non si computa quanto percepito a titolo di Assegno di inclusione o di altre misure nazionali o regionali di contrasto alla povertà.

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Calcolo dell’Assegno di inclusione per persone disabili con quale reddito incluso?

Nel calcolo del reddito per l’Assegno di inclusione sono inclusi:

Nella sostanza il reddito che risulta, come componente specifica, dall’ISEE.

Assegno di inclusione e requisiti patrimoniali

Ma il reddito non è l’unico requisito per ottenere il diritto all’Assegno di inclusione. ci sono anche requisiti patrimoniali e anagrafici da rispettare.

Per quanto riguarda il requisito patrimoniale per l’Assegno di inclusione, il patrimonio immobiliare non deve essere superiore a 30mila euro, come definito ai fini ISEE, se diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini IMU non superiore a 150mila euro.

Invece, il patrimonio mobiliare non deve superare la una soglia di 6mila euro, che cresce di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10mila euro, incrementato di ulteriori mille euro per ogni minorenne successivo al secondo.

Questi massimali sono ulteriormente incrementati per ogni componente in condizione di disabilità o di non autosufficienza. Superati questi limiti di reddito, non si avrà diritto all’Assegno di inclusione.

Assegno di inclusione e patrimonio mobile

L’Assegno di inclusione impone degli obblighi anche per quanto riguarda il possesso di alcuni beni mobili.

Nel dettaglio, per poter procedere con la presentazione della domanda per l’Assegno di inclusione è necessario che nessun componente del nucleo familiare sia in intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di:

Assegno di inclusione per persone disabili con quale reddito
L’Assegno di inclusione per persone disabili con quale reddito? Nella foto: un punto interrogativo

Requisiti anagrafici e sanitari per l’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione non può essere richiesto da tutti coloro che hanno i requisiti reddituali e patrimoniali di cui abbiamo parlato, ma solo ai nuclei familiari che comprendano:

Durata e importi dell’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione viene erogato dall’INPS ogni mese, per un massimo di 18 mesi continuativi, con la possibilità di un rinnovo per altri 12 mesi.

L’importo può raggiungere fino una soglia massima di 6.000 euro annui (500 euro al mese), o di 7.560 euro annui se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni o da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.

A questo viene aggiunto una un contributo affitto fino a un massimo di 3.360 euro annui (che scende a 1.800 euro annui se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni o a persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.

FAQ sull’Assegno di inclusione

Cos’è l’Assegno di inclusione e a chi si rivolge?

L’Assegno di inclusione è una misura di sostegno economico e inclusione sociale e professionale rivolta a:

Come va presentata la domanda per l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione può essere richiesto:

Per avviare il percorso di attivazione che dà diritto al beneficio, è inoltre necessaria l’iscrizione alla piattaforma SIISL e la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD), che possono essere effettuate contestualmente alla presentazione della domanda.

C’è una scadenza per presentare la domanda per l’Assegno di inclusione?

No, non sono previste scadenze. Il beneficio sarà riconosciuto dall’INPS, previa verifica dei requisiti, entro la fine del mese successivo a quello di sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD).

Che cos’è l’ISEE corrente e quando va presentato?

L’ISEE corrente aggiorna il valore dell’Indicatore ISEE prendendo a riferimento i redditi e /o i patrimoni relativi ad un periodo di tempo più ravvicinato.

Per poter richiedere l’ISEE corrente è necessario il possesso di un ISEE in corso di validità nonché alternativamente:

Nel caso in cui siano aggiornati solo i redditi, l’ISEE corrente ha validità di sei mesi dal momento della presentazione della DSU a meno di variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, nel qual caso l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.

Nell’ipotesi in cui siano aggiornati solo i patrimoni ovvero i patrimoni e i redditi l’ISEE corrente ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione della DSU. Se durante il periodo di validità dell’ISEE corrente, nel quale sia stata aggiornata anche o solo la componente reddituale, intervengano variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.

Nel caso di mancato rinnovo dell’ISEE corrente, sarà considerato l’ISEE ordinario.

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