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Assegno di inclusione, che significa domanda sospesa

Cosa bisogna fare la domanda per l'Assegno di inclusione risulta sospeso? Ecco tutte le informazioni aggiornate più importanti.

di Marco Cagiano

Febbraio 2024

Dal 18 dicembre 2023 è possibile presentare domanda per l’Assegno di inclusione, ma cosa fare se la domanda risulta sospesa? Approfondiamo tutte le casistiche direttamente sul portale INPS in questo articolo (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione: come controllare lo stato della domanda?

Controllare lo stato della domanda è sicuramente un passaggio importante per i beneficiari o potenziali beneficiari dell’Assegno di inclusione, in quanto soprattutto in questi primi mesi di applicazione del sussidio ci sono diversi aspetti da chiarire.

Una perplessità che molte persone hanno sollevato riguarda i tempi: da quando si presenta domanda a quando si riceve l’esito, quanto tempo passa? In genere sono necessari 30 giorni, ma possiamo semplificare parlando di mese solare. Se, per esempio, viene presentata domanda nel mese di febbraio ci si può aspettare che l’esito e l’eventuale pagamento arrivino entro la fine di marzo.

In ogni caso, per vedere lo stato della domanda dell’Assegno di inclusione è necessario andare sul portale INPS e autenticarsi, esattamente come si fa nella fase in cui si è presentata la domanda. Oltre a questo portale, c’è anche il portale SIISL le cui funzionalità aumenteranno e miglioreranno man mano che passano le settimane.

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Per conoscere lo stato della domanda e sapere se questa è il lavorazione, è stata accettata o respinta basta recarsi sul sito INPS nella stessa pagina in cui è stata compilata la domanda. Da qui, bisogna cliccare su “Utilizza lo strumento” per due volte e poi accedere con le vostre credenziali SPID, CIE o CNS, così si possono verificare nei dettagli tutti gli aspetti relativi alla domanda, compreso l’eventuale pagamento.

Per approfondire il funzionamento dell’Adi, ti suggeriamo questo video:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=F0pnnhfP-Gw?si=gXy_8VHdk3NGS7S3&w=560&h=315]

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Assegno di inclusione: cosa fare se la domanda risulta sospesa?

Se la domanda risulta sospesa, purtroppo, ci sono alcune conseguenze. La spiegazione sul portale INPS dice quanto segue:

“Quando le domande ADI hanno necessità di un supplemento istruttorio esse vengono poste nello stato di “evidenza” o di “sospensione”. In particolare, sono poste in stato “evidenza” e potranno essere gestite dalle Strutture territoriali, le domande la cui attestazione ISEE presenta omissioni e/o difformità, a seguito dei controlli automatizzati effettuati da Agenzia delle Entrate.”

Se vengono corretti i problemi e vengono integrate le informazioni necessarie, la domanda verrà accolta e successivamente arriveranno i pagamenti. Il vero problema è che, in base anche a quante domande sono in questa situazione, i tempi potrebbero allungarsi fino a 60 giorni in più.

Si può modificare la domanda per l’Adi?

La domanda per l’Assegno di inclusione si può modificare, anche per evitare la situazione di sospensione vista in precedenza, ma solo in specifici casi. In particolare, i casi previsti sono i due seguenti:

In qualsiasi altro caso, la domanda non può più essere modificata. C’è però ancora una possibilità per chi si ritrovasse nella situazione di avere la certezza di aver sbagliato nella compilazione e volesse sistemare l’errore.

Se invece la domanda risulta essere “verificata”, significa che INPS l’ha già presa in carico e a breve arriverà un esito. Come si può intuire, se la domanda è in questo stato non si può più fare nulla per annullarla o modificarla. Se dovessero mancare degli elementi o dovessero essere errati, è necessario fornire tutte le informazioni utili attraverso l’assistenza, ma per l’iter formale della domanda non sarà più possibile fare nulla.

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Cosa fare se la domanda per l’Adi risulta sospesa? In foto: ragazza con punti interrogativi.

Domanda Assegno di inclusione: ecco i tre step

Richiedere l’Assegno di inclusione è possibile già dal 18 dicembre scorso e l’iter prevede la compilazione della domanda direttamente sul portale INPS, dopo essersi autenticati con Carta d’identità elettronica, Spid o Carta nazionale dei servizi. Dopodiché, gli step sono i seguenti:

FAQ: domande frequenti sull’Assegno di inclusione

L’Adi si può accumulare?

Ad ora, quindi, l’Assegno di inclusione si può accumulare. Infatti, non sono presenti obblighi di spesa dal punto di vista delle tempistiche, come invece accadeva per il Reddito di cittadinanza.

Come si calcola l’Adi?

Per ottenere l’importo mensile, si svolge il seguente calcolo:

[(6.000 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

O, in caso di nuclei con persone oltre i 67 anni o affette da gravi disabilità o non autosufficienza:

[(7.560 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

Come funziona la scala di equivalenza?

Per effettuare il calcolo secondo la scala di equivalenza, si parte dal valore “1” che corrisponde alla persona richiedente il sussidio, e si somma secondo questo criterio:

Quanto dura l’Adi?

Il beneficio ha una durata pari a 18 mesi, dopo i quali si può richiedere solo dopo un mese di stop per altri 12 mesi. Un funzionamento che ricorda un po’ quello del Reddito di Cittadinanza, infatti anche in questo caso l’obiettivo è il reinserimento lavorativo.

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