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Assegno di inclusione e Assegno Unico: le istruzioni INPS

Nuova circolare INPS su Assegno di inclusione e Assegno Unico: chi riceve AU su Rdc deve presentare nuova domanda per continuare a beneficiarne dal mese di marzo 2024. Ecco tutti i dettagli e cosa fare.

di Romina Cardia

Gennaio 2024

In questo post parliamo di Assegno di inclusione e Assegno Unico (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Assegno di inclusione e Assegno Unico: necessaria una nuova domanda a marzo 2024

Con il messaggio numero 258 del 19-01-2024, l’INPS fornisce informazioni e indicazioni sull’Assegno di inclusione e Assegno Unico.

Dal 1° gennaio 2024, il decreto legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, ha introdotto l’Assegno di Inclusione (ADI) per i nuclei familiari con figli minori, disabili o membri anziani. La circolare INPS n. 105 del 16 dicembre 2023 fornisce ulteriori dettagli.

Per coloro che hanno cessato di ricevere il Reddito di Cittadinanza (RdC) al 31 dicembre 2023 e non hanno richiesto l’Assegno Unico e Universale (AUU), la prestazione continua sulla carta RdC per l’intero importo fino a febbraio 2024, basandosi sull’ISEE del 31 dicembre 2023.

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Da marzo 2024, è necessario presentare una nuova domanda per l’AUU per continuare a ricevere la prestazione familiare. La richiesta di ADI non sostituisce la domanda di AUU e entrambe devono essere presentate per beneficiare delle misure.

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Assegno di inclusione e Assegno Unico a chi è stato sospeso Rdc nel 2023

Con il messaggio n. 2896 del 7 agosto 2023, l’INPS ha confermato che i nuclei familiari con figli tra 18 e 21 anni, ai quali è stato sospeso il RdC nel 2023 secondo la Legge 29 dicembre 2022, n. 197, possono continuare a ricevere il sostegno economico fino a febbraio 2024, anche se non hanno presentato la domanda di AUU.

Da marzo 2024 in poi, chi non l’avesse già fatto deve presentare una nuova domanda di AUU per continuare a beneficiare della prestazione.

Assegno di inclusione e lavoro: come funziona la nuova misura post Reddito di Cittadinanza e chi potrà richiederla.

Assegno di inclusione e Assegno Unico: importante verificare i dati di pagamento

Per garantire il corretto pagamento dell’Assegno Unico, è fondamentale verificare i dati di pagamento indicati nella domanda. Gli utenti devono assicurarsi che il codice IBAN del conto corrente o della carta prepagata sia corretto e intestato al richiedente.

L’Assegno Unico, infatti, non sarà pagato sulla carta dell’Assegno di inclusione. Arriverà, invece, sul conto corrente indicato nella domanda presentata all’INPS. Niente più ricarica automatica, come accadeva con il Reddito di cittadinanza.

Lo si riceverà, quindi, in date differenti in base a quelle dell’Assegno di inclusione. Vedremo nel prossimo paragrafo quali sono queste date, in base alla data di presentazione della domanda.

È importante presentare la domanda di Assegno Unico e l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2024 per evitare la perdita degli arretrati, che saranno pagati successivamente.

In mancanza dell’ISEE valido, l’importo dell’Assegno unico universale sarà calcolato a partire da marzo 2024 seguendo le norme vigenti.

Se la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) viene presentata entro il 30 giugno 2024, gli importi già erogati nel 2024 saranno adeguati a partire da marzo 2024, includendo i relativi arretrati.

Ricordiamo l’importanza di rispettare i tempi per garantire un corretto sostegno economico per i figli a carico.

Assegno Unico 2024 e ISEE: inatteso dietrofront dall’INPS. Btp e libretti postali (entro i 50.000 euro) non possono essere esclusi dal computo dell’ISEE. Scopri quali possono essere le conseguenze.

Assegno di inclusione e Assegno Unico
Assegno di inclusione e Assegno Unico. Nella foto: una coppia davanti a un PC.

Assegno di inclusione e Assegno Unico: la carta di inclusione per il pagamento dell’ADI

Ogni membro di una famiglia può chiedere la Carta di inclusione. Devi essere maggiorenne e avere responsabilità genitoriale o rientrare nella scala di equivalenza.

Puoi presentare la richiesta insieme a quella dell’Assegno di inclusione o successivamente tramite il modello ADI – Com esteso.

Ricorda che se richiedi la carta con l’assegno, ne verranno emesse tante quanti sono i beneficiari. Se lo fai in seguito, verranno emesse anche per gli altri membri della famiglia.

La Carta di inclusione, verrà consegnata entro 7 giorni dalla sottoscrizione del PAD (Patto di Attivazione Digitale) presso gli uffici postali. Riceverai una convocazione attraverso il portale SIISL per il ritiro, tramite mail o SMS.

Coloro che hanno presentato la domanda dal 18 gennaio 2023 e hanno completato la procedura correttamente, riceveranno l’Assegno di inclusione già da gennaio.

Il diritto alla prestazione inizierà dal mese della domanda. Ecco di seguito una tabella riepilogativa sulla decorrenza della misura:

Presentazione domandaSottoscrizione PADEsito positivo istruttoriaPrimo pagamentoPagamento successiva mensilitàDecorrenza beneficio
Dal 18 dicembre al 7 gennaio 2024fino al 7 gennaio 2024gennaioDal 26 gennaioDal 27 febbraiogennaio
dall’8 gennaio al 31 gennaioentro il 31 gennaiofebbraioDal 15 febbraio pagamento mensilità competenza gennaiodal 27 febbraio pagamento mensilità di febbraio / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzagennaio
Dal 1° febbraio al 29 febbraioentro il 29 febbraio (entro ultimo giorno del mese)marzoDal 15 marzodal 27 aprile pagamento mensilità di aprile / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzamarzo
Tabella con le tempistiche di erogazione dell’Adi in base alla presentazione della domanda

In modo eccezionale, solo per le prime domande con il PAD del nucleo consegnato entro gennaio 2024, il beneficio inizia dallo stesso mese, previa verifica positiva dei requisiti.

FAQ sull’Assegno di inclusione e Assegno Unico

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Come richiedere gli arretrati dell’Assegno Unico nel 2024?

L’Assegno Unico va richiesto dal 1° marzo al 30 giugno 2023 per ricevere gli arretrati dall’INPS.

A chi spetta l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico è destinato a chi ha almeno un figlio a carico di età compresa tra i 7 mesi di gravidanza e i 18 anni. Il sussidio può essere riconosciuto ai figli tra i 18 e i 21 anni se sono:

L’assegno viene pagato per i figli con disabilità senza limiti di età, quindi inclusi i figli che hanno più di 21 anni.

Fra i beneficiari del sussidio ci sono lavoratori privati, lavoratori dipendenti e disoccupati.

Assegno Unico 2024 senza ISEE: quanto spetta?

Chi non ha aggiornato l’ISEE riceverà l’importo minimo dell’Assegno Unico.

Perché mi hanno ridotto l’Assegno Unico?

La riduzione dell’importo è causata da una variazione dell’ISEE, dal recupero di somme non dovute o dal pagamento del Reddito di cittadinanza.

Come funziona l’Assegno Unico INPS per figli maggiorenni?

L’Assegno Unico è pagato ai figli dai 18 a 21 anni a patto che:

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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