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Home / Assegno di inclusione » Invalidità Civile / Assegno di inclusione disabili: inabilità fa reddito?

Assegno di inclusione disabili: inabilità fa reddito?

La pensione di inabilità concorre al calcolo del reddito per il diritto all’Assegno di inclusione? Vediamo quali sono le regole in merito ad Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità.

di Romina Cardia

Marzo 2024

Vi parliamo di Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità: l’inabilità fa reddito?

Le regole in merito ad Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità prevedono che l’inabilità non concorra al calcolo del reddito limite per ottenere il sussidio.

La pensione di inabilità concessa dall’INPS agli invalidi civili totali (100%) con un reddito annuo personale inferiore a 19.461,12 euro (nel 2024) non va dichiarata nel modello 730. Questa pensione è esente da tasse in quanto è considerata un tipo di assistenza economica.

Neanche l’assegno di assistenza, noto anche come pensione di invalidità civile, fornito a coloro con un grado di invalidità civile compreso tra il 74% e il 99% (con un limite di reddito annuo personale di 5.725,46 euro nel 2024), non deve essere incluso nella dichiarazione del 730 poiché è esente da tassazione.

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Diverso è il caso dell’Assegno ordinario di invalidità, riservato a chi ha un’invalidità superiore ai due terzi, che va dichiarato nel modulo 730 poiché è considerato un reddito legato ai contributi previdenziali maturati.

Prestazioni quali indennità, incluse quelle per i ciechi civili, i sordi e gli invalidi civili, pensioni sociali, rendite dall’INAIL per invalidità permanente o per morte, pensioni privilegiate ordinarie per i militari di leva, pensioni di guerra e alcune borse di studio non devono essere incluse nella dichiarazione dei redditi.

Detto questo, vediamo cosa è previsto per l’Assegno di inclusione destinato alle persone inabili, ovvero a chi è stata riconosciuta un’invalidità al 100%.

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A chi è destinato l’Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità

L’Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità è destinato a chi è stata riconosciuta una disabilità al 100 per cento, ovvero a coloro che hanno una disabilità considerata gravissima o sono non autosufficienti.

I nuclei familiari con disabili gravissimi, residenti in Italia da almeno 5 anni, con un ISEE non superiore a 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6mila euro, moltiplicati per la scala di equivalenza, beneficiano di un aumento dell’Assegno di inclusione.

Altri requisiti richiesti sono:

Importo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità: perché in alcuni casi non si applicano gli aumenti e si arriva a prendere meno 500 euro al mese? Cerchiamo di capire come si calcola l’importo del sussidio e da cosa dipende il suo valore.

Qual è l’importo minimo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità

L’importo minimo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100% è di 630 euro più 150 euro di contributo d’affitto.

Per gli altri nuclei familiari in cui non è presente una persona con disabilità gravissima, l’importo è invece fino a 6.000 euro l’anno, 500 euro al mese, più un contributo affitto per le locazioni regolari di 3.360 euro l’anno (280 euro al mese).

L’Assegno di inclusione viene erogato per 18 mesi. Poi dopo un mese di stop è rinnovato per periodi ulteriori di 12 mesi.

Si richiede on line all’INPS e per dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, scatta la reclusione da 2 a 6 anni.

Assegno di inclusione e domanda cancellata: cosa fare? Scopriamolo insieme.

Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità
Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità. Nella foto: punti interrogativi.

Come si calcola l’importo dell’Assegno di inclusione per persone inabili

Se hai diritto all’Assegno di inclusione per persone inabili, l’importo che riceverai dipende dalla scala di equivalenza, stabilita dall’articolo 2, comma 4, del decreto legge n. 48/2023.

Questa scala varia da 1 a un massimo di 2,3, aumentando ulteriormente a 2,3 se ci sono membri con disabilità grave o non autosufficienza.

Assegno-di-inclusione-e-lavoro-scala
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

Ecco come funziona il calcolo:

Non vengono conteggiati nella scala di equivalenza i membri del nucleo familiare che risiedono in strutture a totale carico pubblico o durante periodi di interruzione della residenza in Italia per gravi motivi di salute.

Il parametro della scala di equivalenza per i carichi di cura si applica a un solo componente del nucleo familiare (circolare INPS n. 105/2023).

