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Assegno di inclusione, domanda a pagamento?

Domanda a pagamento per l’Assegno di inclusione. L’INPS comunica che è possibile presentare domanda per il nuovo sussidio a partire dal 18 dicembre 2023, ma attenzione: se ti rivolgi a un CAF prima di gennaio, potresti dover pagare. Scopri quanto e perché.

di Romina Cardia

Dicembre 2023

In questo articolo parliamo di domanda a pagamento per l’Assegno di inclusione (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Domanda a pagamento per l’Assegno di inclusione: quanto paghi, dove, fino a quando e perché

A partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di Cittadinanza.

Questo cambiamento comporta nuove regole e requisiti per coloro che ricevono i benefici.

Dal 18 dicembre 2023, le famiglie possono iniziare a richiedere l’Assegno di inclusione seguendo nuove procedure.

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Tuttavia, alcuni lettori ci segnalano che hanno fatto domanda a pagamento per l’Assegno di inclusione presso un CAF.

La cifra pagata è tra i 15 e i 30 euro, quando normalmente, rivolgendosi a un CAF, il servizio è completamente gratuito. Perché succede?

In realtà non conosciamo bene il motivo per cui il CAF esegue la domanda a pagamento per l’Assegno di inclusione.

Potrebbe trattarsi di convenzione non rinnovata, ma nell’Allegato n. 1 del  Messaggio n. 3091 del 10-08-2020 dell’INPS, che tratta appunto delle regole per le convenzioni dell’Istituto con i CAF, si parla di decorrenza a partire dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Ci chiediamo anche perché alcuni CAF facciano pagare e altri invece no. C’è da dire, però, che nelle istruzioni INPS per le domande per l’Assegno di inclusione (ADI), la possibilità di accettare domande per l’ADI presso i CAF viene concessa a partire da gennaio 2024.

Sarà perché per il mese di dicembre non li convenziona e quindi mette come corsia preferenziale enti che permettono di sgravare il cittadino? Non lo si capisce.

Dal 18 dicembre, invece, si può utilizzare il servizio online sul siti web INPS oppure ci si può rivolgere a un patronato.  

Resta sempre l’arcano sui CAF che richiedono un compenso e quelli che invece non lo fanno. Se non è messa come possibilità, non dovrebbe neanche essere consentita, ci pare di capire…

A questo punto ti consigliamo sempre di chiedere prima se il CAF esegue la domanda a pagamento dell’Assegno di inclusione e il motivo per cui ti fanno pagare. Se non sei convinto, se comunque sempre libero di scegliere un altro CAF, utilizzare il servizio online INPS, o rivolgerti a un patronato.

A questo punto approfittiamo per ricordare cosa bisogna fare per richiedere l’Assegno di inclusione.

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Come si richiede l’Assegno di inclusione

Quindi: la domanda a pagamento per l’Assegno di inclusione si può evitare, al momento, utilizzando altri canali diversi dai CAF.

Come abbiamo anticipato, infatti, per richiedere l’Assegno di inclusione ci sono diverse opzioni:

A partire dal 1° gennaio 2024, c’è anche un’opzione aggiuntiva:

Scegli l’opzione che meglio si adatta alle tue esigenze e assicurati di presentare la tua domanda entro i termini previsti.

La procedura è quindi progettata per essere accessibile a tutti, indipendentemente dal livello di familiarità con la tecnologia.

Scopri come avere insieme assegno di inclusione e lavoro.

Cosa succede dopo aver presentato domanda per l’ADI

Dopo aver presentato la domanda, il percorso per ottenere il beneficio non è ancora finito. Ci sono due passaggi importanti da seguire:

Accesso al Sistema di Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL):

Sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD):

Questi passaggi sono fondamentali per assicurare che il beneficio sia attivato correttamente e che si rispettino i requisiti.

Non dimenticare di completare entrambi i passaggi per garantire il successo della tua richiesta.

Come funzionerà l’Assegno di inclusione con invalidità civile: quali importi spettano, chi ne beneficerà, come fare domanda e come verrà erogato.

Destinatari e obiettivi dell’Assegno di inclusione

Dal 1° gennaio 2024, quindi, il Reddito di Cittadinanza sarà sostituito da due nuove misure introdotte dal decreto Lavoro n. 48 del 04/05/2023:

Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl):

Assegno d’Inclusione (Adi):

Queste misure mirano a offrire un supporto più mirato rispetto al Reddito di Cittadinanza precedente.

Il Sfl si concentra sull’aiuto alle persone in grado di lavorare ma che necessitano di formazione, mentre l’Adi è rivolto a coloro che, per diverse ragioni, non possono inserirsi nel mercato del lavoro.

Come funziona l’assegno di inclusione per partita IVA

Domanda a pagamento per l'Assegno di inclusione
Domanda a pagamento per l’Assegno di inclusione. Nella foto: una coppia di anziani legge dei documenti.

Decorrenza dell’Assegno di inclusione

Riceverai il sussidio il mese successivo alla firma del documento chiamato PAD, tranne in alcuni casi speciali:

Se completi la domanda con il PAD entro il 31 gennaio, l’INPS ha stabilito che il sussidio inizia dallo stesso mese di gennaio, come un’eccezione speciale durante la prima fase di applicazione.

Assegno di inclusione 2024: è vero che i pagamenti partiranno solo a partire da febbraio? Ecco come stanno davvero le cose e a cosa bobbiamo prepararci.

FAQ (domande e risposte)

Qual è il ruolo del patto di attivazione digitale (PAD) nell’Assegno di inclusione?

Il PAD è un accordo che stabilisce l’impegno del nucleo familiare nel percorso di inclusione sociale e lavorativa e definisce i termini per l’erogazione dell’assegno, essendo un passaggio obbligatorio nel processo di richiesta.

Quali obblighi devono rispettare i beneficiari dell’Assegno d’inclusione?

I beneficiari devono sottoporsi a una valutazione multidimensionale entro 120 giorni dalla firma del PAD, stipulare patti di inclusione sociale o di servizio personalizzato a seconda della loro situazione, e i beneficiari avviabili al lavoro devono presentarsi ogni 90 giorni al Centro per l’impiego.

Come influisce la sottoscrizione del PAD sulla decorrenza dell’Assegno di inclusione?

La decorrenza dell’Assegno di inclusione di solito avviene il mese successivo alla firma del PAD, ma con eccezioni: se la domanda e il PAD sono firmati a dicembre, l’assegno decorre da gennaio; se firmati a dicembre e maggio rispettivamente, decorre da giugno. Per domande complete di PAD sottoscritto entro il 31 gennaio, la decorrenza è riconosciuta dallo stesso mese di gennaio.

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