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Home / Assegno di inclusione » Bonus e Incentivi / Assegno di inclusione, si può correggere la domanda?

Assegno di inclusione, si può correggere la domanda?

L'Assegno di inclusione può essere richiesto attraverso il portale INPS, ma se si sbaglia a compilare la domanda si può effettuare una correzione?

di Marco Cagiano

Luglio 2024

Correggere la domanda per l’Assegno di inclusione potrebbe essere una necessità per chi commette errori nella compilazione. La domanda, quindi, è la seguente: una volta consegnata, si può correggere la domanda? Ecco due casistiche principali da considerare (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione: ecco cos’è e come funziona

Il sussidio di inclusione è un’iniziativa promossa dal Governo nel corso del 2023 e attivata a partire dal 2024, con l’intento di offrire sostegno alle famiglie più vulnerabili in modo leggermente diverso rispetto al Reddito di cittadinanza. Sebbene le due misure condividano alcuni aspetti, è importante notare che presentano anche significative differenze.

Secondo quanto definito sul portale ufficiale dell’INPS, il sussidio di inclusione è concepito come uno strumento volto a contrastare la povertà, la fragilità e l’esclusione sociale delle fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale, formazione professionale e politiche attive del lavoro. È fondamentale sottolineare che questo sostegno è destinato esclusivamente alle famiglie considerate svantaggiate e bisognose, e i requisiti richiesti per il Reddito di cittadinanza e l’Assegno di disoccupazione non coincidono.

Per approfondire quanto spetta per l’Adi, suggeriamo il seguente video:

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Assegno di inclusione: come modificare la domanda?

Prima di vedere come si presenta, rispondiamo alla domanda della maggior parte dei lettori atterrati su questo articolo. La domanda per l’Assegno di inclusione si può modificare, ma solo in specifici casi. In particolare, i casi previsti sono i due seguenti:

In qualsiasi altro caso, la domanda non può più essere modificata. C’è però ancora una possibilità per chi si ritrovasse nella situazione di avere la certezza di aver sbagliato nella compilazione e volesse sistemare l’errore.

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Si può correggere la domanda dell’Adi. In foto: un foglio con la scritta corretto e un uomo con delle forbici.

Assegno di inclusione: annullare la domanda

Infatti, se la domanda è ancora nello stato “acquisita”, c’è la possibilità per il cittadino che l’ha presentata di annullare tutto. In breve, la domanda non solo decade, ma è come se non fosse mai esistita e quindi si può procedere con una nuova domanda.

Se invece la domanda risulta essere “verificata”, significa che INPS l’ha già presa in carico e a breve arriverà un esito. Come si può intuire, se la domanda è in questo stato non si può più fare nulla per annullarla o modificarla. Se dovessero mancare degli elementi o dovessero essere errati, è necessario fornire tutte le informazioni utili attraverso l’assistenza, ma per l’iter formale della domanda non sarà più possibile fare nulla.

Anche perché, se la domanda risulta accolta sarà necessario in un tempo piuttosto breve (e comunque entro 120 giorni) recarsi presso i servizi sociali.

Domanda Assegno di inclusione: ecco come si presenta

Dato che abbiamo parlato di esito della domanda, di annullamento e di eventuali correzioni, è il caso di capire al meglio come si presenta domanda. L’iter prevede tre step:

Assegno di inclusione: possibili esiti della domanda

Per quanto riguarda i possibili esiti della domanda, verificabili direttamente dal portale INPS dove è stata compilata e inviata, questi sono gli scenari:

FAQ: domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Assegno di inclusione e lavoro, come funziona?

L’Assegno di inclusione, come anche il Rdc, è una misura volta al reinserimento lavorativo delle persone occupabili. Ciò significa che tutte le specifiche (anche in relazione agli appuntamenti dai servizi sociali) vanno in questa direzione e l’auspicio è che il sussidio diventi il prima possibile superfluo per il nucleo familiare beneficiario.

L’Adi si può accumulare?

Ad ora, quindi, l’Assegno di inclusione si può accumulare. Infatti, non sono presenti obblighi di spesa dal punto di vista delle tempistiche, come invece accadeva per il Reddito di cittadinanza.

Come si calcola l’Adi?

Per ottenere l’importo mensile, si svolge il seguente calcolo:

[(6.000 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

O, in caso di nuclei con persone oltre i 67 anni o affette da gravi disabilità o non autosufficienza:

[(7.560 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

Come funziona la scala di equivalenza?

Per effettuare il calcolo secondo la scala di equivalenza, si parte dal valore “1” che corrisponde alla persona richiedente il sussidio, e si somma secondo questo criterio:

Quanto dura l’Adi?

Il beneficio ha una durata pari a 18 mesi, dopo i quali si può richiedere solo dopo un mese di stop per altri 12 mesi. Un funzionamento che ricorda un po’ quello del Reddito di Cittadinanza.

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