La formula per calcolare l’importo è:

Composizione del nucleo familiareParametro applicatoSoglia di reddito in euro annui
Nucleo di un adulto in condizione di disabilità16.000
Nucleo di due adulti di cui uno in condizioni di svantaggio inserito in programmi di cura e assistenza1,307.800
Nucleo con due adulti e due figli minori sopra i tre anni1,307.800
Nucleo con due figli minori di cui uno sotto i tre anni1,7010.200
Nucleo con due adulti e tre figli minori1,8010.800
Nucleo con due adulti e un figlio minore disabile1,9011.400
Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità: parametro della scala di equivalenza applicato e soglia del reddito in base alla composizione del nucleo familiare.

L’importo sarà erogato tramite la “Carta di inclusione“, da ritirare presso gli uffici postali.

Come funziona la Carta dell’Assegno di inclusione? Scopriamolo insieme.

Esempio di calcolo dell’Assegno di inclusione per persone inabili

In base alla formula per il calcolo dell’Assegno di inclusione riportata nel precedente paragrafo, facciamo un esempio pratico.

Immaginiamo di dover calcolare l’Assegno di inclusione di una famiglia in cui sono presenti due adulti, di cui uno con disabilità al 100 per cento, in condizioni di svantaggio e inserito in programmi di assistenza, che percepisce pensione di inabilità.

Si parte sempre da un numero che è 6000 euro, che poi si va a moltiplicare al parametro della scala di equivalenza.

La scala di equivalenza ci dice che per una famiglia in cui sono presenti due adulti di cui uno in condizioni di svantaggio, il parametro applicato è di 1,30.

Dobbiamo quindi moltiplicare 6000 euro per 1,30:

Da questa somma, si deve poi togliere, se presente, il reddito familiare. Quindi, ipotizziamo che la famiglia abbia un reddito di 2000 euro annui:

A questo punto si divide 5.800 euro x 12:

Questo è l’importo mensile dell’Assegno di inclusione per una famiglia in cui è presente un membro con disabilità al 100 per cento, e che ha un reddito annuo di 2000 euro.

Ovviamente, se non c’è un reddito, non va sottratto nulla a 11.400. Quindi l’importo sarà il seguente:

Se in questo nostro esempio, poi, la famiglia con un membro inabile paga l’affitto, all’importo mensile dell’Assegno di inclusione si aggiunge anche l’importo per l’affitto fino a un massimo di 150 euro (Quota B).

FAQ sull’Assegno di inclusione per persone con disabilità e pensione di inabilità

Cosa si intende per Assegno di inclusione e disabilità gravissima (100%)?

La disabilità gravissima è associata alla non autosufficienza (allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013).

Un disabile considerato gravissimo è colui che ha necessità di avere l’accompagnamento (Legge 11 febbraio 1980, n. 18), perché non è in grado di deambulare da solo o di compiere gli atti normali della vita quotidiana senza assistenza continua.

Come viene valutata la disabilità gravissima ai fini dell’aumento dell’Assegno di inclusione?

Per riconoscere la non autosufficienza e l’indennità di accompagnamento, i medici valutatori verificano la presenza di almeno una delle seguenti condizioni (articolo 3 del Decreto interministeriale del 26 settembre 2016):

Cos’è la scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili?

La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili rappresenta un parametro utilizzato per determinare l’ammontare dell’assegno stesso. La scala di equivalenza tiene conto della composizione del nucleo familiare della persona disabile e tiene conto di vari fattori, come ad esempio il numero di componenti e le eventuali situazioni di disagio economico.

In base alla scala di equivalenza, vengono attribuiti dei coefficienti che vengono moltiplicati per l’importo di base dell’assegno, al fine di calcolare l’importo effettivo che sarà corrisposto alla persona disabile.

Quanto dura l’Assegno di inclusione per persone disabili?

L’Assegno di inclusione per persone disabili viene riconosciuto per un periodo di 18 mesi e può essere rinnovato al termine di tale periodo, previa sospensione di un mese, per altri 12 mesi. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che l’assegno non ha una durata illimitata e può essere sospeso o revocato in determinate circostanze, come ad esempio nel caso in cui le condizioni della persona disabile cambino o migliorino in modo significativo.

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