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Home / Assegno di inclusione » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Assegno di inclusione e lavoro: come avere entrambi

Assegno di inclusione e lavoro: come avere entrambi

Assegno di inclusione e lavoro. Ecco come ottenere sia l'assegno di inclusione che un lavoro, scopri le modalità.

di Imma Duni

Maggio 2023

Assegno di inclusione e lavoro: come avere entrambi – Ecco come ottenere sia l’assegno di inclusione che un lavoro: scopri tutte le informazioni e le modalità per accedere ad entrambe le cose contemporaneamente (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Assegno di inclusione e lavoro: ecco come avere entrambe

L’Assegno di inclusione è compatibile con il lavoro dipendente portato avanti da uno o più componenti della famiglia solo se il reddito guadagnato non supera i 3.000 euro lordi annui.

Questo è lo stesso limite economico da rispettare nel caso in cui si voglia cumulare l’Assegno di inclusione con altre indennità, tirocini e stage, o un lavoro temporaneo anche della durata inferiore ad un mese.

L’Assegno di inclusione avrà un importo base fino a 780 euro (500 euro di base + eventuali 280 per l’affitto), parametrato alla scala di equivalenza familiare, per un massimo di 1.380 euro al mese o 1.430 euro con un disabile grave.

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Per ottenere l’Assegno di inclusione, bisogna avere un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.

Il parametro è pari a uno, incrementato nei casi seguenti:

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Assegno di inclusione e lavoro: quando non è possibile avere il sussidio

Il Patto di Attivazione Digitale e di Inclusione prevede che i beneficiari, dopo la presentazione della domanda, vengano convocati dai servizi sociali entro 120 giorni per avviare un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.

Successivamente, viene effettuata una valutazione multidimensionale dei bisogni del nucleo familiare per la sottoscrizione del patto per l’inclusione.

I componenti del nucleo familiare tra i 18 e i 59 anni vengono inviati ai centri per l’impiego per la sottoscrizione del patto di servizio personalizzato entro 60 giorni. In caso contrario si decadrà dal sussidio.

Per fare domanda non bisogna essere sottoposti a nessun tipo di misura cautelare personale, misura di prevenzione o condanne definitive, intervenute nei 10 anni precedenti la richiesta.

I percettori di Assegno d’inclusione condannati ad almeno un anno di reclusione perderanno il sussidio e dovranno restituire anche quello che hanno percepito.

Ecco i reati che fanno perdere il sussidio:

Chi, per ottenere il sussidio, dichiarerà il falso, rischierà il carcere da 2 a 6 anni

Chi invece non comunicherà all’INPS le variazioni del reddito o del patrimonio, come prescritto dalla normativa, rischierà il carcere da 1 a 3 anni.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Assegno di inclusione e lavoro: ecco come avere entrambe
Assegno di inclusione e lavoro: ecco come avere entrambe. In foto una ragazza pensierosa.

Assegno di inclusione e lavoro: quando si decade

Assegno di inclusione e lavoro: quali sono le cause di decadenza?

I beneficiari del sussidio dovranno anche mettere in pratica alcuni obblighi stabiliti dalla legge; se non lo faranno, il sussidio decadrà.

Tra le cause aggiuntive di decadenza ci sono:

Coloro che percepiranno l’Assegno di inclusione entro 30 giorni da quando il beneficio è stato accettato, devono presentare al Centro per l’Impiego la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did).

Entro 90 giorni l’ente convocherà il percettore. Durante il colloquio si parlerà delle proprie esperienze lavorative e di quale lavoro si preferirebbe e si firmerà il Patto per il Lavoro e per l’Inclusione Sociale.

Chi percepisce l’Assegno d’inclusione deve obbligatoriamente presentarsi, a seguito di una convocazione, presso un centro per l’impiego: lo scopo di questa misura è soprattutto di politica attiva del lavoro, ovvero accompagnare il disoccupato a reintegrarsi nel mondo del lavoro.

La convocazione può avvenire tramite SMS oppure via mail, agli indirizzi forniti in fase di compilazione della domanda. Nella notifica ci sarà il giorno e l’ora dell’appuntamento. Se si non ci si presenta per due volte di fila, decadrà dal sussidio.

Abbiamo parlato di Assegno di inclusione e lavoro e abbiamo visto che sono compatibili sino ad un limite di retribuzione annua di 3.000 euro.

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