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Assegno di inclusione: dove si fa domanda

Dove si fa domanda per l'Assegno di inclusione? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

In questo articolo vedremo dove si fa domanda per l’Assegno di inclusione, la misura che sostituirà il Rdc nel 2024 (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

Con la conclusione del Reddito di cittadinanza nel 2024, è stato introdotto l’Assegno di inclusione (Adi). Questo sostegno finanziario è specificamente destinato alle famiglie che includono almeno un minore, una persona con disabilità, un anziano oltre i 60 anni o soggetti in condizioni di vulnerabilità sociale che sono assistiti dai servizi sociali.

Per le famiglie composte esclusivamente da adulti tra i 18 e i 59 anni che non hanno disabilità, è prevista una misura alternativa chiamata Supporto per la formazione e il lavoro. Questa misura è stata attivata a partire dal 1° settembre 2023 e mira a fornire un sostegno mirato a queste categorie di persone, focalizzandosi sulle opportunità di formazione e inserimento lavorativo.

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Dove si fa domanda per l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione è entrato in vigore il 1° gennaio 2024, come stabilito dal Decreto Lavoro (n. 48/2023, art. 4, comma 1), che ha anche definito la procedura per la presentazione delle domande.

A partire dal 18 dicembre 2023 è possibile inoltrare le domande per l’Assegno di inclusione tramite il portale web dell’INPS. Per fare ciò, è necessario accedere al sito dell’INPS, utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), e successivamente procedere con la compilazione online del modulo di domanda.

Inoltre, il decreto offre un’alternativa per la presentazione della domanda, ossia la possibilità di rivolgersi ai Patronati. Questo fornisce un ulteriore canale di accesso per i richiedenti, specialmente per coloro che potrebbero necessitare di assistenza o supporto nella compilazione della domanda.

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L’articolo 4, comma 1 del Decreto Lavoro.

Quali sono i requisiti per richiedere l’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione è specificamente progettato per sostenere i nuclei familiari che includono persone con disabilità, minori, anziani oltre i 60 anni o individui che affrontano difficoltà bio-psico-sociali e che sono coinvolti in programmi di supporto e riabilitazione approvati dalle autorità pubbliche.

Per qualificarsi all’Assegno di inclusione è fondamentale che il nucleo familiare del richiedente soddisfi specifici criteri. Questi includono requisiti legati alla cittadinanza, alla residenza e al soggiorno in Italia, nonché a condizioni economiche e patrimoniali. Vediamoli tutti in dettaglio!

I requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Per essere idoneo all’Assegno di Inclusione, un nucleo familiare deve soddisfare specifici requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno come delineato nel Decreto Legge 48/2023 (art. 2, comma 2, lettera a). Questi requisiti sono:

I requisiti di reddito e patrimoni

Oltre ai requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, un nucleo deve soddisfare anche specifici requisiti economici per poter accedere all’Assegno di Inclusione. Questi criteri economici sono dettagliatamente descritti nell’articolo 2, comma 2, lettera b del Decreto Legge 48/2023 e includono:

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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